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EcoAlbenga, fumata nera: lavoratori pronti allo sciopero

Albenga. Torna alto il livello di conflittualità sul caso EcoAlbenga: il tentativo di conciliazione esperito oggi in Prefettura è naufragato. Lavoratori e sindacati sono usciti in fibrillazione dall’incontro e, anzi, valuteranno le azioni da intraprendere in un’assemblea entro questa settimana. La strada è spianata per lo sciopero.

Intanto, con la scadenza imminente del bando per lo smaltimento rifiuti fissata al 23 marzo, EcoAlbenga si trova nell’impossibilità di partecipare alla gara, visto che mancanza della certificazione ambientale Iso 9001, per la quale sono state da poco avviate le procedure per l’accreditamento.

“L’incontro in Prefettura si è concluso con esito negativo – afferma Fulvia Veirana della Cgil – Abbiamo chiesto rassicurazioni al Comune di Albenga sugli organici, ma non ci è stata data alcuna risposta. Al contrario, ci è stato opposto un atteggiamento di chiusura. Abbiamo da tempo chiesto, inoltre, che vi fossero garanzie sul mantenimento in mano pubblica del servizio, ma abbiamo incontrato silenzio. Non ci sono segnali di apertura sui lavoratori, una parte dei quali sono ex operatori comunali che già avevano un rapporto di lavoro pubblico”.

Sono 42 i dipendenti della società mista a maggioranza pubblica che allignano nel limbo, di fatto esclusi dal bando per l’assegnazione del servizio di nettezza urbana. “Valuteremo se intraprendere lo sciopero e quali vie, visto che oggi, in assenza di risposte, si è chiusa la conciliazione – aggiunge l’esponente della Cgil – Il Milleproroghe contiene uno slittamento di due anni dei vincoli di trasformazione delle aziende pubblche, quindi c’era più tempo per decidere il futuro dell’azienda. Invece, il Comune ha già tutto stabilito. Nessuna replica ci è stata data alle richieste di modificare il bando, che a questo punto appare blindato”. “Se non fosse stato il sindacato a segnalare l’assenza di certificazione ambientale – conclude Veirana – oggi questo fatto non sarebbe ancora preso in considerazione, mentre il bando richiede espressamente l’Iso 9001”.

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