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Protesta sanità, Montaldo: “E’ l’anno più delicato, disponibili al dialogo ma andiamo avanti”

Regione. Si riapre lo spiraglio delle trattative nel braccio di ferro tra i sindacati confederali e l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo. Al termine della protesta contro la politica regionale organizzata da Cgil, Cisl e Uil, Montaldo fa il punto: “Abbiamo riaffermato alle organizzazioni sindacali la necessità di considerare un quadro complessivo, non parziale. Ci muoviamo con un bilancio regionale che per la parte non sanitaria è ridotto di 120 milioni, mentre la parte sanitaria quest’anno ha registrato un incremento dello 0,8%, che è meno della metà dell’inflazione”.

“Per di più non sappiamo ancora quale sarà il riparto che la prossima settimana concorderemo tra le Regioni” afferma l’assessore. L’aumento nazionale stabilito dal governo ammonta a poco più di 800 milioni, suddivisi tra tutte le amministrazioni regionali. “Stiamo lavorando alacremente per un’intesa, che davvero mi auguro ci sia, altrimenti passerà la proposta del governo con il taglio netto dei fondi. L’accordo tra gli assessori della salute è chiaro: nessuno deve tornare indietro” osserva Montaldo.

“Il quadro economico è molto complicato e resta difficile anche quello normativo – puntualizza poi – Quanto avevamo stabilito di riconoscere ai lavoratori nel marzo scorso, è stato subito dopo abbattutto dalla falce del decreto Tremonti. Sono soldi che non possiamo dare. Del resto, nessuna Regione li sta riconoscendo”.

Sul tavolo c’è la vecchia questione che riguarda l’indennità infermieristica. “E’ l’agenzia del governo per la contrattazione che dice che vanno dati. Una cifra altissima che quasi nessuna Regione può erogare” puntualizza l’assessore alla salute. Su questo punto i sindacati sono pronti a dare battaglia legale. “Allora questi soldi ce li metta il governo, visto che è un’agenzia governativa che dichiara debba essere assegnati”.

La parola d’ordine è sempre la stessa: razionalizzare. “Vogliamo andare avanti uniformando l’efficienza tra le Asl – osserva Montaldo – Recuperare l’efficacia dei servizi senza penalizzarli. Ci sono tanti ospedali vecchi dove è difficile ottimizzare il personale, così come nell’area genovese ci sono troppi presidi. Procederemo comunque riducendo i costi eccessivi”.

La prossima settimana si svolgerà un ulteriore incontro, alla presenza anche del governatore Claudio Burlando. “Sono disponibile a riaprire il confronto, che non è mai stato interrotto dalla Regione. Ho chiesto alle rappresentanze sindacali di farsi carico di questro quadro delicatissimo – aggiunge Montaldo – Bisogna eliminare i doppioni. Per esempio stiamo accorpando le chirurgie toraciche; un accorpamento che garantisce il servizio, ma non lo esclude”.

“No alla chiusura dell’ospedale di Recco”, “Voltri Evangelico no alla cessione di un ramo d’azienda”: questo il tenore di alcuni striscioni dei manifestanti esposti oggi a Genova. “Andremo avanti con determinazione, nonostante lo stato di agitazione sindacale – conclude l’assessore Montaldo – In cinque anni siamo passati da un disavanzo di 300 milioni annuali, il 10 per cento di nostro fondo, all’equilibrio di bilancio. Abbiamo ottimizzato, aperto nuovi servizi e creato negli ospedali centri di alta specializzazione. Sono disponibile a contrattare, come d’altronde ho fatto in questi sei anni. Ma tutti devono sapere che per la sanità regionale questo è l’anno più delicato e dobbiamo agire senza gravare di altri 150 milioni di tasse i liguri, mantenendo nello stesso tempo funzionali i servizi”.

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