IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Inchiesta per morte di un paziente, Quaini: “Sereno. Lavoro impeccabile dei colleghi”

Pietra Ligure L’animo è sereno e la fiducia nella giustizia immutata. Stefano Quaini, uno degli anestesisti del Santa Corona indagati per la morte di un paziente a seguito di due interventi operatori, parla di un “atto dovuto” da parte dei giudici e del diritto dei parenti di sapere esattamente cosa sia accaduto un anno fa nell’ospedale pietrese.

“Quella sera sono arrivato in ospedale alle 20 per il turno notturno e mi sono limitato ad accompagnare il paziente dalla sala operatoria alla Rianimazione – precisa Quaini che è anche consigliere regionale dell’Italia dei Valori nonché presidente della Commissione sanità di via Fieschi – Diciamo che sono stato l’ultimo tassello della ‘catena di montaggio’. Posso però assicurare che i miei colleghi, che sono ottimi professionisti, hanno fatto l’impossibile per salvare la vita a Antonio Ierecitano, deceduto per complicazioni seguite all’operazione di rimozione di stenosi alla carotide. Quando sono intervenuto io, il paziente era molto grave e instabile. Tutto è comunque descritto dettagliatamente nella relazione stilata dagli anestesisti. Sono sereno e ho piena fiducia della magistratura”.

“Mi preme però sottolineare – aggiunge Quaini – che i colleghi coinvolti sono persone che lavorano sempre nell’emergenza e che, ogni giorno, salvano vite umane, anche se questo fa più notizia quando ad essere salvato è qualche personaggio famoso. Purtroppo a volte gli interventi non vanno a buon fine, ma l’impegno e la corretteza non sono messi in discussione. E’ comunque legittimo che i parenti sappiamo cosa è accaduto esattamente al loro caro”.

Insieme a Quaini sono indagati Walter Belcio, Samanta Zunino e Luca Cotrizia per il decesso di Antonio Ierecitano, 74 anni, avvenuto il 13 febbraio scorso per complicazioni seguite a un’operazione di rimozione di stenosi alla carotide. A seguito dell’intervento, riuscito, Ierecitano aveva accusato difficoltà respiratorie per un gonfiore nella zona d’intervento ed era stato così nuovamente operato per la rimozione dell’edema. Al termine di questo intervento, era stato trasferito in Rianimazione dove era deceduto qualche ora dopo per una crisi asfittica.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Peter pan
    Scritto da Peter pan

    @ Iron Man………., dinni una cosa , perchè questo tuo odio viscerale verso il Dott.Quaini?
    Non riesco prorprio a capirla ………, forse la tua e solo invidia perchè lui è riuscito e riesce la dove tu non sei riuscito e non riuscirai mai …….? Invece di crititcare senza nessun senso impegnati di più e vedrai che anche tu forse …. riuscirai ad essere utile alla Società .
    La critica è lecita per carita , ma deve sempre essere fatta con costrutto e non come fai tu !!!!

  2. Scritto da freeholly9

    concordo al 100% con ironman

  3. Liborio Lucchese
    Scritto da Liborio Lucchese

    Pieno sostegno all’amico Stefano: chi lo conosce bene mai potrebbe mettere in dubbio le sue doti umane nonchè, ovviamente, le sue capacità professionali. Chi accusa sproloquiando e buttando lì parole a caso probabilmente ha perso il senso della realtà.

  4. sampei29
    Scritto da sampei29

    IronMan
    è sempre spiacevole qunado l’odio spegne la ragione, ed è ancora più spiacevole, per non dire di peggio, quando si sfrutta una tragedia per fare propaganda politica!

  5. maver80
    Scritto da maver80

    Chiedere di far luce è lecito, purtoppo vi possono essere complicanze non imputabili al personale sanitario che portano alla morte del paziente.
    Tra l’indagare e il condannare il percorso è molto lungo!