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Elisoccorso, Rixi (LN): “Situazione inaccettabile, cambiare convenzione con vigili del fuoco”

Regione. Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha illustrato un’interrogazione sulla convenzione di affidamento ai Vigili del fuoco del servizio di elisoccorso sanitario per gli anni 2007-2010. Secondo Rixi infatti la Regione Liguria ha proceduto all’affidamento al Ministero dell’Interno–Dipartimento Vigili del fuoco in modo diretto e senza confronto concorrenziale, e a suo avviso il servizio ad oggi è insoddisfacente.

“L’elicottero dovrebbe essere attivo 24 ore su 24, mentre oggi svolge soltanto servizio diurno”, ha detto l’esponente della lega che ha continuato: “Il corrispettivo annuo per tre anni dal dicembre 2007 è stimato in 640 mila euro per il trasporto da presidio a presidio ospedaliero di infortunati ed ammalati, nonché per il soccorso urgente tecnico-sanitario tramite elicottero. – ha detto  – Le condizioni economiche dell’affidamento appaiono assai meno convenienti di quelle che la Regione avrebbe potuto acquisire in pubblica gara e, da quanto ci risulta, la sola Regione  Liguria ha ritenuto di operare in questo modo, rinunciando così ai benefici di una pubblica gara”.

Nel ricordare che la convenzione è stata rinnovata sino al maggio 2011, Rixi ha chiesto alla Giunta che cosa si farà allo scadere della convenzione: la gara di appalto internazionale o una deroga per procedere con la convenzione? In particolare Rixi ha chiesto come la Giunta intenda muoversi “per garantire un servizio migliore”.

Ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: “La convenzione con i Vigili del Fuoco per garantire soccorso e trasporto sanitario rappresenta una cosa normale, fatta anche da diverse Regioni. Altre fanno gare coi privati. La nostre convenzione sono state oggetto di ricorso al Tar da parte di società private. Abbiamo rifatto la convenzione che tiene conto dei problemi evidenziati dal Tar e che è tuttora vigente. Il Tar ha definito la piena legittimità della convenzione”.

Montaldo ha quindi ricordato, che l’Enac ha scritto alla Regione segnalando il fatto che chi opera per l’elisoccorso deve avere le idoneità previste dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

“Si tratta di una situazione bizzarra: tutti quelli che pilotano elicotteri e appartengono allo Stato hanno una formazione sicuramente equivalente, se non superiore, a quella dei privati. C’è, evidentemente un vuoto normativo che sarà superato. – ha detto – Intanto  il nuovo elicottero comprato con fondi della Fondazione Carige è a disposizione Vigili del Fuoco, che stanno completando la formazione per il suo  utilizzo”. Ha concluso sottolineando la tempestività e l’efficacia del servizio.

Rixi ha replicato: “Non sono previsti voli notturni. Spesso non c’è l’attrezzatura adatta per il trasporto dei malati. Non c’è garanzia dell’intervento in 20 minuti. Tant’è che l’Asl spezzina aveva fatto convenzione con la vicina Toscana, così come Imperia si era rivolta al Piemonte. La Liguria ha diritto ai soccorsi 24 ore su 24”.

Commenti

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  1. Scritto da montag

    Queste compagnie private…..In realtà nulla sanno e nulla sanno fare . Anche se riuscissero a mettere in piedi un equipaggio accettabile (con che esperienza di elisoccorso dovrebbero poi spiegarlo…) il resto della “crew” come crederebbero di comporla ? Il servizio elicotteristico dei VVF fa paura cari miei , perchè non è solo a costi enormemente più contenuti , ma che comprende professionalità ed esperienze non paragonabili…Nel senso che questi “privati” sono solo squali che vedono nel soccorso elicotteristico in Liguria una opportunità di guadagno , e non un servizio pubblico da svolegere . Complimenti alla Lega Nord comunque , questo è il modo in cui sanno gestire la “cosa pubblica” esattamente con lo stesso sistema di “cosa nostra” . Daltronde da un partito che ha salvato il mafioso Cosentino , cosa ci si poteva aspettare . I soliti “amici degli amici” , padani anziche calabresi…La differenza qualcuno riesce a vederla ?

  2. dumbofi
    Scritto da dumbofi

    Ecco un’altro esempio di “buon funzionamento della macchina del soccorso” tratto da POSITANONEWS:

    UOMO DI 81 ANNI SOCCORSO SULL´AVVOCATA LETTERA DEL FIGLIO A POSITANONEWS

    Gent.le Direttore sono il figlio di Antonio Siepi, soccorso sulle montagne di Cetara, oggetto di un articolo pubblicato a firma Simona Chiariello; in qualità di familiare e testimone, Vi chiedo di pubblicare integralmente questa mia rettifica con la stessa evidenza dell’articolo in questione in merito all’errata notizia di presunti soccorsi della Croce Bianca di Vietri sul Mare. Nel ringraziare di cuore tutti coloro che si sono prodigati nel soccorso di mio padre non posso tacere che, se da una parte tanti hanno offerto il loro aiuto come potevano, dall’altra l’unico soggetto in quel momento, idoneo al primo soccorso medico ha rifiutato l’intervento. È stato davvero triste ascoltare gli argomenti della dottoressa e dei sanitari dell’ambulanza “a noi non compete il soccorso in montagna” “io qui su questa strada posso morire”, mentre umiliante è stato ascoltare il tono, quasi strafottente, di queste espressioni. Bisogna precisare che ci trovavamo a piedi su una strada sterrata (non sulla cresta di una montagna), dopo circa duecento metri inizia il sentiero del CAI, quasi del tutto pianeggiante (percorso da bambini e anziani nelle ricorrenti gite), che dopo poco conduce alla “cappella vecchia” e dopo una passeggiata di circa 30-40 minuti al posto dove mio padre da ore attendeva un soccorso. Con l’elicottero del medico che non poteva atterrare e con i sintomi di un possibile infarto che accusava mio padre credo che ci vuol poco ad immedesimarsi a cosa ho provato nel vedere l’atteggiamento rilassato e menefreghista dell’equipe medica, che nonostante fossero pregati di andar pur piano e prendersi tutto il tempo necessario purchè si incamminassero, nessuno di loro tre (età da 25! a 50 an ni circa e in piena salute), è giunto a soccorrere mio padre il quale dopo altre due ore e mezza di calvario (di un totale di cinque ) è stato elitrasportato dai vigili del fuoco in ospedale. Lascio agli organi preposti l’accertamento di eventuali mancanze deontologiche, a me rimane l’alto esempio civile e umano dei Vigili del Fuoco, funzionari comunali e dei tanti amici accorsi spontaneamente sul posto. Perché ciò non abbia più ad accadere a nessun altro e perché il giuramento di Ippocrate abbia ancora un senso. Giuseppe Siepi Cava de’Tirreni 19-02-2011

  3. dumbofi
    Scritto da dumbofi

    Ultimo piccolo contributo, buona lettura:

    http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=672646

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Dumbofi@ …meno male che ogni tanto qualcuno arriva a ricordare il senso delle Istituzioni e , in questo caso specialmente, il valore e la delicatezza che il settore delle emergenze IMPONE di non lasciare nelle mani dei post-socialisti o di nessun altro privato partita-iva munito la pelle della gente. Grazie ancora Dumbofi.
    Sono particolarmente daccordo anche sul fatto che ” si finisce per avere eccellenze private e pagate dalla collettività. non è contraddittorio.?.” : sono operazioni che vanno avanti da tempo. Nella fretta dell’ultim’ora, gli amici degli amici rimarsti fuori dal banchetto post-socialista si sono indaffarati a cercare settori ancora buoni da mungere e, dato che quelli meno apparenti e in vista sono già appaltati, hanno dovuto provare a posare le zampe anche su settori strategici e sensibili dello Stato…Una delle cose che mi ha fatto piu’ incazzare è stato il goffo ma persicolosissimo (per lo Stato) tentativo della cricca di sdoganare la trasformazione della Protezione CIvile in SPA….! Una vera bestialità, corredata di concessioni e nulla-osta speciali in merito all’appalto dei lavori che era al limite del aradosso (praticamente, la spa, avrebbe potuto eludere tutte le norme del Codice degli Appalti e andare in deroga a tutto…roba da far accapponare la pelle…. ). Per fortuna la cricca è stata smascherata e la testa d’ariete che tentava in tutte le maniere di realizzarla se ne è andato in pensione.
    Spesso, blasonate società e imprese private, senza gli aiutini di Stato del regime “liberal-socialista-a-regime-variabile” vigente, non potrebbero sopravvivere e la loro sfacciataggine di rappresentare “eccellenze di tipo privato” si poggia sulla contraddizione che dici tu!
    Se lo Stato tagliasse i rubinetti e questi “imprenditori” agevolati… vorrei proprio vedere le loro eccellenze dove potrebbero mettersele…! Ma le cose non vanno così. Nella lotteria di regime vi sono settori in cui alcune tipologie di attività (non tutte) possono proliferare e prosperare, alla faccia di altre realtà imprenditoriali che agonizzano ed a cui viene imposto solo di pagare le tasse. Tremonti quando dice che abbiamo un regime economico a due velocità , quella del nord e quella del sud …dovrebbe estendere il concetto anche riguardo all’ulteriore doppia velocità tra le aziende aiutate dallo Stato e quelle dimenticate.
    MOlto pericoloso, comunque, legittimare che anche il settore emergenze venga esternalizzato ..il prossimo passo quale sarà?….Le forze dell’odine?…magari anche cambiando i colori delle divise in tutte le tonalità del verde?:-)

  5. dumbofi
    Scritto da dumbofi

    na, na! I sun furbi! perchè altrimenti smontare il CNVVF come un ente inutile e “donarne” le competenze tecniche a soggetti privati o volontaristici? per ottenere cosa? volontari che seguono corsi professionali costosissimi e “bruciati” appena gli passi la voglia? privati che si configurano come aeromobili di stato eseguendo missioni alla portata di qualsiasi aeromobile di stato?
    Il punto sta nello sbandierare costantemente eccellenze, demolendo nel contempo le radici delle strutture della nazione. si finisce per avere eccellenze private e pagate dalla collettività. non è contraddittorio? non è contro la diligenza del buon padre di famiglia?
    se un’onda di buon senso investisse la nazione probabilmente la situazione degli appalti dell’emergenza cambierebbe, ma stiamo pur tranquilli: siamo riparati dietro una diga molto alta di parole e fumo.