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Lavoratori stranieri, le associazioni degli agricoltori: “Rispettate le norme sul lavoro”

Savona. Un documento firmato da Cia, Coldiretti e Confagricoltura Savona, come replica alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dalla responsabile della Cisl di Albenga che ha parlato di lavoratori stranieri sottopagati e di stipendi differenti a seconda delle nazionalità del dipendente.

“Stupore e fastidio da parte delle aziende hanno suscitato le affermazioni della rappresentante CISL secondo cui vengono pagati diversamente i lavoratori a seconda della nazionalità, anche a paga oraria sotto la metà di quella contrattuale. Non è affatto vero – si legge nella nota – Le aziende agricole savonesi retribuiscono le paghe orarie contrattualmente previste che variano a seconda dei diversi settori agricoli, del tipo di rapporto (tempo ind./tempo detr.), delle mansioni o specializzazioni degli operai e partono da € 6,20/ ora ad un massimo di € 10,20/ora. Tanto è vero che i problemi vertenziali sono contenuti salvo alcune temerarie richieste promosse verso la Direzione del Lavoro che spesso vengono ridimensionate nelle prime fasi di discussione.
Anche le risultanze dell’attività ispettiva svolta da anni con regolarità dalla Direzione Provinciale del Lavoro danno un quadro generale positivo dal punto di vista del rispetto delle norme in materia di regolarità dei rapporti di lavoro in agricoltura nella Provincia di Savona con una evoluzione verso un generale rispetto delle norme di legge, delle clausole contrattuali e della sicurezza in ambiente di lavoro”.

Ed ecco i dati rilasciati dalle tre associazioni di categoria sul comparto agricolo che “tiene” e assume personale nonostante la crisi: “I recenti dati sul lavoro nella Provincia di Savona confermano la vitalità del comparto agricolo che garantisce una percentuale significativa di nuovi assunti collocandosi al terzo posto dopo il terziario e l’industria. Il fenomeno della trasformazione delle aziende agricole dal metodo di conduzione quasi esclusivamente famigliare alla manodopera dipendente non è recente ma in sviluppo da oltre vent’anni, principalmente nella piana di Albenga, ma non solo, anche nel resto della provincia. Suscita clamore la stabilità del numero di assunzioni nel settore agricolo in tempi di grave crisi che colpisce molti comparti dell’economia della nostra Provincia. Considerato che anche il settore agricolo della Provincia di Savona ha risentito di una leggera flessione negli ultimi due anni la conferma delle assunzioni della manodopera è indicativa della regolarità dei rapporti di lavoro e del rispetto da parte delle imprese agricole delle molteplici norme in materia di lavoro e sicurezza”.

“I dati INPS ci dicono che sono diventate oltre 700 le aziende agricole savonesi con manodopera agricola dipendente e circa 2.000 i lavoratori assunti in maggior parte di origine extracomunitaria. Il sistema delle associazioni di categoria degli agricoltori ha sospinto e favorito questo processo di sviluppo dell’organizzazione aziendale indirizzando le ditte ad affrontare la regolarità contributiva INPS e INAIL, la sicurezza sul lavoro e le esigenze di tutela ed assistenza anche degli stessi lavoratori. Da anni è operativo un Fondo Integrativo Malattia, gestito di concerto con i i sindacati, ed anche un Osservatorio Provinciale del Lavoro che favorisce la concertazione e gli accordi tra le parti, nell’interesse comune, per la piena applicazione dei contratti nazionali di lavoro, delle integrazioni provinciali e la soluzione delle vertenze, funzione quest’ultima secondo noi poco utilizzata dalle controparti. Inoltre anche la difficile normativa in materia di immigrazione con procedure burocratiche complesse per le richieste di permessi di soggiorno e per i ricongiungimenti famigliari viene affrontata principalmente, nell’interesse dei lavoratori, tramite e i Caf ed i Patronati delle associazioni agricole che si sono specializzati anche per le agevolazioni tariffarie sui servizi sociali operando sui diversi portali telematici di ministeri ed enti previdenziali ed in collegamento con i comuni. Il decreto Flussi per i lavoratori extracomunitari con i clic-days dei giorni scorsi ha visto partire dalle associazioni agricole di Savona oltre 300 richieste tra primi ingressi e stabilizzazione degli stagionali già al lavoro. Gli agricoltori lamentano l’insufficienza ed il ritardo di queste procedure, che in taluni casi rimangono ferme nelle Prefetture per anni, ma soprattutto le esigue quote destinate alla Provincia di Savona rispetto alle esigenze. Soprattutto per i stagionali da trasformare in rapporti a maggiore durata”.

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