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Articolo n° 138675 del 15/02/2011 - 17:02

Elisoccorso, Rixi (LN): “Situazione inaccettabile, cambiare convenzione con vigili del fuoco”

elisoccorso

Regione. Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha illustrato un’interrogazione sulla convenzione di affidamento ai Vigili del fuoco del servizio di elisoccorso sanitario per gli anni 2007-2010. Secondo Rixi infatti la Regione Liguria ha proceduto all’affidamento al Ministero dell’Interno–Dipartimento Vigili del fuoco in modo diretto e senza confronto concorrenziale, e a suo avviso il servizio ad oggi è insoddisfacente.

“L’elicottero dovrebbe essere attivo 24 ore su 24, mentre oggi svolge soltanto servizio diurno”, ha detto l’esponente della lega che ha continuato: “Il corrispettivo annuo per tre anni dal dicembre 2007 è stimato in 640 mila euro per il trasporto da presidio a presidio ospedaliero di infortunati ed ammalati, nonché per il soccorso urgente tecnico-sanitario tramite elicottero. – ha detto  – Le condizioni economiche dell’affidamento appaiono assai meno convenienti di quelle che la Regione avrebbe potuto acquisire in pubblica gara e, da quanto ci risulta, la sola Regione  Liguria ha ritenuto di operare in questo modo, rinunciando così ai benefici di una pubblica gara”.

Nel ricordare che la convenzione è stata rinnovata sino al maggio 2011, Rixi ha chiesto alla Giunta che cosa si farà allo scadere della convenzione: la gara di appalto internazionale o una deroga per procedere con la convenzione? In particolare Rixi ha chiesto come la Giunta intenda muoversi “per garantire un servizio migliore”.

Ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: “La convenzione con i Vigili del Fuoco per garantire soccorso e trasporto sanitario rappresenta una cosa normale, fatta anche da diverse Regioni. Altre fanno gare coi privati. La nostre convenzione sono state oggetto di ricorso al Tar da parte di società private. Abbiamo rifatto la convenzione che tiene conto dei problemi evidenziati dal Tar e che è tuttora vigente. Il Tar ha definito la piena legittimità della convenzione”.

Montaldo ha quindi ricordato, che l’Enac ha scritto alla Regione segnalando il fatto che chi opera per l’elisoccorso deve avere le idoneità previste dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

“Si tratta di una situazione bizzarra: tutti quelli che pilotano elicotteri e appartengono allo Stato hanno una formazione sicuramente equivalente, se non superiore, a quella dei privati. C’è, evidentemente un vuoto normativo che sarà superato. – ha detto – Intanto  il nuovo elicottero comprato con fondi della Fondazione Carige è a disposizione Vigili del Fuoco, che stanno completando la formazione per il suo  utilizzo”. Ha concluso sottolineando la tempestività e l’efficacia del servizio.

Rixi ha replicato: “Non sono previsti voli notturni. Spesso non c’è l’attrezzatura adatta per il trasporto dei malati. Non c’è garanzia dell’intervento in 20 minuti. Tant’è che l’Asl spezzina aveva fatto convenzione con la vicina Toscana, così come Imperia si era rivolta al Piemonte. La Liguria ha diritto ai soccorsi 24 ore su 24″.

Redazione

25 commenti a “Elisoccorso, Rixi (LN): “Situazione inaccettabile, cambiare convenzione con vigili del fuoco””
dumbofi ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 18:28

Mi piacerebbe che il consigliere Rixi ci enumerasse le basi di elisoccorso attrezzato per missioni SAR, che sono operative in Italia ad orario H24. Se superano il numero di 8 mi sbaglio, ma comunque lui è un sobillatore.

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lylogi ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 19:59

esatto dumbofi… non proprio 8 ma, escluse le basi militari, dovrebbero essere 13 o 14… non molte quindi.
resta il fatto che il servizio di elisoccorso, che in liguria in effetti costa poco in quanto “on demand” (si paga quando si usa, cioè quando si consuma) è ormai assolutamente insufficiente.
per il nostro territorio servirebbero ALMENO 2 basi (ottimali sarebbero 3)…
se si riesce a potenziare con i VVF ben venga, ma altrimenti ormai è indispensabile guardare oltre…
non si può speculare sulla pelle della gente!

