Condanna don Lu, Ferdervita: “Sentenza che lascia amarezza”
Albenga. “Dopo la condanna di don Massaferro, prima di poter esprimere ogni valutazione, vorrei attendere le motivazioni di una sentenza che lascia amarezza. Resto convinto dell’innocenza di don Luciano e confido sin d’ora nel giudizio d’appello, perché una revisione del processo potrà comportare ulteriori valutazioni”. Così Eraldo Ciangherotti, presidente di Federvita Liguria sulla condanna a 7 anni e 8 mesi inflitta al parroco di Alassio, accusato di molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni.
“Non possiedo personalmente il dono della verità – ha detto Ciangherotti -. Però, sul piano umano, mentre confido che le istituzioni sapranno essere vicine alla bambina e ai suoi familiari, esprimo sincera stima al nostro vescovo, monsignor Mario Olivieri, che non ha mai smesso di rimanere davvero vicino a don Massaferro”.
13 commenti a “Condanna don Lu, Ferdervita: “Sentenza che lascia amarezza””
Non si immagina l’amarezza di chi sapendo l’esito del colloquio con le neuropsichiatre infantili è riuscito a mantenere il controllo e la dignità……..la famiglia della bambina, che in questo si è dimostrata del tutto superiore alla comunità eclesiastica del, spero, ex don
Secondo me sia il Vescovo che Ciangherotti prima di esprimere le loro opinioni solo a sensazione dovrebbero riflettere….
E’ vero che ogni “scarrafone è bello a mamma sua” ma a tutto c’è un limite!!!
Ad oggi il sig. Luciano Massaferro è ritenuto colpevole di un gravissimo reato che a parer mio non ha pene consone, quindi prima di sbilanciarsi in dichiarazioni difensive basate sul nulla io ci penserei bene, perchè poi non bisogna lamentarsi, se la gente punta il dito contro la chiesa e i suoi rappresentanti definendoli tutti uguali!!
In questi casi il no-comment farebbe fare più bella figura!
Ve la potete tenere la vostra amarezza, ma pensate a cosa ha passato la povera malcapitata??? Altro che amarezza … basta coprire e fingere che vada tutto bene, gli hanno dato poco e quel poco che lo sconti tutto!!!
sia il vescovo che ciangherotti dovrebbero VERGOGNARSI delle loro affermazioni e DIMETTERSI.VERGOGNATEVI SIETE delle “ISTITUZIONI” e difendete un PEDOFILO.
bella và la federvita…..
Vergogna vergogna vergogna.solo vergogna.
Perchè il buon Ciangherotti non replica qui tra noi,dato che è iscritto al sito e ha già commentato altre notizie?
le istituzioni sapranno essere vicine alla bambina…
ma ciangherotti non sei tu l’assessore ai servizi sociali,cioè una istituzione?cosa è stato fatto per la bambina?
tu difendi luciano massaferro solo perchè uomo di chiesa?ma ti rendi conto di quanto grave sia?
da te specialmente che sei ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI e dovresti AIUTARE in primis la famiglia.
Immagina la famiglia e la bambina,leggendoti sul giornale che non credi a loro,non credi ai giudici,ma credi ad un pedofilo?
Lo stesso effetto della fiaccolata.
Fossi nella famiglia della bambina,a parte che alla fiaccolata ci sarei andato pure io ma armato sino ai denti, denuncerei tutto alla polizia e farei oscurare il loro gruppo di facebook,e rimuovere lo striscione.
Questo articolo e quello del vescovo, danno un’idea della degenerazione morale della politica e del clero ingauno!
sante parole,freeholly9….certi personaggi stanno davvero degenerando… anzi,sono già degenerati….
Non posso che essere d’accordo con roberto 2; che sia il primo grado di giudizio, che si debba aspettare l’appello e l’eventuale ricorso in Cassazione, che si debba essere garantisti ed innocentisti…tutto vero.
Ma che ogni dichiarazione, soprattutto su una vicenda odiosa come questa, da parte di un certo ambiente, quello cattolico laico e non, sia solo unidirezionale e mirata a difendere un determinato sitema di relazioni e di poteri – una ‘casta’, diciamo – lo trovo quasi insopportabile.
Qui si rasenta lo schifo.
Araldo, dimettiti, hai difeso un pedofilo, accettane le conseguenze.
che schifo, la giustizia ha emesso la sua sentenza!!!! tutti dicevano che ne avrebbero accettato l’esito qualunque fosse stato……e ora…….continuano………
dimettetevi!!!!!!!!!!!!!!!
vorrei vedere se fosse capitato ai loro figli!!!!! schifosi!!!!!!
Oggi sul secolo c’era un articolo da 5 stelle in cui il Cianghe diceva di essere sia dalla parte del prete, sia da quello della bambina… Ecco la coerenza di quest’uomo, che vota per le primarie del PD e poi diventa assessore della Guarnieri. Come può un assessore difendere un uomo condannato per PEDOFILIA??? Ma stiamo scherzando??? Che se ne torni da dov’è venuto, perchè se è lì non è certo grazie al consenso popolare!!! Dimissioni!!!
a parte lo sdegno per queste dichiarazioni(ma tanto e’solo la linea che puntualmente il clero tiene in questi casi)si dovrebbe iniziare come dice pinuccia a pensare al matrimonio dei preti….










Ma per favore! Se è vero, prete o non prete paghi! E un Vescovo degno di questo nome abbia parole di comprensione per la vittima e basta!
Intanto la chiesa lavori verso il matrimonio per i prelati. Certe schifezze finirebbero e molti di noi non si vegognerebbero più di essere cattolici con esempi del genere!
Meno male che Cristo ha detto che è meglio gettarsi nella Genna che toccare uno dei suoi bambini!
Mah…