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Savona, Francesco Baccini canta Tenco: “Rendo giustizia ad un pioniere della canzone”

Savona. Emergerà dalle nebbie del palco il Tenco che Francesco Baccini metterà in scena al Teatro Chiabrera di Savona. I contorni si faranno definiti e l’indimenticato artista morto tragicamente a Sanremo rivivrà nella voce, nella musica, nel talento interpretativo di Baccini. Persino nell’aspetto fisico, considerata la somiglianza estetica già colta tanti anni fa da Valentino Tenco, il fratello di Luigi.

“Tenco ha intersecato la mia vita. Lui ha finito la carriera a 29 anni, io a 29 ho iniziato vincendo il premio Tenco” spiega Baccini, pronto a rispolverare per il pubblico savonese un repertorio di capolavori, misurandosi con brani già intepretati da cantanti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Gino Paoli, giusto per fare qualche esempio.

“Ho iniziato ad eseguire le canzoni di Luigi Tenco durante i bis, quasi per caso d’estate – racconta Baccini – Vedevo una reazione imbarazzante del pubblico, allora ho pensato di estendere l’idea per far uscire Tenco dal bianco e nero e rendere così giustizia a un pioniere della canzone”. Ne è nata una tournee di successo, che ora fa tappa a Savona.

Non solo il Tenco intimista ormai entrato nell’immaginario dopo la sua scomparsa nel pieno della carriera, ma un artista a tutto tondo. “L’obiettivo è farlo conoscere nella sua complessità: dai pezzi ironici a quelli sociali, alcuni dei quali di un’attualità sconcertante e che sembrano scritti ieri” sottolinea il cantautore genovese.

“Baccini canta Tenco” vede la collaborazione di personaggi del calibro di Armando Corsi (“la chitarra che sorride” come lo chiamano gli addetti ai lavori) che si è occupato dell’arrangiamento, di Pepi Morgia, light designer di fama internazionale, alla regia e alla scenografia. E ancora di Marzio Angiolani, docente ed esperto di cantautorato italiano, coautore dello spettacolo. Il tutto sotto la stretta supervisione di Paolo Caliari.

I brani mitici recuperati dal passato potranno essere riascoltati dai savonesi domani sera, 20 febbraio, al Chiabrera, come un viaggio nel tempo e con sonorità rinnovate che vanno dal jazz alla bossa nova, passando dalle ballate fino ad arrivare al rock.

Commenti

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  1. Redazione
    Scritto da Redazione

    Non siamo chiusi, semplicemente siamo operativi meno che gli altri giorni.
    Siamo umani anche noi!

  2. maina
    Scritto da maina

    ma alla domenica la redazione è chiusa ?