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Massimo Vecchietti ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 22:08

Visto che per molti anni mi sono occupato di Emergenza nella Provincia di Savona , fatti salvi i meriti del corpo dei VVFF, che sono innegabili, a mio parere la vera vergogna è che si contunui a proseguire su questa strada, non aprendo il servizio ad altre realtà. Non è vero che Italia molte regioni utilizzano i VVFF per l’elisoccorso, quelle che lo fanno si contano su poche dita di una mano. E’ vero che un Elisoccorso veramente efficente dovrebbe avere una operatività H24. L’amico dumbofi credo che sia confuso utilizzando la sigla SAR che è molto particolare nel suo significato. L’ENAC non è un ente che racconta barzellette , segue normative Europee e Mondiali. I corpi dello stato hanno sovente loro regole spesso diverse, ma quando si occupano di attività non “statali” devono armonizzarsi alle regole uinternazionali e non come sostiene il nostro Assessore che sono le leggi internazionali carenti e che si devono adattare a situazioni “locali”.( Un virtuoso esempio è quello degli elicotteri Guardia di Finanza) Per terminare è veramente penosa la situazione legata all’Elicottero donato ormai anni fà dalla CARIGE alla Regione e passato ai VVFF che non entra in fuzione( costando nel frattempo un bel pò di denaro per la manutenzione, che purtroppo deve essere continuata!) per la mancanza delle necessarie autorizzazioni al suo “pilotaggio”. Peraltro abbiamo assisatito ad una critica assolutamente priva di senso sulla sua “supposta” non idoneità allo scopo per cui è stato regalato !. Tenete presente che il costo di quell’elicottero avrebbe potuto coprire almeno per circa 5 anni un servizio di elisoccorso H24 !

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hi-tech ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 23:43

..ECCOLI LI’…hanno imparato presto la lezione dal sig. “ghe-pensi-mi”…. La solita tecnica di sputtanare un servizio pubblico per sdoganare l’ingresso dei privati scienziatoni in perfetto stile post-socialista! Ma da chi si è espresso recentemente in merito all’unità d’Italia con affermazioni che definire discutibili sarebbe un comlimento cosa ci aspettavamo? -..che avesse a cuore un pezzo< di< Stato come è il VALOROSO E PROFESSIONALE CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO???? Complimenti…. Che orrore!!

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dumbofi ha detto..
il 16 febbraio 2011 alle 10:20

vediamo che il professor Vecchietti non rinunzia, alla distanza, a perseguire il progetto per cui si è a lungo battuto durante il suo mandato savonese. spiace però che un po’ confonda, confonda il lettore scrivendo in pratica che il SAR-helicopter è diverso (magari inferiore all’HEMS). In realtà non lo è, semmai è un servizio maggiormente capace e maggiormente integrato con le componenti di soccorso tecnico.
Le regole italiane, se ricalcano le regole internazionali, non è detto che siano perfette o funzionali.Riflettono spesso le spinte commerciali di settori, come la sanità, che hanno fortissima tendenza all’espansione e alla “tuttologia”. Spesso chi, in ENAC, scrive le norme operative è o è stato pilota per società private e ritornerà ad esserlo a fine mandato.
Risulta strano altrimenti pensare che si sia costituito un corpus di norme che mai tiene conto dell’esistenza del CNVVF in tutte le sue capacità, salvo scrivere (a paravento) che il CNVVF è componente fondamentale della PC nazionale, per poi non rendere MAI chiaro questo criterio “sul terreno”.
In merito alla vicenda 109 S, ripeto la domanda che in molti si sono già rivolti: perchè acquisire una macchina diversa, perchè non acquisire un AB412 usato (magari copochissime ore volate). In tal caso il mezzo, più che collaudato, sarebbe stato immediatamente impiegato sulla seconda (e necessaria) base di elisoccorso HSAR.
Infine penso che neanche gli amici del professore potrebbero (se non con la formula 3×2), vendere alla regione una seconda base attiva in tutte le sue articolazioni operative, per cinque anni a “soli” 6,5 mln di €.

