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Morte di Bruno Pedroni: travolto al buio dopo il concerto, auto slittata sulla neve foto

Cairo Montenotte. Nevicava abbondantemente ieri notte a Bragno, nella frazione di Cairo dove Bruno Pedroni è stato travolto e ucciso da una Lancia Y. L’asfalto reso scivoloso dal maltempo ha contribuito alla sbandata della vettura condotta da un giovane valbormidese, J.C., che durante la serata aveva alzato un po’ il gomito. Non è ancora chiaro quanto le condizioni mentali dell’automobilista abbiano influito nel fatale e tragico incidente, ma, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno effettuato i rilievi, la patina di neve depositata sull’asfalto ha fatto slittare le ruote della macchina.

Il veicolo ha centrato in pieno il ventiduenne genovese della band “Creative Corea Party”, che aveva appena concluso un concerto nei locali del “B Spider” e si trovava sul bordo della carreggiata. Erano circa le 2,30 e la discoteca stava chiudendo. L’impatto si è verificato in una zona di via Stalingrado, peraltro, particolarmente buia e priva di illuminazione. L’automobilista era sotto l’effetto dell’alcool, ma non pesantemente: il tasso alcolemico rilevato non superava il grammo per litro.

Lo stesso J.C., resosi conto dell’incidente, è sceso dall’auto e ha cercato di prestare soccorso a Pedroni, nell’attesa dell’ambulanza. Il cantante, però, non ce l’ha fatta ed è deceduto durante il trasporto in ospedale per la grave emorragia e i traumi riportati. Con Pedroni c’erano gli amici e compagni di avventura musicale, a Cairo per una semifinale di un concorso dedicato ai gruppi emergenti.

Pedroni, giovane di Prà con la passione del rock, era anche un calciatore dilettantistico della squadra del Cà Nova, dove giocava da circa un anno nel ruolo di mediano. Il venticinquenne cairese che era alla guida dell’auto è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente e dovrà rispondere di omicidio colposo.

Commenti

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  1. Scritto da Eugenio-P.

    In realtà il giornalista di ivg ha sbagliato persino le iniziali del colpevole, la persona infatti si chiama Y. G.. Ma comunque se volete conoscere l’identità ed il nome e cognome dell’ubriaco basta leggere questo articolo: http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/02/27/news/incidenti-12957811/

  2. Scritto da freeholly9

    @REDAZIONE:

    Gent. Redazione,
    per quale motivo non divulgate nome e cognome per intero di JC e anzi, smorzate la sua posizione dicendoi che non era pesantemente sotto l’effetto di alcool? la legge è chiara: 0,5 g/L.
    In base a quale sentenza, direttiva ministeriale,o chissa cosa stabilite che con 1 g/L il soggetto non era pesantemente sotto l’effetto di alcool?
    Secondo voi, una persona SANA, normale e non un deliqnuente (perchè di nient’altro si tratta), non avrebbe visto uno strato di neve sull’asfalto?Credo che per non vedere la neve sulla careggiata, o per averla vista ed aver deciso di proseguire ugualmente dovesse essere ridotto ad uno straccio.
    Perchè non divulgate nome e cognome, ma come sempre, usate due pesi e due misure?

  3. Scritto da Giorgio

    Scusate ma… di questa “abbondante” nevicata questa mattina non ne ho trovato traccia, eppure abito a Cairo.