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Articolo n° 141213 del 24/02/2011 - 19:03

Cairo e ampliamento Tirreno Power, Briano: “Valorizzare l’indotto, ferme restando le esigenze ambientali”

Fulvio Briano

Cairo Montenotte. Il sindaco cairese Fulvio Briano risponde ad alcuni iscritti del Pd che lamentano un “atteggiamento bifronte”, contestando al primo cittadino l’invio di una lettera in Regione e al segretario provinciale Di Tullio sullo scottante argomento dell’ampliamento della centrale di Vado Ligure.

“Fermo restando quanto espresso nella posizione dell’amministrazione – spiega Briano – Ho voluto porre attenzione sulle aziende valbormidesi che vivono sul significativo fatturato di Tirreno Power. Come ho chiaramente espresso nella lettera, questa necessità di attenzione non contrasta con le ragioni ambientali che, e l’ho scritto, devono essere rigorose e che sono irrinunciabili”.

“Sono convinto – osserva Briano – che la Regione debba riservare attenzione all’industria e al terziario valbormidese e, quindi, alle imprese che dipendono sotto il profilo produttivo e occupazionale dai numeri di Tirreno Power. Non vedo cosa ci sia di allarmante nell’evidenziare l’importanza dell’indotto valbormidese e segnalare nello stesso tempo l’importanza della qualità della vita nel territorio vadese”.

Redazione

34 commenti a “Cairo e ampliamento Tirreno Power, Briano: “Valorizzare l’indotto, ferme restando le esigenze ambientali””
Resist ha detto..
il 24 febbraio 2011 alle 20:11

“ragioni ambientali…rigorose e irrinunciabili”, nessun atteggiamento “bifronte”.
Tirreno Power deve puntare sulle fonti di energia pulita…ogni altra scelta non può trovare consenso nelle forze politiche veramente democratiche che pensano prima di tutto alla salute dei propri cittadini.
I sindacati non possono svendere la pelle dei lavoratori per il ricatto occupazionale…alla fine si troveranno con la salute compromessa…e senza posti di lavoro.

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Iosif ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 09:01

Per fortuna si incomincia a capire che una centrale concepita con nuove tecnologie è sicuramente meglio che una vecchia e scassata.
Le aziende della Val Bormida come tutte quelle del savonese hanno urgente necessità di essere rilanciate e non certo con l’apertura di nuovi centri commerciali.
Nel piano investimenti di Tirreno Power ci sono anche ingenti capitali destinati alla nuove tecnologie alternative, dove l’azienda è già impegnata vedasi Sessa Arunca dove sta realizzando l’impianto fotovoltaico più grande d’Italia.
Ma continuare a pensare che con 4 pannelli e due eliche si risolvano i problemi rimane pura famtasia(OGGI).

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 09:14

Ci si può fidare di Briano? Questa è la domanda fondamentale. Uno che vota un ordine del giorno contro l’ampliamento di Tirreno Power e poi, dopo poco più di un anno, sostiene la tesi opposta infischiandosene di come la pensa il suo Consiglio e i propri concittadini, io lo chiamo inaffidabile.
Ormai è evidente a tutti che Briano il prossimo anno perderà le elezioni. Lo possiamo già considerare un perdente. Sta cercando il voto di noi leghisti, ma con comportamenti come questi avrà la nostra più dura opposizione! Briano è un perdente!

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Marta C. ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 09:52

Finalmente c’è chi ha il coraggio di dire le cose come stanno.
Briano si è reso conto che il rinnovamento della centrale di Vado è un elemento positivo da tutti i punti di vista.
Minor impatto ambientale e maggior sviluppo economico.
Alleluia!