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folgore ha detto..
il 16 febbraio 2011 alle 10:44

Ottimo ora pure la Lega ci si mette a criticare l’elicottero, e ci tocca sentire Montaldo che prima scarica le responsabilità sui VVFF ed ora passa a difenderli!!
@Massimo Vecchietti e Rixi
Vorrei farvi presente che la tempestività non garantita ecc ecc è causa solo del fatto che si ha 1 mezzo per l’intera Liguria, perchè nè è stata la dimostrazione l’incidente di Kubica avvenuto sulle alture di Andora (un centinaio di km dalla base di Drago) eppure non mi pare ci sia stato nessun ritardo, anzi!
Due anni or sono ho potuto collaborare come milite ad un intervento che ha visto Drago impegnato in Val bormida, sul Giovo sopra Savona e nelle alture sopra Genova il tutto eseguito consecutivamente nello stesso pomeriggio, 3 interventi semplicemente perfetti!
Quindi tanto di cappello altro che prezzo caro e servizio scadente!
Proviamo a darlo in mano ai privati così si risparmia, il primo anno forse, specchietto per le allodole per vedersi affidato il contratto, poi il secondo anno vengono raddoppiati i prezzi e le alternative sono 2, dismettere il servizio oppure…PAGARE!
Vorrei che mi enumeraste gli elicotteri che fanno servizio H24 in Italia, sono talmente tanti che in occasione di valanghe e dispersi sulle alpi, ogni volta i soccorsi si interrompono con l’arrivo della notte, stessa cosa sull’appennino Tosco emiliano, ecc ecc.
Allora o sono frottole quelle che vengono dette o sono talmente bravi che volano di notte senza che nessuno li veda!
Se l’elicottero della carige non vola è solo perchè per il suo allestimento invece di chiedere ai VVFF a tecnicie persone competenti si è chiesto al duo delle meraviglie BURLANDO MONTALDO, che manco sa prendere l’autostrada nel senso corretto figurarsi se sa il materiale necessario ad un elicottero.
Se non vola non è per i corsi di pilotaggio (appena comprato ho assistito con i miei occhi ai voli di addestramento sulle alture albenganesi) bensì perchè senza gancio baricentrico e verricello non serve a nulla.
Se poi il sig Massimo Vecchietti è il clone di rambo e riesce ad utilizzarlo ugualmente tanto di cappello!

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lui la plume ha detto..
il 16 febbraio 2011 alle 13:46

Io nutro un vergognoso sentimento di “odio” per quelle persone che “regalano” animali ….

Una volta entrati in casa li si accudisce, li si ama ….. se ne pagano le spese per tantissimi anni mentre ….. quel “maledetto personaggio” che ha effettuato la prima …. molto relativa spesa per l’acquisto a scopo di regalo ….. resta il “benefattore”.

Bisogna avere il coraggio di rifiutare i doni indesiderati …. o ingestibili ……. “riportatelo via” … ecco cosa bisogna imparare a dire a questi “”sprovveduti”" amanti del dono inutile e costoso ….. (per il beneficiario).

Bisogna accettare … con beneficio di inventario ….. e non accettare alla cieca (da sprovveduti …. che impiegano anni ed anni per capire che …. non possono utilizzare il dono).

Insomma che figura di ………

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Massimo Vecchietti ha detto..
il 16 febbraio 2011 alle 22:22

