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Appalti telefonici: otto ore di sciopero alla Ciet di Vado Ligure

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Liguria. Sciopero di 8 ore nel settore delle installazioni telefoniche. Alla protesta, indetta da Fim Fiom Uilm nazionali, unitamente alle strutture territoriali e Rsu, sono interessate anche aziende liguri che occupano diverse centinaia di dipendenti. A Vado Ligure i lavoratori della Ciet aderiranno alla protesta in coincidenza con la manifestazione nazionale di FIM, FIOM e UILM nazionaliche si terrà presso la sede di Telecom Italia a Roma.

“Sono ormai diversi mesi che chiediamo alla Provincia di Savona un confronto rispetto alle situazioni più allarmanti senza avere nessuna risposta, ad esempio il caso della CIET dove abbiamo richiesto un incontro il 26 gennaio scorso e dove ad oggi anche di fronte ad una situazione disperata dei lavoratori, della rete telefonica e del servizio non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia” afferma Andrea Pasa Fiom Cgil Savona.

“Questa ennesima iniziativa di protesta – dicono in generale i sindacati – si rende necessaria per contrastare la scelte che i gestori della telefonia a partire da Telecom, stanno attuando, politiche rivolte a percorsi di internalizzazione al quale si somma una sistematica riduzione delle gare di appalto. Queste scelte provocano un grave danno alle imprese e ripercussioni ai lavoratori che operano nel settore delle installazioni che, in diversi casi, non riescono neanche ad essere pagati regolarmente riducendo gli standard minimi di sicurezza”.

“Chiediamo al Governo una vera politica di sviluppo della rete e di dare attuazione agli investimenti, più volte annunciati e invece ad oggi completamente disattesi. Il Governo infatti non ha ancora stanziato i denari per la banda larga e questo – in un momento di grave crisi economica – incide moltissimo su eventuali prospettive occupazionali. In tale situazione a pagare sono i lavoratori delle imprese di installazioni che continuano a subire tagli agli organici, tagli alle condizioni economiche e di sicurezza; per tutte queste ragioni le Fim Fiom Uilm hanno chiesto a livello nazionale un tavolo di confronto sul settore che affronti positivamente la vertenza e, a livello locale, i sindacati di categoria si attiveranno per chiedere incontri agli enti locali”.

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