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EcoAlbenga e società partecipate, parla la Guarnieri: “Fondazione per Palazzo Oddo”

Albenga. “Abbiamo ribadito la posizione del Comune di Albenga, che non è variata di una virgola. Per poter arrivare a una soluzione sono d’obbligo alcuni passi, quali l’avvio di un iter che sia trasparente e di attente valutazioni che non portino disservizi alla città, e occorre scongiurare possibili ricorsi ed eventuali blocchi dovuti a procedure viziate”. Sono le parole del sindaco di Albenga Rosy Guarnieri che ha parlato del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti e delle difficoltà che si prospettano per la società EcoAlbenga, in scadenza di contratto per la gestione del servizio.

Il sindaco di Albenga spiega la posizione dell’amministrazione comunale, anche alla luce della nuova norma per le società partecipate che garantiscono servizi per entità inferiori ai 30 mila abitanti, che imporrà al Comune di Albenga di entrare con proprie quote nella società del depuratore ingauno.

“Quindi, fatte salve future modifiche, la società EcoAlbenga dovrebbe essere liquidata entro il 31 dicembre 2011. L’amministrazione comunale ha avviato un percorso legale per studiare i possibili passaggi normativi e definire l’iter di certezza applicativa – ha aggiunto la Guarnieri -. Dagli ultimi incontri con i sindacati e con i dipendenti di EcoAlbenga, l’intento dell’amministrazione non è cambiato: le rassicurazioni sono le medesime, e aver pubblicato il bando non compromette alcunché di quanto già programmato”.

“Duole prendere atto che nessun esponente dei sindacati abbia letto il contenuto del bando, nel quale sono state inserite le debite tutele per gli operatori e per il servizio: ulteriore conferma delle prese di posizione ideologiche di chi si proclama difensore dei lavoratori, ma solo a parole. In ogni caso, siamo certi che l’operato svolto dal Comune di Albenga, congiuntamente al CdA di EcoAlbenga si concluderà nel migliore dei modi e comunque con massima garanzia per i lavoratori”.

Infine il primo cittadino ingauno si è soffermato anche sulle altre partecipate del Comune: “La riforma tocca anche la Palazzo Oddo S.r.l., per la quale comunque si sta già provvedendo, di concerto con altri enti pubblici e con istituti di ricerca storica e di salvaguardia museale, allo studio di un’ipotesi per la creazione di una fondazione con finalità di cura e mantenimento del patrimonio culturale, artistico, storico e archeologico della città di Albenga”.

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