Bene vedo che come al solito certi soggetti che non voglio avere l’onore di essere identificabili non mancano l’occasione di mistificare i fatti.
Se il fatto di avere diretto il Dipartimento di Emergenza della 2° ASL Savonese per 8 anni è poi un titolo di demerito ( per i non addetti controllare presso le sedi competenti i risultati ottenuti rtra il 1999 e il 2007)…..
Nessuno ha mai sostenuto che il servizio fornito dai VVFF non sia qualificato ed efficente,per quanto possano fare con una sola macchina ( guasti improvvisi, manutenzioni talora sovrapposte, altre incombenze istituzionali).
A proposito della donazione, mi risulta che il corpo dei VVFF fosse stato consultato sul tipo di elicottero in acquisizione e il suo completamento per il compito previsto, poteva esser fatto senza alcuna difficoltà, ancora durante il periodo di assemblaggio
SAR e HEMS sono in pratica la stessa cosa ma SAR non è una dicitura internazionale e HEMS se ben strutturato ha tutte e forse più garanzie del SAR( è una opinione mia ovviamente , ma che stranamente è accettata in tutto il mondo….il che è ovviamente solo una piccola cosa rispetto alla nostra tanto “avanzata” Liguria!)
Quello che non si vuole capire( VVFF o altri) e che veramente conta ,è di avere in Regione Liguria, che ha una situazione geografica ed orografica particolare, un servizio di elisoccorso attivo H24 con 2 basi, gestito in modo efficente e possibilmente a costi accettabili. I modi per raggiungere questo obiettivo non mi interessano, ma quelli che vengono applicati attualmente non mi piacciono !

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Massimo Vecchietti ha detto..
il 16 febbraio 2011 alle 22:32

…..dimenticavo, è certo che ciascuno persegue progetti in cui crede, di cui ha studiato attentamente e per lungo tempo i vari risvolti e magari ha preso coscienza andando personalmente( fuori orario di servizio) a considerare i pro ed i contro , confrontandosi con gli operatori, i gestori e gli amministratori, dove questi sono già attivi ! Tanto per precisare!

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giasone ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 07:47

il parere del dott vecchietti è senzaltro utile per capirci qualcosa in questa babele elicotteristica,
quello che comunque mi sconvolge è il balletto di parole sigle e denari “nostri” che continua da tre anni, questo evidenzia l’enorme differnza tra il mondo del lavoro reale ed il modo di lavorare delle istituzioni un privato appena acquista un atrezzatura incomincia ad adoperarla la sera stessa perche ha le rate da pagare e se non incassa non mangia a questi signori lo stipendio corre comunque pagato da quelli che per pagare le tasse lavorano anche di notte( e poi vengono chiamati evasori)

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folgore ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 08:48

@Massimo Vecchietti
alè un altro che fa battaglia sulla firma degli articoli, ma possibile che sia un cruccio di tutti quello di doversi firmare nome e cognome?E’ un forum e si usano nickname!Comunque ognuno scrive e argomenta, si è liberi di rispondere confutando le tesi dell’altro indipendentemente che sia Mario Rossi o Sbirulino!E se uno mette un nome falso per voi è lo stesso?
Comunque non giudico come lei ha diretto il reparto di emergenza,(devo capire sono tutti bravi ma misteriosamente la Liguria si trova un buco nel bilancio della sanità enorme….mah…intutile chiedere tanto ognuno direbbe che è colpa dell’altro o della politica), dico solo per esperienza sul campo che nel momento in cui un servizio pubblico, penso all’automedica Sierra4 o all’elisoccorso dovesse essere affidata in toto ad un privato scatterebbe la compravendita, l’appalto che finisce all’amico dell’amico i costi che lievitano ecc ecc.
Mi può dire da dove viene la sua equazione che servizio privato= costi inferiori e servizio migliore?Mi sa citare degli esempi?Seguendo il suo ragionamento dovremmo avere solo cliniche private visto che lì macchine e uomini lavorano h24 e non come negli ospedali, fermorestando che poi mi dice anche con che soldi uno si fa curare a quel punto!
Perchè invece non dare la direzione delle ASL e quindi anche il suo ex posto ad aziende di Gestione private o di consulenze?
Chissà come mai i posti dirigenziali nessuno vuole darli ai privati ma va bene occuparli per decenni, i posti degli operativi si delegano volentieri, iniziamo tagliando gli sperchi su stipendi enormi ai dirigenti a fronte di dubbi risultati!
Per quel che concerne il servizio elisoccorso h24 mi può citare i casi le basi e le società dove viene gestito tale soccorso dai privati?Va bene anche l’indicazione dove si può trovare tale info.
“il corpo dei VVFF fosse stato consultato sul tipo di elicottero in acquisizione” infati non ho detto quello, ma è ben diverso consultare qualcuno per l’acquisizione invece di delegargli in toto la scelta e l’allestimento!
Burlando e Montaldo non dovevano nemmeno essere contattati ma solo messi a conoscenza, e dare in mano tutto ad un ing. e agli operativi deli VVFF, ma si sa che per scricare le colpe gli operativi van bene per fare le foto ufficiali e prendersi i meriti vengon bene solo i dirigenti!!!