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 11:13

ma quale coraggio! Non mi sembra corretto da un punto di vista etico approvare una cosa in consiglio comunale e fare la cosa opposta nelle segrete stanze. Minor impatto ambientale? Non riesco proprio a capire

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 11:23

Iosif, non tesserei le lodi del carbone. Soprattutto non farei elogi sperticati delle centrali a carbone alle persone della val bormida, di vado o quiliano che hanno avuto in casa un familiare che è morto per un tumore alle vie respiratorie o alla prostata

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Carlo M. ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 11:56

Fa il suo lavoro di Sindaco e onestamente mentre altri fanno tavoli su tavoli per concertare cosa concertare. Certo prima o poi faranno fuori anche lui “brutto e cattivo”. Vecchi metodi per lasciare le tavole imbandite per i soliti noti.

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 12:02

il suo lavoro da sindaco sarebbe quello di far valere quello che il suo consiglio comunale ha votato in tutte le sedi più opportune. non scrivere lettere su carta intestata del comune di cairo montenotte, protocollata, che contraddicono la volontà del consiglio. Non c’è rispetto per le istituzioni e per i cittadini!

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 12:12

e chissà cosa ne penserà SEL delle opinioni del Sindaco Briano? Isetta se ci sei batti un colpo

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gilmar ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 12:25

Siamo stufi di veder tradita la nostra fiducia. Se fossi un consigliere del comune di cairo sarei nero!!! Il sindaco senza dirmi nulla contraddice una delibera a cui ho dato il mio voto, la mia fiducia!!! E’ un fatto gravissimo!!! Su un tema importante!!!!

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 13:48

E l’UDC cosa ne penserà? Soprattutto nella figura del Vice sindaco Milintenda. Se non ricordo, male l’UDC è contraria all’ampliamento

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gilmar ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 14:11

E i Verdi dell’Assessore Goso?

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juan ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 14:26

finalmente qualcuno incomincia ad aprire gli occhi !! bravo sindaco!! non si puo’ buttare nel cesso centinaia di milioni di euro di investimenti , tanto piu’ se sono destinati alla costruzione di gruppi nuovi che inquineranno di meno …
risultato ??piu’ lavoro e meno inquinamento …lapalissiano direi…
per quanto riguarda le fonti rinnovabili ,,,per fare 1400 megawatt(quelli che produce oggi la centrale) bisognerebbe ricoprire di pale eoliche epannelli solari tutta la superficie del mare tirreno…ragioniamo prima di parlare a volte e’ meglio…

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Claudio Sala ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 14:33

Penso che Briano stia semplicemente facendo il suo mestiere di Sindaco. Dal 2009 ad oggi il progetto di Tirreno Power è completamente cambiato e, in ogni caso, oggi lui si è limitato ad attenzionare il Presidente della Regione in merito ad una situazione economica che riguarda la Valle Bormida. Chissà come mai il Sindaco di Millesimo, che attinge a piene mani dalla generosità della Demont, non si pronuncia sull’argomento…

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Cossu Stefano ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 14:41

Leggendo questa famosa lettera , sinceramente , non mi sembra di vedere alcuna disponibilità del comune , nella figura del sindaco , ad un’ampliamento incondizionato della centrale a Carbone di Vado Ligure.
Dire che attorno alla Tirren Power c’è un’indotto anche valbormidese che dev’essere salvaguardato e rispettato è un dato incontrovertibile , ed aggiungere che questo dev’essere fatto però nel massimo rispetto delle norme ambientali e della salvaguardia della salute dei cittadini , non mi sembra un’apertura incondizionata al carbone.

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nicolettina ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 14:56

Ho letto il testo di questa famigerata lettera.
E allora ? Non ho capito la ragione di tanto clamore.
Il Sindaco sottopone al Presidente della Regione le istanze di un gruppo di suoi concittadini, affinché facciano parte della complessa valutazione circa la Tirreno Power.
Non solo non è da criticare: è da apprezzare !
Finalmente qualcuno che si occupa in modo serio dello sviluppo economico della Valle Bormida e che porta nelle sedi alte le istanze dei cittadini e delle imprese, al di là di tanti bla – bla.
Non vedo alcuna contraddizione che possa far arrabbiare il consiglio comunale: Briano non ha mica detto di fare nuovi gruppi a carbone, anzi, ha specificamente detto che è necessario agire nell’ambito della normativa di riferimento.
Certo che, poveraccio, ce ne vuole di pazienza per governare Cairo !

