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Ampliamento TP, “Uniti per la Salute”: “Serve valutazione sanitaria seria”

Vado L. Non si fa attendere troppo la controreplica di “Uniti per la Salute” al comunicato diffuso da Tirreno Power dopo l’assemblea pubblica del fronte contrario all’ampliamento della centrale vadese al teatro Chiabrera. “Il 18 febbraio chi era presente in un teatro Chiabrera strapieno, ha potuto constatare il numero e l’importanza delle realtà associative che hanno sostenuto l’iniziativa, del livello degli autorevoli relatori, dei cittadini che in modo onesto, costruttivo e con molto sacrificio – anche economico – hanno cercato in modo serio e pacato risposte a domande che preoccupano la cittadinanza” spiegano da Uniti per la Salute.

“Preoccupazioni che si sono ulteriormente rafforzate leggendo il comunicato dei vertici della Centrale in cui l’azienda manifesta la volontà di ‘definire soluzioni che migliorino considerevolmente l’impatto ambientale’: interpretiamo questa dichiarazione come implicita affermazione che l’impatto ambientale esiste, eccome! E non è tanto piccolo se l’azienda stessa afferma che esistono soluzioni per migliorarlo ‘considerevolmente'” aggiungono dal comitato.

“Sosteniamo con fermezza – aggiungono da Uniti per la Salute – che a questo punto non servano altre parole: i soggetti istituzionali, a tutela della salute dei cittadini, crediamo abbiano il dovere di intervenire da subito e senza condizioni. In questo contesto ci pare assurdo parlare di potenziamento a carbone: si dia corso secondo legge alla procedura A.I.A (Autorizzazione Integrata Ambientale richiesta dal 2007) e, come chiesto con forza e autorevolmente dai sindaci di Vado e Quiliano, quali responsabili della salute, si dia immediatamente avvio ad una seria Valutazione Sanitaria con la presenza dell’Ordine dei Medici, prima di ogni altra decisione”.

“La seguente dichiarazione ci sembra esaustiva: ‘nelle aree interessate dalle ricadute delle emissioni della centrale si osservano elevati tassi standardizzati di mortalità, rispetto alla media regionale e nazionale sia per tutte le cause, che per malattie neoplastiche, cardio e cerebrovascolari’. Sono parole dell’Ordine dei Medici Provinciale, Ente che ha come finalità la deontologia professionale a difesa della salute di tutti noi.: altro che posizione preconcetta o di parte! Leggiamola e riflettiamo attentamente” concludono da Uniti per la Salute.

Commenti

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  1. Iosif
    Scritto da Iosif

    Il discorso è sempre lo stesso stesso meglio una 600 del 1973 o una cinquecento del 2011?
    Io prendo la cinquecento del 2011, a chi piace l’antiquariato faccia pure, ma possibilmente a casa sua.

  2. Scritto da juan

    resto sempre piu’ convinto che una soluzione si trovera’ nessuno ha interesse achiudere la centrale e neanche a non migliorarla …si trovera’ il punto dincontro , ne sono certo!!