Spotorno, 5 kg di hashish sotto i sedili dell’auto: marocchino e la convivente arrestati
Savona. Duro colpo inflitto dalla Guardia di Finanza di Savona al narcotraffico. La scorsa notte, i baschi verdi della Compagnia savonese, hanno infatti messo le manette ai polsi, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, un cittadino marocchino, S.D. di 22 anni e la sua convivente savonese P.C., di 35 anni. Ingente il quantitativo di droga sequestrato: cinque chili di hashish.
I due sono stati fermati all’uscita del casello autostradale di Spotorno a bordo di una Toyota Yaris di proprietà della donna. Dopo un attenta verifica sono stati trovati in possesso appunto di circa 5 chilogrammi di hashish, suddivisi in 50 panetti da un etto ciascuno, occultati sotto i sedili dell’autovettura. Il controllo è avvenuto nell’ambito di un piano di intensificazione dei pattugliamenti serali del territorio, disposto durante il fine settimana.
Inoltre, nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione di Spotorno, dove i due arrestati convivono, sono stati trovati altri 500 grammi circa della stessa sostanza ed un bilancino di precisione verosimilmente utilizzato per il confezionamento delle dosi da destinare allo spaccio. La coppia è stata quindi arrestata e l’hashish, in tutto 5.569 grammi, è stato sottoposto a sequestro. E’ stata sequestrata anche l’auto utilizzata per il trasporto del consistente quantitativo di droga il cui valore, al dettaglio, è di circa 40 mila euro.
5 commenti a “Spotorno, 5 kg di hashish sotto i sedili dell’auto: marocchino e la convivente arrestati”
@pirata, forse per quel tipo di persone la voglia di lavorare, come la pensiamo noi, non è mai esistita, per questa gentaglia pene durissime tipo lavori forzati e se non lavori non mangi.
Ritengo che a questa feccia verrebbe appetito.
Mi associo ai complimenti per l’esito dell’operazione.
E’ evidente che in marocco questo tipo di commercio è considerato imprenditoria.
La sua degna compagna italiana invece viene chiamata da De Andrè con un altro aggettivo
nella canzone “A Dumenega”. Ma è passato tanto tempo e non ricordo più.
Credo che in queste persone la parola lavoro non sia contemplata!!!!!
Era uso personale, chiedetelo ai giudici, vedrete che non avevano la minima intenzione di spacciare.





Sempre droga per fare soldi facili, ma la voglia di lavorare non esiste più???
Complimenti alle fiamme gialle!