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Iosif ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 15:08

Nessuno vuole l’ampliamento incondizionato della centrale ma con le dovute migliorie perchè no?
Comunque se ci sono progetti e finanziatori migliori nessun problema.

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nicolettina ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 15:16

X Gilmar: i verdi dell’assessore Goso potranno solo essere contenti di avere un Sindaco che valorizza un indotto valbormidese non inquinante come quello delle cui istanze Briano si è fatto portavoce !
Adesso non va bene neanche l’indotto ? Ma cosa pensate che si possa tornare al tempo in cui giravano le carrozze trainate dai cavalli ?
Spero che questa posizione del sindaco Briano venga diffusa perché ai cairesi piacerà e farà loro capire che finalmente c’è qualcuno che si prende la briga di scrivere al Presidente della Regione solo nel loro interesse !!

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garincha ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 15:59

Ma nessuno è scandalizzato dal fatto che Briano disattende cosa ha votato il suo consiglio comunale. Bell’esempio di coerenza!

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gilmar ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 16:02

x nicolettina: spero anch’io che questa storia del sindaco pro tempore Briano venga diffusa fra i cairesi. Almeno così ci sarà la certezza matematica che questo sindaco disastroso nel 2012 se ne vada a casa!

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nicolettina ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 16:29

Cari “Novellini” G & G (siete gemelli ?).
No, evidentemente nessuno è scandalizzato tranne voi (che probabilmente avete diffuso la notizia con malevole intenzioni), sia perché non vi è alcuna contraddizione fra i due testi, sia perchè Il Sindaco difende il lavoro pulito in Valbormida, e questo fa contenti tutti dalla sinistra, al PD, ai verdi, all’UDC.
Non risponderò più perchè non mi pare corretto che IVG diventi un esercizio dialettico fra noi, ma prendete atto che la vostra iniziativa è fallita e rassegnatevi.
Sarà meglio che troviate argomenti più convincenti.
Alla prossima.

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cairesedoc ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 17:11

Fianlmente anche la ‘povera’ nicolettina, nuovo acquisto della scuderia filo-Briano, avrà capito che i cairesi scontenti sono sempre più numerosi.
Spero che non cerchi di affibbiarmi anche l’identità di garicha e di gilmar.

Attendiamo le difese dei ‘soliti’ Caludio Sala e di sampei29….
Lo spettacolo continua.
A proposito, cari commentatori filo-Briano, non superate il limite dell’educazione e non abbandonatevi ad isterismi, lo dico nel vostro interesse.

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meravigliao ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 17:27

Ma é possibile che non vi rendiate conto di quanti milioni di euro vorrebbe investire tirreno power??? E quanti posti di lavoro in più si creerebbero??? Poi chissà perché, quando si parla d’inquinamento, viene citato solamente il nome di tirreno power…… Tutte le altre aziende che ci sono nel territorio di vado,quiliano e della valbormida non inquinano niente??? L’infineum, l’esso chimica, fornicock ecc..??? perche di queste aziende non si parla mai e tutte colpe ricadono sempre su tirreno power???

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gilmar ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 20:57

Nicolettina ti arrendi di già? Forse nemmeno tu sei così convinta dei tuoi argomenti a sostegno dell’insostenibile (ha una doppia valenza: l’insostenibilità dell’ampliamento della centrale a carbone e l’insostenibilità della posizione presa dal Sindaco)
Io aggiungo un altro spunto di riflessione: il Sindaco di Quiliano, quando c’era in discussione centrale a biomasse a Ferrania o centrale a carbone, non si è permesso di intervenire (pur essendoci aziende del savonese interessate). Il Sindaco pro tempore di Cairo evidentemente ha un altro stile.
Con simpatia Nicolettina

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gilmar ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 21:04

meravigliao credo che prima di discutere di ampliamento, quei milioni debbano essere investiti per adempiere ad obblighi di legge per l’abbassamento delle emissioni attuali. Prima di tutto bisogna mettere a norma l’esistente. Poi perché non fare uno studio epidemiologico serio? Si dice che la salute sia sempre la prima cosa da guardare in questi casi.