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lui la plume ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 09:22

Un progetto ben fatto e’ un qualcosa di complesso che viene pensato e portato avanti nel rispetto di tempi studiati con abilita’.

La fase finale, quella in cui il progetto prende forma e viene alla luce …. viene visto da tutti deve necessariamente essere quella finale ….

Nel caso in esame l’arrivo dell’elicottero dovrebbe rappresentare il momento finale ,,,, quello in cui tutti sono pronti ad utilizzarlo.

Se …. come pare di leggere nei vari articoli che trattano l’argomento …. l’oggetto e’ arrivato con cinque anni di anticipo rispetto al momento in cui l’utenza e’ in grado di utilizzarlo ….

se questi sono i tempi …. il progetto e’ stato fatto malissimo ….. e visto che “pare” abbia comportato lo spreco di denaro pubblico in quantita’ non indifferente …….

“se” questi sono i dati ….. che si deve fare per impedire a persone che poco comprendono di programmazione di fare altri danni?

“Da contribuente” ….. non apprezzo venire a conoscenza (letto da qualche parte) che questo elicottero mai utilizzato ne utilizzabile e’ costato nel periodo di inattivita’ (dovuta ad errori macroscopici nella gestione del problema) … piu’ di un milione di euro ….

Ovviamente spero di aver letto male e male interpretato …. spero comunque che se spreco di denaro pubblico vi e’ stato …… qualcuno indaghi e qualcuno subisca le conseguenze di operazioni errate.

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Massimo Vecchietti ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 17:08

per lui la plume….no non hai letto male, ma i milioni di Euro sono molti di più, se non sbaglio ci avviciniamo ai ” 7 ” !!. Naturalmente la Fondazione CARIGE, che ha pagato l’elicottero, ha utilizzato i suoi fondi, che non sono propriamente soldi pubblici, ma che sicuramente avrebbero potuto avere destinazione migliore….salvo, dopo opportuna organizzazione e piano di attivazione fare quello che ha fatto senza che tutto ciò fosse stato preparato!

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dumbofi ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 18:27

non so chi abbia mistificato, ma non io. per quanto ricordo il progetto, magari validissimo, del professore prevedeva anche una figura manageriale che costava “solo” 130000 (centotrentamila) euro annui per 2 (due) giorni alla settimana di “supervisione”.
E quanto a spese “progettate” mi pare che la parziale realizzazione del TraumaCenter dovrebbe essere completata, nelle idee, anche con un eliporto di stazionamento dell’elicottero dedicato (cosa che comporterebbe anche la costituzione e la gestione di un deposito di carburanti aeronautici)… per far si che i sanitari possano stare al lavoro in reparto sino alla chiamata di “elisoccorso”…
Mi pare di capire che siamo in una profonda crisi economica e credo sia il caso di finirla di sputtanare risorse pubbliche (di tutti) per la realizzazione di piramidi, cattedrali e anfiteatri. Nel mentre i “poveri cristi” hanno liste di attesa di anni per accertamenti salvavita, zero assistenza domiciliare e meno di zero servizi.
Per i quali motivi professore la pregherei di dedicare la sua peraltro notevole competenza nell’individuare modalità atte a “spalmare” l’assistenza piuttosto che a creare costose “punte di lancia” che salvano forse (magari meno) mille persone in tre anni (il che fa una percentuale di un centoottamilionesimo della popolazione italiana ogni anno).
In Europa e nel mondo si trovano infinite gradazioni di efficacia del servizio pubblico, ma è proprio impossibile trovare un servizio privato esercìto senza un occhio al lucro.
Se l’obiettivo che lei si pone è quello di rendere migliore un servizio pubblico e rendere la spesa (enorme) per i servizi di soccorso sul territorio meno esosa, metta il suo peso sulla bilancia per fare in modo che un bene pubblico (il CNVVF) non venga sprecato e demansionato per fare posto all’interesse aziendale di ditte ormai neanche più italiane.

