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Piano Casa: per Melgrati “legge ideologica”, per Miceli “soluzione nuova antispeculativa”

Regione. Mentre è al vaglio del consiglio regionale l’approvazione della legge sul Piano Casa, arrivano già i primi commenti da maggioranza e opposizione, nonostante l’assessore all’urbanistica e vicepresidente della Regione, Marylin Fusco, sia ottimista riguardo al rischio di ulteriore cementificazione e speculazioni.

Palesemente sfavorevole il vice presidente della VI Commissione, Marco Melgrati, che a nome del gruppo regionale del Pdl prende una posizione dura nei confronti del provvedimento: “Questa proposta è stata licenziata dalla mozione, per cui il mio è un giudizio critico. Per fortuna in commmissione siamo riusciti a migliorare questa legge con alcuni emendamenti fondamentali proposti dal Pdl. Direi che comunque non ne esce una buona legge, ma si è scongiurato il rischio che fosse addrittura peggiore di quella precedente”.

“Per certi versi lo è – spiega meglio Melgrati – perché nega la possibilità della demolizione di costruzione su altro sito con l’incremento del 35%, quindi ci si chiede chi potrebbe fare una cosa del genere senza l’aumento di volume”. C’è comunque qualcosa da salvare secondo il consigliere del Pdl: “Parzialmente si è esteso agli edifici condonati, si è ampliato il range da 1000 a 1500 metri con la possibilità dell’ampliamento degli edifici a 1550 m3. Qualcosa di buono è stato fatto, anche se non è la legge che pensavamo noi, perché è ideologica che nasce da una mediazione e da un compromesso”.

Immediata la risposta della maggioranza: “Si è parlato a lungo e anche troppo di questo Piano Casa – osserva il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Nino Miceli – Ma cosa succederebbe se non approvassero oggi queste modifiche al Piano Casa? Rimarrebbe in vigore la legge attuale, enormamente favorevole ad interventi di carattere speculativo. Inoltre questa legge è in vigore da un anno e mezzo, eppure non mi pare di aver visto tutte queste speculazioni, perché per fortuna c’è l’intervento delle amministrazioni comunali dove c’è l’osservazione della maggioranza, minoranza e cittadini”.

“Tuttavia – conclude Miceli – tutte le norme che introduciamo con questo nuovo Piano Casa, da quel punto di vista sono più effettive; si allarga solo una maglia, quella che riguarda gli edifici parzialmente condonati. Abbiamo pensato che una famiglia che aveva fatto un piccolo abuso edilizio potesse finalmente usufruire di questa opportunità. Per tutti gli altri interventi invece le norme sono più restrittive”.

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