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lui la plume ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 22:58

x Commento 1 resist:
“”I sindacati non possono svendere la pelle dei lavoratori per il ricatto occupazionale…alla fine si troveranno con la salute compromessa…e senza posti di lavoro”"

I conti li fanno bene …. conteggiando anche i posti di lavoro in ospedali e sanatori vari.

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lui la plume ha detto..
il 25 febbraio 2011 alle 23:28

x commento 2 josif

“Ma continuare a pensare che con 4 pannelli e due eliche si risolvano i problemi rimane pura famtasia(OGGI).”

Il tetto di una qualsiasi casa fino a quattro piani e’ (mediamente) in grado di fornire (su base annua) l’energia elettrica che la stessa casa consuma.

Se poi si considera che tale energia viene prodotta generalmente nelle ore lavorative … quando vi sono i picchi di richiesta ed anche il suo valore e’ maggiore ecco che l’osservazione …. non e’ vera …. (costi a parte ed interessi monopolistici a parte ….).

Da un punto di vista “tecnico” qualcuno mi fece osservare ..
“prova a far correre un treno con i tuoi pannellini fotovoltaici” …

Anche in questo caso …. realizzando una copertura di una linea ferroviaria con un tettuccio fotovoltaico (esistono gia’ esempi realizzati per la copertura di tratti autostradali) si otterrebbe una produzione energetica decisamente superiore al consumato.

(Come al solito in Italia le informazioni sono tenute nascoste … ma la Svizzera pubblica i suoi dati di consumo separati per uffici e mobilita’ …. con semplici operazioni si arriva a conoscere il consumo a km di una rete ferroviaria di tutto rispetto …..)

L’obiezione “ma quando piove o di notte tutto si ferma” e’ priva di senso la nostra nazione dispone gia’ di un sistema perfettamente funzionante …. si tratta solo di integrare un nuova fonte energetica in grado di far abbassare pesantemente i consumi di materie prime.

Il problema forse e’ un altro …. che si fa’ di quanto viene risparmiato?

Gestire l’aumento dei consumi e’ un problema relativamente semplice che anche la nostra eccelsa dirigenza riesce a risolvere egregiamente ……

Per gestire la diminuizione dei consumi di aterie prime serve una dirigenza di gran lunga piu’ capace ….. e forse qui e’ il problema vero.

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Iosif ha detto..
il 26 febbraio 2011 alle 09:18

Per chi parla per dar fiato alle trombe, forse non avete ben chiaro un concetto base di questa vicenda.
Se l’ampliamento non si dovesse attuare i gruppi esistenti continuerebbero a funzionare fino ad esaurimento.
Quindi sappiate anche che se l’ampliamento non passerà, chi sarà il responsabile di cio’, sarà anche responsabile del fatto che i cittadini dovranno continuare a subire i gruppi vecchi.
Per chi pensa di cavalcare battaglie per far chiudere tutto, un consiglio “si guardi allo specchio per vedere se è desto”.

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meravigliao ha detto..
il 26 febbraio 2011 alle 12:19

X gilmar. Gli obblighi di legge sull’inquinamento attuali sono pienamente rispettati anzi, sono anche più bassi per vari accordi presi con i comuni di vado e quiliano. Sul fatto che poi la salute sia al primo posto mi trovi pienamente d’accordo! Pero perché fare uno studio epidemiologico solo per la Tirreno power??? Forse perchè ha 2 ciminiere alte e ben visibili? Tutte le altre aziende non inquinano??? L’autostrada ke passa in mezzo alle case di valleggia non inquina? L’infineum non inquina? La esso chimica? I serbatoi con benzina e suoi derivati nella valle di vado non sono pericolosi? Le aziende che ora non ci sono più, ma che in passato hanno scaricato ogni schifezza sia in aria ke nel terreno quelle non centrano più? pero la colpa è solo di tirreno power……..