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dumbofi ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 18:39

Ah professore! Il personale (specialisti e piloti) di genova non è stato consultato prima di perfezionare l’acquisto. e neanche per progettare le attività di messa in linea e inizio attività operativa della macchina, che seppure validissima nel suo genere, non collima con la struttura dell’operatività HSAR VVF, ma piuttosto con quella HEMS. E siccome non sarà il dirigente o il direttore a utilizzare la macchina in ogni condizione di meteo si presenterà durante le operazioni ma un VVF da 1300 euro mensili (seppure già svezzato all’impiego), era forse il caso di sondare un po’ il terreno e di acquisire un po’ di idee sull’argomento. Ma tant’è…
Da come è stata gestita la vicenda ci troviamo ormai in mezzo a un meccanismo preordinato in puro stile “insider trading”, con dirigenti vvf che fanno il possibile per portare a ebollizione vicende nate per sufficienza o superficialità politica e poi sfruttate da esponenti politici locali di pari colore dei sunnominati dirigenti vvf.
Alla faccia dei tassati.

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poliedrik ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 19:15

Stann fajendu de tuttu ‘pe ciappase anche i urtimi tocchi de turta da mangià-…!!!! sun li chi s-ciuppaan e gh’an ancun famme, sun li cun e sampe lurde de marmelata e stan za pensandu cumme lurdase anche de nutella…! Sun sensa limmiti… nu n’an mai abasta… AAUU’ acnhe i viggili du foegu.. un di urtimi corpi chi resistan e travajan sensa mai di’ ninte… ma duvej capi’ che urmai i seturi dunde u ghè da mangià sun restè pochi e invecce queli che devan ancun mangià sun tanti….. U me vegne schifu.

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folgore ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 21:46

@redazione IVG
sono costretto a chiedervi come mai ho un altro articolo in attesa biblica, scusate e grazie.

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hi-tech ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 22:06

..Non mi ha convinto Vecchietti, non mi convincono le illusorie aspettative che si ingenerano in chi legge, alimentando il falso mito che organizzazioni private si adoperino in operazioni filantropiche di assistenza. Con questa logica di pragmatismo apparente e luccicante, di teutonica efficienza aziendale siamo arrivati a svendere un pezzeto di Stato al giorno.
Grazie a dumbofi per essere intervenuto con tutte le preziose informazioni che ci ha offerto e per averci chiarito le idee. I termini del fatto, senza aver sentito l’altra campana avrebbero potuto essere interpretate malevolmente.

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Massimo Vecchietti ha detto..
il 17 febbraio 2011 alle 22:26

Cari amici ,premesso che ormai dal 2007 ho la fortuna di occuparmi di altre cose,purtroppo quando avevo la possibilità di parlare ( e non a vanvera!), le mie parole si sono disperse nel vento, comprese quelle di non buttare i soldi nell’acquisto di un elicottero che non avrebbe avuto uno sfruttamento accettabile….!!!
Non ho mai elaborato un progetto che prevedesse una figura da remunerare con 130000 € all’anno( spero lordi !!), perchè ,da direttore del DEA e responsabile del servizio di Anestesia e Rianimazione di Savona e Cairo, non li o mai visti neppure da lontano !! ( controllate se non credete,non cè problema !).
E scusate se oso ed insisto ,ma così come è ora a me non va bene! E non per il soggetto attivo,ma per il modo con cui la Regione opera. Poi ognuno è libero di dire e fare quello che vuole….spero !
Ad ogni modo è perlomeno strano che , se non vado errato , la quasi totalità delle Regioni italiane si comporta in altro modo e si parla di Regioni Bianche Rosse e Nere !
Vorrà dire che “sun tutti nesci” !!!

