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Cairo: a teatro con Giorgio Albertazzi in “Filosofi alle primarie”

Cairo Montenotte. Domani, mercoledì 2 febbraio, alle ore 21 appuntamento al teatro di Città con lo spettacolo “Filosofi alle primarie”, di Carlo Monaco, regia e con Giorgio Albertazzi, produzione Procope Studio Bologna. Per questo spettacolo, come per tutti gli altri appuntamenti in calendario, è possibile acquistare i biglietti presso l’URP – Ufficio per le Relazioni con il Pubblico del Comune, tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12.

Partite a scacchi da Platone a Ratzinger è uno spettacolo/evento con Giorgio Albertazzi che trascende i limiti del palco per coinvolgere il pubblico in un’autentica gara filosofica all’ultima sfida. L’estro creativo di Giorgio Albertazzi, il più grande attore vivente nel panorama teatrale italiano, si unisce alla competenza e alla passione del professor Carlo Monaco in uno spettacolo in cui, per la prima volta in Italia, il teatro si trasforma in un torneo di scacchi del pensiero dove il pubblico vota e decreta di volta in volta il filosofo vincitore, dalle semifinali alla finalissima. In questo nuovo format teatrale che se da un lato, come ha scritto sul Corriere della Sera Emilia Costantini, ‘nulla ha a che vedere con la routine dei nostri palcoscenici’, dall’altro conserva tutta la grandezza dell’arte della scena; l’interazione tra autore, attore e pubblico è reale e totale e condiziona la sceneggiatura nella sua progressione. I presenti in sala, come in un’attualissima competizione politica, scelgono di volta in volta chi passa il turno ‘costringendo’ Carlo Monaco e Giorgio Albertazzi a una riscrittura del testo fino alla fase finale del match.

In scena c’è un solo protagonista che si sdoppia assumendo le identità e le argomentazioni contrapposte di due degli quattro filosofi e li fa interloquire e gareggiare tra di loro in una immaginaria partita a scacchi. Il confronto avviene sulle mosse dei pezzi degli scacchi, che rappresentano i paradigmi generali delle due contrapposte concezioni filosofiche, degli alfieri (i valori ideali di riferimento), dei cavalli (le procedure metodologiche), delle torri (la capacità previsionale-profetica del futuro), della regina (il sommo bene o prima delle virtù) e del re (la natura del potere e della politica). In questa singolare partita Giorgio Albertazzi non si limiterà a interpretare un testo, ma ne offrirà una personale riscrittura, proprio come un vero autore. “Non mi basta rispondere con le parole dei filosofi, la mia idea deve venire fuori”, ha confessato infatti nella stessa intervista al Corriere il Maestro, non nascondendo al proposito la sua predilezione per Nietzsche. Alla fine di ogni partita sarà il pubblico presente a scegliere il vincitore della sfida attraverso gli applausi che verranno raccolti da vari microfoni posizionati in teatro. Un software rielaborerà quindi l’intensità delle battute di mani e proietterà il risultato direttamente in scena.

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