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Ispezione antimafia in cantiere di Alassio: dispiegati 40 agenti interforze, controllati 55 addetti foto

Alassio. Blitz con grande dispiegamento di forze nel cantiere di Alassio per la realizzazione del parcheggio multipiano presso lo stadio “Sandro Ferrando”. Agenti della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, della Questura di Savona, militari dei carabinieri e della guardia di finanza, insieme al personale dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro hanno costituito una speciale “task force” che su provvedimento del prefetto savonese Claudio Sammartino hanno condotto un maxi accesso ispettivo. Nel mirino la verifica del rispetto della normativa antimafia, del lavoro e della sicurezza.

Il parcheggio nell’area sottostante il campo sportivo comunale, in regime di project financing, è stato oggetto di un lungo sopralluogo, come anticipato questa mattina da IVG.it. Ben 40 unità delle forze dell’ordine sono state dispiegate nel blitz. Sono stati controllati 55 addetti ai lavori del cantiere, i documenti di 17 società, 5 automezzi.

Spiega il colonnello Luigi Marra, comandante del centro operativo della D.I.A. ligure: “L’attività di questa mattina rappresenta uno degli esempi più riusciti di coordinamento operativo nel contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Questa attività, indirizzata non solo verso quei cantieri e quelle ditte aggiudicatrici di ordinarie gare pubbliche, ma anche verso quelle realtà infrastrutturali e industriali dove si utilizzano le cosiddette procedure negoziate che poi danno luogo a permessi di costruire, vengono ormai monitorate quasi esclusivamente attraverso il Gruppo Provinciale Interforze”.

Il cantiere alassino (dove si stanno realizzando oltre 500 tra box e posti auto) rientra proprio nel caso delle procedure negoziate. I lavori per la realizzazione dei parcheggi sotto lo stadio di via Borri sono iniziati il 3 settembre 2009 e dovrebbero concludersi il 31 dicembre 2011. Oltre 21 milioni di euro il costo dell’operazione immobiliare. Nel quadro investigativo, il centro operativo genovese della Direzione Antimafia svolge un ruolo di cerniera delle azioni ispettive, assicurando il coordinamento delle forze di polizia e nello stesso tempo agendo in autonomia, controllando periodicamente imprese, dipendenti e mezzi operanti nei cantieri. Gli elementi raccolti oggi confluiranno in una documentazione che sarà sottoposta al prefetto Sammartino, che per competenza ha specifici poteri in tema di contrasto delle infiltrazioni illecite e mafiose negli appalti pubblici.

Commenti

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  1. Scritto da gelindo bordiga

    La malavita organizzata nel ponente è sempre più forte, ma nessuno sembra preoccuparsene. Aspettiamo che si manifesti anche ad Albenga…

  2. Giudice
    Scritto da Giudice

    Fantastico. Adoro vedere tutta questa gente in divisa di diverso colore lavorare insieme con lo stesso obiettivo. Come vorrei prendessero esempio da loro i nostri governanti multicolore…. ( beh, a pensarci bene anche loro lavorano con un unico obiettivo…)