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poliedrik ha detto..
il 18 febbraio 2011 alle 10:27

Pemmi’ sulu i viggili du foegu poennan fa certe cose. I mercenari poenan cuntinuà ‘a traspurtà cun ‘i elicotteri i cummendaturi e ‘i cavalieri a scià in te piste. Sennu’ u te po’ anche capità che quande a cunvensiun a l’è finia ..mancu u temmpu de rinuvala e ‘te scaraventan zu da l’elicotteru se ti nu paghi…! Poenan anche ‘fa finta de-esse filantrupi ma mi a nu ghe creddu… sun sulu mercenari e basta. I viggili invece su gente cun u sensu de respunsabilitè civile e quellu chi fan n’u-u-fan sullu ‘pe i sodi . Ste cose chi sun quelle che ‘a gente a pensa.
Prufesure, pemmì le u sajà anche ina brava persuna ma u me pa’ cu l’ajje ‘na visiun du suciale e de l’asistensa legermente americana e u se sà cumme sun finii queli là…in ta bratta!
… A gente semplice cumme mi… a null’è necesariamente anche abelinà.

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dumbofi ha detto..
il 18 febbraio 2011 alle 10:29

na, na! I sun furbi! perchè altrimenti smontare il CNVVF come un ente inutile e “donarne” le competenze tecniche a soggetti privati o volontaristici? per ottenere cosa? volontari che seguono corsi professionali costosissimi e “bruciati” appena gli passi la voglia? privati che si configurano come aeromobili di stato eseguendo missioni alla portata di qualsiasi aeromobile di stato?
Il punto sta nello sbandierare costantemente eccellenze, demolendo nel contempo le radici delle strutture della nazione. si finisce per avere eccellenze private e pagate dalla collettività. non è contraddittorio? non è contro la diligenza del buon padre di famiglia?
se un’onda di buon senso investisse la nazione probabilmente la situazione degli appalti dell’emergenza cambierebbe, ma stiamo pur tranquilli: siamo riparati dietro una diga molto alta di parole e fumo.

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hi-tech ha detto..
il 19 febbraio 2011 alle 10:28

Dumbofi@ …meno male che ogni tanto qualcuno arriva a ricordare il senso delle Istituzioni e , in questo caso specialmente, il valore e la delicatezza che il settore delle emergenze IMPONE di non lasciare nelle mani dei post-socialisti o di nessun altro privato partita-iva munito la pelle della gente. Grazie ancora Dumbofi.
Sono particolarmente daccordo anche sul fatto che ” si finisce per avere eccellenze private e pagate dalla collettività. non è contraddittorio.?.” : sono operazioni che vanno avanti da tempo. Nella fretta dell’ultim’ora, gli amici degli amici rimarsti fuori dal banchetto post-socialista si sono indaffarati a cercare settori ancora buoni da mungere e, dato che quelli meno apparenti e in vista sono già appaltati, hanno dovuto provare a posare le zampe anche su settori strategici e sensibili dello Stato…Una delle cose che mi ha fatto piu’ incazzare è stato il goffo ma persicolosissimo (per lo Stato) tentativo della cricca di sdoganare la trasformazione della Protezione CIvile in SPA….! Una vera bestialità, corredata di concessioni e nulla-osta speciali in merito all’appalto dei lavori che era al limite del aradosso (praticamente, la spa, avrebbe potuto eludere tutte le norme del Codice degli Appalti e andare in deroga a tutto…roba da far accapponare la pelle…. ). Per fortuna la cricca è stata smascherata e la testa d’ariete che tentava in tutte le maniere di realizzarla se ne è andato in pensione.
Spesso, blasonate società e imprese private, senza gli aiutini di Stato del regime “liberal-socialista-a-regime-variabile” vigente, non potrebbero sopravvivere e la loro sfacciataggine di rappresentare “eccellenze di tipo privato” si poggia sulla contraddizione che dici tu!
Se lo Stato tagliasse i rubinetti e questi “imprenditori” agevolati… vorrei proprio vedere le loro eccellenze dove potrebbero mettersele…! Ma le cose non vanno così. Nella lotteria di regime vi sono settori in cui alcune tipologie di attività (non tutte) possono proliferare e prosperare, alla faccia di altre realtà imprenditoriali che agonizzano ed a cui viene imposto solo di pagare le tasse. Tremonti quando dice che abbiamo un regime economico a due velocità , quella del nord e quella del sud …dovrebbe estendere il concetto anche riguardo all’ulteriore doppia velocità tra le aziende aiutate dallo Stato e quelle dimenticate.
MOlto pericoloso, comunque, legittimare che anche il settore emergenze venga esternalizzato ..il prossimo passo quale sarà?….Le forze dell’odine?…magari anche cambiando i colori delle divise in tutte le tonalità del verde?:-)

