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Alassio, scintille elettorali. Ripamonti: “Stop agli attacchi”. Avogadro: “Incapaci di trovare candidato”

Alassio. “Attaccare sempre tutto e tutti, perfino il proprio cugino, credo sia sintomo di una grande debolezza”: queste parole, che hanno come destinatario Roberto Avogadro, arrivano dal segretario provinciale della Lega Nord, Paolo Ripamonti, a cui le ultime dichiarazioni dell’ex sindaco alassino (ed ex leghista) a proposito di un’eventuale candidatura di Luca Villani a primo cittadino della città del muretto come presunto sintomo dell’impotenza del locale Pdl di esprimere un proprio nome, proprio non sono andate giù.

“Il signor Avogadro dovrebbe sapere che in una coalizione che si prepara alle elezioni in ben 12 Comuni del Savonese vi è inevitabilmente un confronto e una discussione sul candidato migliore per ogni singolo territorio – esordisce Ripamonti – Credo semmai che, un’ipotizzata corsa alla poltrona di sindaco di Villani, che peraltro è suo cugino, imbarazzerebbe semmai Avogadro e non certo il Pdl. Attaccare sempre tutto e tutti senza il minimo ritegno credo sia di pessimo gusto. Lo invitiamo ad abbassare i toni in nome di una campagna elettorale che rispetti gli alassini: stop ad attacchi personali. Luca Villani, essendo una persona responsabile ed equilibrata, ha preferito non rispondere a queste dichiarazioni più che discutibili: ho deciso dunque di farlo io. Se Avogadro vuole continuare su questa scia, è meglio che sappia che non avremo paura di alzare i toni, dal momento che non abbiamo scheletri nell’armadio né questioni da nascondere. Spero, però, che prevalga il buon senso, quello che fino adesso è mancato al nostro ex collega di partito”.

“Capisco che il signor Avogadro si trovi in forte difficoltà. E’ difficile infatti spiegare agli alassini il salto che lo ha visto passare dalla Lega Nord al Pd. Leggo infatti che ora vorrebbe ‘fare un passo indietro’: forse perché si rende conto di non essere poi così credibile come candidato sindaco. Credo che per lui sia una grossa sconfitta visto che punta solo ed esclusivamente alla poltrona. Al contrario, Villani non sgomita per quella carica, anzi pensa al suo attuale ruolo di assessore provinciale, come farebbe qualsiasi persona seria. Parteciperà nella misura in cui sarà utile alla coalizione in vista di un rinnovamento. Per cui ecco cosa voglio dire ad Avogadro: tranquillizzati e comincia a parlare di progetti per la città e a rispettare i tuoi avversari, soprattutto se sono tuoi parenti. Anche nel rispetto dei cittadini che vogliono una campagna elettorale viva ma sobria”.

Controreplica di Roberto Avogadro: “Nel mio intervento a IVG.it non ho minimamente parlato male di Villani, ma semmai del Pdl, incapace dopo dieci anni di amministrazione di trovare un candidato, degno di questo nome, tra le sue fila e costretto a ricorrere ad un candidato di un altro partito e sfido chiunque a contraddire questa mia affermazione. Mi sembra che il signor Ripamonti più che di Villani voglia fare il difensore d’ufficio del Pdl di cui, evidentemente, si sente organico. Le dichiarazioni isteriche e sconclusionate di Ripamonti denotano il grande momento di confusione in cui versano il Popolo della Libertà e la Lega ad Alassio e non solo. Noi i programmi e le idee per Alassio ce li abbiamo e sono mesi che li esponiamo, mentre loro litigano all’arma bianca, e la prima, grande idea è quella di mandare questa accozzaglia di incapaci e super indagati che hanno portato Alassio all’attuale sfacelo”.

Commenti

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  1. alassino stupefatto
    Scritto da alassino stupefatto

    Ma dai Girolamo, visto quello che tu scrivi su Avogadro restano 3 ipotesi.
    1) sei Avogadro;
    2) sei innamorato pazzo di Avogadro;
    3) non sai proprio chi sia, e sia stato, Avogadro per Alassio.

    La vicenda di Montalcino e la tua difesa d’ufficio che minimizza l’accaduto ricorda molto Fini e la casa di Montecarlo. Inezie che comunque stanno contribuendo a far saltare FLI e Fini, tra l’altro alleati ufficiali di Avogadro per le prossime elezioni. E tra l’altro con a capo, in Alassio, un altro cugino di Avoladro e cioè il signor Roberto Ruggeri.
    Sta cuginanza politica diffusa è però alquanto curiosa…
    La Lega di Alassio, ma ancor più il PDL, se ne sbattono di Avogadro. Sono molto più preoccupati se dall’alto qualcuno cercherà di imporre in lista personaggi come Zannacalva o altri tipini che possono far prendere cento voti ma farne perdere mille. Questa è la vera paura del PDL e della Lega.
    Luca Villani è una persona gradita sia alla Lega Nord, di cui è un importante rappresentante, sia al PDL dal quale è stimato e apprezzato.
    PDL che certamente non considererà un’imposizione ne una sconfitta se si deciderà per Luca Villani sindaco.
    Caro Girolamo, non sempre quello che si spera è, o diventerà, realtà. A partire dalla possibilità di vincere da parte della lista di Avogadro. Ma poi parteciperà o finirà come tutte le altre volte (A.P.E., Democrazia Europea, Liguria Futura, etc.), quando ha fatto molte parole e zero fatti?

    Un amico mi ha elencato una serie di nominativi dati per partecipi alla lista “A come Alassio”. Dopo avere sciorinato pregi e peculiarità degli aspiranti candidati mi ha detto: “potrebbe essere una bella lista di giovani capaci per un’alternativa al governo di Alassio. Peccato che ci sia Avogadro…”.
    Sono sempre più stupefatto.

  2. Scritto da Girolamo

    Se c’è una persona che ha l’abitudine di fare attacchi di tipo politico e non personale, quello è Roberto Avogadro. Non altrettanto mi pare invece dalla parte del PDL, che martellano sempre sulle inconsistenti vicende di Montalcino, non avendo altre più serie motivazioni. Tutti auspichiamo, come Ripamonti, che in questa campagna elettorale alassina, che sarà molto calda, si evitino attacchi personali, sempre di pessimo gusto. Ma è innegabile che la Lega di Alassio stia soffrendo molto la candidatura di Avogadro, che toglierà loro una buona fetta di consensi. Infatti se la Lega non riuscirà ad imporre Villani come candidato sindaco, con Avogadro avversario difficilmente potrà raggiungere un buon risultato elettorale in termini di preferenze dei candidati consiglieri. E’ anche innegabile che per il PDL farsi imporre il candidato dalla Lega Nord, sarebbe una sconfitta politica senza precedenti.