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cairesedoc ha detto..
il 26 febbraio 2011 alle 12:35

x gilmar
il sindaco di Quiliano è un’ottima persona che è attenta alle problematiche del suo paese.
Ce ne fossero di sindaci così!

Non dimenticare la vicenda Nordconad!
Il nostro sindaco, Briano, ha dichiarato di “aver seguito personalmente” (manco fosse Obama) la pratica, ma “purtroppo” ha appreso dai giornali che era stata scelta Quiliano!!!!!!!!
Che cosa seguiva “personalmente”?

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gilmar ha detto..
il 28 febbraio 2011 alle 13:51

x Meravigliao, la risposta è banale perché l’AIA (autorizzazione integrata ambientale) obbliga a utilizzare la miglior tecnologia possibile per ridurre le emissione e a quanto sembrerebbe i gruppi 3 e 4 non avrebbero tale requisito. Poi sulle emissioni non ho pareri così unanimi come i tuoi. Lo studio epidemiologico va fatto su un territorio, non su un’azienda. Se su quel terittorio risulta evidente che ci siano problemi per la salute è chiaro che non possa subire ulteriori carichi ambientali
x cairesedoc: è chiaro che Briano sia un ambizioso attento alla carriera politica. Non ci sarebbe nulla di male in tutto ciò. Solo che, oltre che coltivare le proprie ambizioni, dovrebbe anche darsi da fare per il suo territorio …

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meravigliao ha detto..
il 28 febbraio 2011 alle 15:04

x gilmar. L’AIA può anche dire quello che dici tu, ma non penso (nella mia ignoranza), che valga di più delle leggi sulle emissioni dello stato italiano! Se la tirreno power non supera i limiti di emissioni non si puo dire che sia fuori legge! o sbaglio??? L’emissioni a quanto ne so vengono monitorate 24 ore su 24 e sono a dispozione delle pubbliche autorità, e nel caso la centrale superasse le emissioni avrebbero il compito di fermare i gruppi perchè previsto dalla legge! Se questo non succede, probabilmente la centrale non è fuori legge. Poi hai ragione che lo studio epidemiologico non si fa su un’azienza ma sul territorio, però il problema, è che le colpe ricadono solo su un’ azienza e non su tutte le aziende del territorio!

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garincha ha detto..
il 1 marzo 2011 alle 08:50

A quanto mi risulta non è (purtroppo) tutto così chiaro come scrive meravigliao. Nel senso che la rete dei controlli non è così capillare. E’ senz’altro migliorabile da quanto leggo sui giornali. Sullo studio epidemiologico, quello che meravigliao sembra non capire è che se desse risultati fortemente negativi, non sarebbe giusto aggiungere ulteriori carichi ambientali su un territorio che deve già sopportare una cattiva qualità della vita. Cerco di essere ulteriormente più chiaro, se si trovasse un alta mortalità per tumori alle vie respiratorie o alla prostata sarebbe giusto peggiorare la qualità dell’aria. Infine, faccio ancora una domanda. I parchi carbone di Vado sono coperti? Perché la copertura dei parchi carbone è un obbligo di legge.

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cairesedoc ha detto..
il 1 marzo 2011 alle 09:26

Penso che si debba fare una riflessione anche sulla cokeria cairese, e sul ruolo presente e futuro delle funivie.
E’ significativo che siano rimaste soltanto loro.

Quindi il discorso sull’ambiente e sulla salute, andrebbe visto in un ambito più ampio.

L’esternazione di Briano si inquadra in una scelta precisa, e si accoda diligentemente ai progetti portati avanti in sedi più importanti, sul futuro della valbormida e del savonese.

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