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dumbofi ha detto..
il 19 febbraio 2011 alle 11:23

Ultimo piccolo contributo, buona lettura:

http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=672646

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dumbofi ha detto..
il 20 febbraio 2011 alle 11:19

Ecco un’altro esempio di “buon funzionamento della macchina del soccorso” tratto da POSITANONEWS:

UOMO DI 81 ANNI SOCCORSO SULL´AVVOCATA LETTERA DEL FIGLIO A POSITANONEWS

Gent.le Direttore sono il figlio di Antonio Siepi, soccorso sulle montagne di Cetara, oggetto di un articolo pubblicato a firma Simona Chiariello; in qualità di familiare e testimone, Vi chiedo di pubblicare integralmente questa mia rettifica con la stessa evidenza dell’articolo in questione in merito all’errata notizia di presunti soccorsi della Croce Bianca di Vietri sul Mare. Nel ringraziare di cuore tutti coloro che si sono prodigati nel soccorso di mio padre non posso tacere che, se da una parte tanti hanno offerto il loro aiuto come potevano, dall’altra l’unico soggetto in quel momento, idoneo al primo soccorso medico ha rifiutato l’intervento. È stato davvero triste ascoltare gli argomenti della dottoressa e dei sanitari dell’ambulanza “a noi non compete il soccorso in montagna” “io qui su questa strada posso morire”, mentre umiliante è stato ascoltare il tono, quasi strafottente, di queste espressioni. Bisogna precisare che ci trovavamo a piedi su una strada sterrata (non sulla cresta di una montagna), dopo circa duecento metri inizia il sentiero del CAI, quasi del tutto pianeggiante (percorso da bambini e anziani nelle ricorrenti gite), che dopo poco conduce alla “cappella vecchia” e dopo una passeggiata di circa 30-40 minuti al posto dove mio padre da ore attendeva un soccorso. Con l’elicottero del medico che non poteva atterrare e con i sintomi di un possibile infarto che accusava mio padre credo che ci vuol poco ad immedesimarsi a cosa ho provato nel vedere l’atteggiamento rilassato e menefreghista dell’equipe medica, che nonostante fossero pregati di andar pur piano e prendersi tutto il tempo necessario purchè si incamminassero, nessuno di loro tre (età da 25! a 50 an ni circa e in piena salute), è giunto a soccorrere mio padre il quale dopo altre due ore e mezza di calvario (di un totale di cinque ) è stato elitrasportato dai vigili del fuoco in ospedale. Lascio agli organi preposti l’accertamento di eventuali mancanze deontologiche, a me rimane l’alto esempio civile e umano dei Vigili del Fuoco, funzionari comunali e dei tanti amici accorsi spontaneamente sul posto. Perché ciò non abbia più ad accadere a nessun altro e perché il giuramento di Ippocrate abbia ancora un senso. Giuseppe Siepi Cava de’Tirreni 19-02-2011

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montag ha detto..
il 23 febbraio 2011 alle 10:00

Queste compagnie private…..In realtà nulla sanno e nulla sanno fare . Anche se riuscissero a mettere in piedi un equipaggio accettabile (con che esperienza di elisoccorso dovrebbero poi spiegarlo…) il resto della “crew” come crederebbero di comporla ? Il servizio elicotteristico dei VVF fa paura cari miei , perchè non è solo a costi enormemente più contenuti , ma che comprende professionalità ed esperienze non paragonabili…Nel senso che questi “privati” sono solo squali che vedono nel soccorso elicotteristico in Liguria una opportunità di guadagno , e non un servizio pubblico da svolegere . Complimenti alla Lega Nord comunque , questo è il modo in cui sanno gestire la “cosa pubblica” esattamente con lo stesso sistema di “cosa nostra” . Daltronde da un partito che ha salvato il mafioso Cosentino , cosa ci si poteva aspettare . I soliti “amici degli amici” , padani anziche calabresi…La differenza qualcuno riesce a vederla ?

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