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Pasa (Fiom Cgil Savona): “Situazione tragica, nel 2010 persi oltre 250 posti di lavoro”

Savona. “In provincia di Savona cresce il ricorso alle integrazioni salariali, esplode la cassa integrazione in deroga e aumenta a dismisura il numero di lavoratori ed imprese in situazioni critiche. Il quadro provinciale, almeno nel settore metalmeccanico è “tragico”.Circa 1500 lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali nel corso del 2010 e la conferma della pesantissima crisi della micro e piccola impresa, sia nell’industria che nell’artigianato metalmeccanico, che ha causato nel corso del precedente anno decine di cessazioni di attività, con la conseguente messa in mobilità dei lavoratori”. A dirlo è Andrea Pasa della Fiom Cgil Savona che sottolinea: “L’utilizzo degli ammortizzatori sociali non accenna ad arrestarsi, anzi dall’inizio del 2011 ad oggi abbiamo già sottoscritto più di 15 accordi di cassa integrazione per un numero di lavoratori che si avvicina ormai a quota 1000, e purtroppo aumentano le aziende che cessano l’attività. Sono ormai diversi mesi che chiediamo alla Provincia di Savona un confronto rispetto alle situazioni più allarmanti senza avere nessuna risposta; basta citare i casi della CIET (appalti telefonici) dove abbiamo richiesto un incontro il 26 gennaio scorso e dove ad oggi anche di fronte ad una situazione disperata dei lavoratori, della rete telefonica e del servizio  non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia e ancor più irresponsabile è la mancata convocazione per verificare la vertenza Elco (ex Sicis) contrariamente agli impegni assunti dall’assessore provinciale di competenza lo scorso gennaio”.

“Abbiamo molti timori relativamente ad imprese che operano nella meccanica. La Ocem Telerobot di Valleggia, nata negli anni settanta per attività meccaniche legate al mercato dell’energia, con 25 lavoratori, la Viglietti Aero di Cairo Montenotte dove sono occupati 17 lavoratori, che nei giorni scorsi ci hanno presentato un quadro molto negativo dal punto di vista dei carichi di lavoro presenti e futuri, con un’unica certezza, il ricorso alla cassa integrazione per i prossimi mesi. Abbiamo passato gli ultimi due anni 2009-2010 a tamponare l’emergenza occupazionale con gli ammortizzatori sociali, oggi la situazione è diventata molto più pesante , da una parte perché si esauriscono gli ammortizzatori sociali e dall’altra perché le imprese che hanno cercato di resistere alla crisi avevano una speranza di ripresa nel 2011 e nelle varie opportunità sul  territorio  (indotto Areonautico , Polo della Meccanica , Tirreno Power, Piattaforma Maersk ) purtroppo tutto questo non è ancora accaduto e i segnali non sono positivi” prosegue Pasa.

“E’ ormai necessario che il mondo del lavoro, le istituzioni e la politica più in generale di questa provincia si interroghino davvero su quale modello industriale seguire, non c’è più tempo da perdere, se non vogliamo celebrare altre chiusure  di imprese e di conseguenza di lavoratori e lavoratrici disoccupati e senza alcuna prospettiva di essere rioccupati in altre realtà. In provincia di Savona nel corso del 2010 e nei primi 2 mesi del 2011 si sono persi più di 250 posti di lavoro nel solo comparto metalmeccanico, e altre decine sono seriamente a rischio nelle prossime settimane con le vertenze di Ocem (25), Giordano (20), Viglietti Aero (17) , Dispari Serramenti (13) , Ciet  (40) e Elco (15) ” conclude Pasa.

Commenti

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  1. folgore
    Scritto da folgore

    E pensare che i detrattori della piattaforma Maersk dicono che 200 posti sono pochi, parlano di “soli” 200 posti, mentre la CGIL si indigna per 250 persi.
    Andrea Pasa provi a discuterne con suddette persone!

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Butterei li’ un suggerimento …. si lavori meglio per lavorare tutti.

    Alcune aziende trascurano la manutenzione corretta di cio’ che dovrebbero gestire …..
    sarebbe sufficiente denunziare queste mancanze ed imporre una inversione di tendenza per risolvere molti problemi occupazionali.

    Si rompe qualcosa …. va’ riparato …. sembra banale …. ma non viene fatto
    GIronzolando si vedono scatolette di plastica che contengono parti del servizio che noi utenti paghiamo … qualcuno le ha rotte e per anni restano li’ indecorose immagini di aziende inadempienti.

    Ma le vedo solo io? … ma chi gironzola per controllare non puo’ elevare una contravvenzione “elevatissima” ai proprietari di quelle scatole scassate abbandonate in strada?

    Se questi controllori controllassero …. qualche posto di lavoro in piu’ salterebbe fuori … e magari anche qualche cliente in piu’ …. a fronte di un servizio meno fatiscente …

    e forse alla fine anche l’azionista potrebbe avere qualche soddisfazione.