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Lettere al direttore

Savona, il consigliere De Cia su elezioni e questioni urbanistiche

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C’è da chiedersi se questa sempre più radicalizzata battaglia politica e mediatica a Savona tra ambientalisti e “sviluppisti”, possa trovare una sintesi, una composizione, che a pochi mesi dalle elezioni, sarebbe credo utile alla Città. Infatti, tra chi dice che “occorre impedire una ulteriore cementificazione della costa e dell’entroterra”, non senza una ragione concreta, e chi dice “non blocchiamo lo sviluppo” sembra che in questi anni si sia creata una sorta di incomunicabilità a priori, un parlare tra sordi, che sembra ignorare che la Città, qualsiasi città, va governata con equilibrio, sapendo che chi la governa deve tenere conto non solo delle proprie idee e dei propri programmi, ma anche dei diversi interessi e delle diverse culture in campo.

Sarebbe quindi bene, a mio parere, che a pochi mesi dalle elezioni, chi si candida a governare, in qualsiasi schieramento, si ponesse il problema di come portare a sintesi, come trovare una mediazione alta che raccolga ed unisca le diverse Savona che emergono e che non possono essere solo “nemiche”, ma concorrenti di un progetto unitario che aiuti la Città a crescere nella qualità della vita, nello sviluppo economico,nella solidarietà sociale, nella civiltà.
Mi pare, sempre a mio modesto parere, che questo sforzo non si faccia, o per mancanza di volontà o per sottovalutazione di cosa vuole dire per molti cittadini essere elettori, quale sia il ruolo protagonista che si vuole giocare con il proprio diritto/dovere di voto.

Al di là delle rilevazioni sondaggistiche più o meno “taroccate” sull’ampliamento di Tirreno Power è da tanto tempo che i cittadini del centrosinistra e del centrodestra di Savona, vorrebbero una Città meno inquinata e più vivibile, il tema non è dire SI o NO, ma come oggi rispondere a questo tema. E se tanti cittadini, in maniera trasversale dicono NO, non si possono configurare nè descrivere come “pericolosi radicali” o peggio come coloro che “non vogliono lo sviluppo”. Sono gli stessi (in buona parte) cittadini che guardano a come aree forti economicamente e Città europee in forte sviluppo, hanno saputo non rinunciare alla crescita, tenendo conto della necessità di preservare l’ambiente e la qualità della vita.

Una riflessione: perchè proprio là, nei distretti dove lo sviluppo economico e sociale è stato più impetuoso in Europa (Ruhr, distretti tedeschi ecc. ) sono proprio i territori dove la crescita si è agganciata all’utilizzo intelligente delle risorse, all’ampio ricorso ad energie rinnovabili, a modelli di rapporto pubblico e privato moderni? Perchè questo non è riproducibile a Savona, una Città che dice di scommettere sul trasposrto pubblico e poi non spende un euro per realizzare delle vere corsie dedicate, dove il TPL possa viaggiare in sicurezza ed in tempi rapidi e quindi possa essere concorrenziale rispetto al traffico automobilistico?

Perchè in questa Città, non si chiede e si ottiene, che le nuove costruzioni siano in Classe A se no niente concessione. Il problema non è costruire, la dove le aree sono già compromesse, ma come farlo e quale ricaduta ha il pubblico.E’ possibile che l’apparato burocratico del Comune, possa essere snellito nelle procedure e negli orpelli, che spesso creano disagi e costi ai cittadini.Non si tratta di cose difficili, si tratta di avere un idea della Città e dei cittadini più legata alle realtà dinamiche ed in crescita del nostro continente. Si tratta di pensare veramente ad una Città  dove i diversi interessi e le diverse culture pur nella loro diversità, si completino e si uniscano in un progetto non dettato dai sogni,ma legato all’ambizione.Per questi semplici motivi, la campagna elettorale deve essere per tutti un’ occasione di unità civica per la crescita dei diritti, delle occasioni, delle opportunità, del livello e della qualità di vita, del tenore economico per tutti.

Roberto De Cia
Consigliere Comunale di Savona

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Commenti

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  1. Scritto da dartagnan

    Sono tanti anni che il sig. De Cia è parte attiva nella politica savonese per cui credo sappia bene di cosa ha bisogno Savona e,soprattutto, i savonesi,sono anni che la città è un grosso “bancomat”solo per coloro che gravitano intorno al “mattone”mentre i più sono costretti a guardare fuori dal Comune per trovare lavoro(non solo da oggi che è tempo di crisi),sono costretti a uscire dal Comune per potersi permettere una casa e persino per divertirsi devono mettersi al volante;il discorso è allora un pò più complesso che costruire si o no forse bisogna chiedersi perchè e perchì.