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Lettere al direttore

Comunali Savona, possibile alleanza Sel-Pd: l’opinione di Lia Giribone

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Che intende fare SEL nella prossima tornata elettorale? Tutti coloro che da anni combattono per un cambiamento radicale nel modo di amministrare la città, tra cui i Verdi, si domandano se accetterà un programma del PD che apparentemente non sembra invertire la marcia, non ricerca di una nuova identità per la nostra città ed evita accuratamente i punti nevralgici per il futuro. Il PD boccia il progetto della Margonara, dopo averlo sostenuto allo stremo. Ma il progetto è già stato affondato dalla Regione grazie alle battaglie su più fronti sostenute per anni dal Comitato della Margonara, della lista civica Noi per Savona oltre che dei Verdi e di PRC.

Tiepida la marcia indietro sulla cementificazione del territorio fatta in un momento di profonda crisi immobiliare dopo aver deliberato tutte le costruzioni possibili, ma le grandi domande restano prive di risposta: come pensa il PD di correggere la situazione anomala di una Autorità Portuale che può disporre a suo piacimento di tutte le aree litoranee da Albissola a Bergeggi, e che può vanificare in ogni momento ogni buon proposito delle amministrazioni locali? Come si affronta la carenza di alloggi accessibili ai meno abbienti in una città che ha costruito selvaggiamente per anni e che ha migliaia di appartamenti vuoti?

Potrà Sinistra Ecologia e Libertà accettare che, nel programma, non si dica una parola sulla sostenibilità energetica degli edifici e delle attività, sulla riorganizzazione del sistema della mobilità urbana sulla base di criteri alternativi all’uso del mezzo privato, sulla fruibilità delle aree pubbliche, sulla introduzione di efficaci e reali strumenti di partecipazione? Intende il Comune impegnarsi a fondo nella campagna referendaria per l’acqua pubblica? Come intende porsi rispetto al servizio idrico integrato, diverrà il punto di riferimento di tanti piccoli comuni per ottenere in sede di ATO la promozione di misure realmente a favore della pubblicità dell’acqua, come il minimo consumo gratuito garantito alle famiglie e la costituzione di una Consulta che coinvolga direttamente i cittadini sulle decisioni dell’amministrazione, che i Verdi in tutti questi hanno chiesto inutilmente?

Per quanto concerne infine i rifiuti, non è sufficiente parlare di raccolta differenziata fatta bene, il nodo fondamentale è: che cosa si vuole fare di ATA, una società completamente pubblica, che entro la fine di quest’anno non potrà più esserlo? Come metterla nelle condizioni di progettare e realizzare un sistema di raccolta che le consenta di passare dal 25% al 65%, obiettivo fissato dalla legge per il 2012? Fino ad oggi il PD ha governato la città con priorità ben diverse, se vorrà conquistarsi la fiducia di chi da anni chiede seriamente un reale cambiamento i Verdi ritengono che dovrà dare ben altre assicurazioni.

Lia Giribone
Verdi di Savona per la Costituente Ecologista

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