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Albenga, alloggio della zia disabile del consigliere: Ciangherotti replica alla minoranza

Albenga. “Alla signora verrà notificata una comunicazione nella quale verrà indicata l’offerta vincitrice. Se la signora deciderà di attivare la prelazione sarà aggiudicataria della gara di pubblico incanto allo stesso prezzo di offerta”. Così si legge nel bando di pubblico incanto emesso dal Comune di Albenga, ora al centro di un caso politico divampato dopo l’annullamento, da parte della giunta Guarnieri, della cessione dell’alloggio di via Savona a una zia disabile del consigliere Silvio Cangialosi.

“Basta leggere il bando sull’alienazione dell’immobile in via Savona per smascherare le tante bugie dette dalla minoranza comunale di Albenga in queste ultime ore. I consiglieri comunali di centro sinistra, Tabbò, Varalli, Vio e Pelosi, fanno come Pinocchio” afferma l’assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti.

“A leggere attentamente l’avviso di pubblico incanto – osserva Ciangherotti – si capisce che la vendita dell’alloggio destinato a casa protetta per soggetti portatori di handicap, con annessa cantina, era riservata a qualunque nucleo familiare con soggetto portatore di handicap. Dunque la passata amministrazione Tabbò non aveva previsto nessuna garanzia di disponibilità a vita dell’abitazione per il disabile grave attualmente residente nell’alloggio da oltre 25 anni con la sua mamma”.

“Nessuna garanzia – prosegue Ciangherotti – Solo il semplice diritto di prelazione, esercitabile esclusivamente sull’offerta economica di acquisto vincente e quindi la più alta presentata in busta chiusa. Ciò significa che o la famiglia attualmente residente, la mamma ultraottantenne con la figlia anziana gravemente disabile a carico, sarebbe riuscita ad offrire la stessa somma economica pari all’offerta più alta presentata (paradossalmente anche il doppio del valore dell’immobile stimato dal Comune in 160.000 euro) o l’attuale occupante disabile grave avrebbe dovuto immediatamente sgomberare l’alloggio in favore del nuovo proprietario, per l’acquisto effettuato”.

“In conclusione, per chi, nella minoranza comunale, non avesse ancora capito, il bando prevedeva che il nuovo acquirente sarebbe entrato nella totale disponibilità della casa. Il resto della polemica è tutta demagogia ai danni solo del mondo dei disabili” conclude Ciangherotti.

Commenti

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  1. Scritto da roberto vigo

    Credo proprio che dopo queste ultime rivelazioni,tanta gente dell’opposizione e non,prima dichiedere le dimissioni di qualcuno,debba farsi un esame di coscenza, e chiedersi se il posto che occupa sia meritato oppure no!
    D’accordo sul fatto che il comune debba fare più cassa possibile sulle vendite dei propri immobili, ma se questo appartamento è stato costruito con contributi regionali, e con una destinazione d’uso specifica,in questo caso per persone disabili, e se proprio deve essere venduto, che venga venduto a una persona bisognosa!

  2. Scritto da laura pescetto

    Ma allora non avevano “previsto” nulla, ma allora non intendevano in alcun modo tutelare la mamma ottantenne e la figlia disabile, ma allora sono davvero “bugiardelli”!!!! Ahi, ahi, ahi…signori della minoranza, non vi hanno spiegato che le bugie hanno le gambe corte? Forse vi servirebbe un bel Grillo parlante ( ma mi pare che lo abbiate già incontrato sul vostro percorso… Nella mia vita ho capito una cosa: meglio parlare solo quando si hanno prove concrete a sostegno di ciò che si afferma, altrimenti dopo un primo momento di gloria (brevissimo) si rischia di incappare in “incidenti” come quello di cui si parla con al centro, purtroppo, due donne che meriterebbero una attenzione particolare vista la loro grave situazione….