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Quiliano: insediamento Gavarry e Piano Casa al centro del consiglio comunale

Quiliano. Il Consiglio Comunale quilianese del prossimo 24 febbraio presenterà all’ordine del giorno due provvedimenti che si annunciano come particolarmente significativi per la città e che nelle intenzioni dell’amministrazione andranno, in caso di approvazione, a rappresentare un utile strumento di decodificazione della materia sia per i tecnici dell’Ufficio Urbanistica, sia per i professionisti e i cittadini interessati.

Uno degli argomenti, inserito come secondo punto all’ordine del giorno, è la proposta di assenso alla variante urbanistica finalizzata alla realizzazione di un immobile di tipo produttivo dove troverà spazio l’attività della Società Gavarry, uno dei più antichi saponifici d’Europa, specializzato nella produzione di saponi e cosmetici d’alta qualità, nato in Francia nella prima metà dell’Ottocento e presente in Albisola sin dal lontano 1940. Al proposito, il Comune ha preso atto del parere favorevole espresso dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici della Liguria, condizionato a precise prescrizioni riguardanti la mitigazione ambientale dell’edificio e l’utilizzo di pannelli fotovoltaici in copertura.

Il punto 4 dell’ordine del giorno porta invece in discussione una deliberazione di indirizzo sul rispetto della disciplina puntuale del Piano Urbanistico Comunale, per interventi previsti dal Piano Casa, dando risalto alla possibilità di utilizzare questa normativa allo scopo di promuovere una riqualificazione funzionale, statica e architettonica degli edifici e prevedendo un limitato aumento volumetrico degli immobili, nell’intento di favorire il superamento di situazioni di degrado e il recupero di volumi preesistenti anche sotto il profilo della stabilità e dei consumi energetici. “Ovviamente non si deve intendere questo indirizzo come una ‘sostanziale deregulation urbanistica’ che conceda a priori e per ogni genere di immobile il cambio di destinazione d’uso – fanno sapere dal Comune – bensì come uno strumento di regolamentazione, finalizzato a recepire le potenzialità positive della legge prevenendo al contempo interventi che snaturino il tessuto edilizio ed in particolare gli edifici ‘rurali a valore testimoniale’. Nello specifico la deliberazione che il Consiglio andrà a discutere propone l’approvazione della decisione Comunale assunta nei confronti della suddetta Legge in merito alle disposizioni previste in casi di demolizione e ricostruzione di edifici antichi e di pregio e alla necessità di progettazione unitaria in caso di urbanizzazioni che interessino più d’una unità abitativa. La delibera prevede altresì l’impossibilità di trasformazione d’uso da non residenziale a residenziale per le demolizioni e ricostruzioni con eventuale accorpamento di volumi incongrui che vengano effettuate in assenza del terreno necessario alla conduzione del fondo nelle zone agricole e di presidio”.

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