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Quiliano, Comune in allarme: “Pesanti ripercussioni sul sociale dalla Finanziaria”

Quiliano. “L’ultima legge finanziaria apporterà pesanti tagli all’assetto delle politiche sociali”, L’allarme viene lanciato dall’Amministrazione Comunale di Quiliano da dove spiegano: “L’imponente riduzione delle risorse a livello statale, con punte del 75% dei fondi dedicati alle attività rivolte a minori, anziani, diversamente abili e in generale a tutte le altre situazioni di fragilità sociale sta creando come prevedibile notevoli difficoltà al mantenimento dei servizi erogati ai cittadini”.

“Se i Comuni manifestano apertamente le proprie difficoltà, la Regione non gode di migliori condizioni, essendo stata a sua volta oggetto di pesanti tagli, con la conseguente impossibilità di intervenire integrando i trasferimenti dello Stato. La cancellazione del fondo nazionale per la non autosufficienza, passato dai 400 milioni di euro del 2010 all’azzeramento del 2011 penalizzerà fortemente i 6.500 cittadini liguri che ne hanno sino ad oggi usufruito. Solo nel Comune di Quiliano si parla di 40 persone fra anziani e diversamente abili che verranno presto privati del contributo” osservano dall’amministrazione quilianese.

“E’ caduta anche ogni ragionevole aspettativa di ripristino per questo strumento di incontestabile utilità per molti cittadini, considerato il mancato recepimento della relativa richiesta nel cosiddetto Decreto ‘milleproroghe’ ad oggi ancora in stesura. Miglior salute non gode il settore dell’istruzione, dove la riforma Gelmini ha creato un impoverimento del sistema scuola dagli effetti devastanti, senza che per contro i Comuni abbiano la possibilità di intervenire con servizi nuovi o con il potenziamento di quelli già esistenti” spiegano ancora dal Comune.

“A livello locale, l’Amministrazione Comunale intende, per quanto possibile, considerato un taglio dei trasferimenti erariali di 200.000 euro circa, garantire la tenuta del sistema dei servizi ai cittadini, nell’intento di tutelare l’attuale sistema di protezione sociale” concludono dal Comune.

Commenti

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  1. Scritto da pietrosavona

    Gli amministratori locali devono smetterla di piangersi addosso! Devono passare all’azione!
    I sindaci devono, pur rimanendo nella necessaria linea di rigore finanziario imposto dalla situazione, ROMPERE il patto di stabilità, quando questo comporta delle conseguenze inaccettabili per le comunità locali.
    I prefetti faranno le dovute relazioni, ed il governo scioglierà le amministrazioni ree di aver pensato ai bisogni dei loro cittadini.

    A questo punto tutti i cittadini sapranno che il consiglio comunale di “Pinco Pallo” è stato sciolto perché il sindaco ha provveduto ai bisogni dei suoi cittadini, e alle successive elezioni certamente sapranno ricompensare le forze politiche lo avranno sostenuto!

    Ritornando a Quiliano: Prof. Ferrando cosa aspetta per fare una tale azione di forza? E’ anche lei parte della schiera di quelli che hanno il terrore di perdere la seggiola e faranno di tutto per non perdere il posto?
    Pietro