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Articolo n° 137252 del 10/02/2011 - 11:58

Alassio, spostamento mercato: la promessa di Avogadro

Roberto Avogadro

Alassio. La battaglia elettorale si gioca a suon di piccoli e grandi temi: in particolare a livello locale dove, anche lo spostamento di un mercato da una zona all’altra, genera proteste e malcontento per gli “addetti ai lavori” e, dunque, la necessità di porvi rimedio. Ad intervenire sul “caso” delle bancarelle alassine è l’ex sindaco, Roberto Avogadro, candidato con la lista civica “A come Alassio”, in vena di fare promesse elettorali.

“Già nello scorso ottobre, quindi molto prima che partisse la raccolta di firme da parte degli ambulanti di Alassio per lo spostamento del mercato settimanale del sabato, ‘A come Alassio – Lista Avogadro’ aveva nel suo programma un punto specifico in cui si impegnava a spostare il mercato dall’attuale sede di Via Pera – Via Gastaldi in quella nuova di Via Roma – dice Avogadro – Quella dello spostamento del mercato in una zona più idonea è una esigenza che in questi ultimi anni, dopo l’apertura dell’Aurelia-bis, è diventata sempre più evidente e pressante, innanzitutto per motivi di sicurezza e di inadeguatezza delle attuali aree. Lo spostamento del mercato nell’attuale sede, che io realizzai con fermezza nel 1994 nonostante manifestazioni e proteste, era stato fortemente voluto dalla cittadinanza e già programmato da precedenti amministrazioni che, però, non avevano mai avuto la forza ed il coraggio di portarlo a termine”.

“Questo precedente, che allora fu vissuto negativamente dagli ambulanti, deve essere invece per loro adesso rassicurante: infatti dimostra che quando mi assumo un impegno lo porto a termine in maniera decisa, e l’impegno che adesso mi assumo è che entro sei mesi al massimo, dal giorno delle elezioni, il mercato avrà una sua nuova collocazione. Mi dichiaro da subito disponibile ad incontrare le rappresentanze degli ambulanti per avere da loro suggerimenti su questa operazione nell’intento comune di riqualificare il mercato settimanale del sabato ad Alassio restituendo ad esso una forte valenza commerciale e turistica”, conclude Avogadro.

Federica Pelosi

13 commenti a “Alassio, spostamento mercato: la promessa di Avogadro”
alassino stupefatto ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 12:18

Nel 94 ha spostato il mercato dicendo che “era stato fortemente voluto dalla cittadinanza e già programmato da precedenti amministrazioni”.
Oggi, che lo spostamento NON è assolutamente voluto dalla cittadinanza ma da qualche ambulante in crisi, vorrebbe portarlo dove nel 94 era, facendo ritornare il malcontento per il traffico e la concorrenza ai commercianti che aprono sette giorni su sette il proprio esercizio commerciale per fornire un servizio ai cittadini.
Questo personaggio della politica più inquietante, alla affannosa ricerca di una poltrona ,è disponibile a qualsiasi aberrazione per qualche voto in più.
Ma gli alassini lo conoscono….

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arianna ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 12:56

Per alassino stupefatto, malgrado tutto sei sempre stupefatto?

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Paolomad ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 15:29

In ogni caso passerà alla storia per essere stato il più giovane senatore della Repubblica e per non aver mai fatto un intervento al Senato.

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Hakuna Matata ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 16:21

Non è stato il più giovane senatore della repubblica, ma sicuramente la sua elezione lo consacrò come il più fortunato.

E neanche quello che non ha mai fatto un intervento.

Un giorno, tra lo stupore generale, si alzò in piedi e chiese la parola.
“Colleghi senatori” disse con voce impostata “potreste far chiudere quella finestra che c’è corrente?”.
Uno scroscio di applausi accolse l’accorato appello alla propria e altrui salute, segno di un consenso ampio e condiviso dall’assemblea di palazzo Madama.
Quel che è giusto è giusto, l’intervento lo fece, e il riscontro fu così positivo che qualcuno perorò la posa di una targa in ricordo dello struggente intervento.
Se oggi tutti noi stiamo più attenti ai colpi d’aria, in parte lo dobbiamo a lui.
Viva l’Italia!

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Biagio MURGIA ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 17:52

Ricordo che nel 1994, durante una delle più violente proteste degli ambulanti, per difendere, come era mio dovere, il sindaco avogadro (le minuscole sono deliberatamente volute n.d.a.) a momenti ci lasciavo gli zebedei… perchè “parai” un calcio che era destinato al “nostro”senatore…….
Una cosa che la lista ” a.come avogadro” non ricorda MAI, è che al senato E’ STATO ELETTO GRAZIE AGLI ALASSINI. CHE HA AMPIAMENTE IN SEGUITO RICOMPENSATO……. INVESTENDO I SUOI DANARI IN QUEL DI MONTALCINO, ASSERENDO CHE AD ALASSIO IL TURISMO ERA MORTO….. E ora???? cos’è il turismo è improvvisamente risorto???? IPOCRITA………ma gli alassini NON SI SONO SCORDATI E ALLE ELEZIONI GLI DARANNO IL BEN SERVITO…….

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gabbiano ha detto..
il 10 febbraio 2011 alle 20:52

Spiace (a me) constatare che Avogadro segue ogni mosca per poter attingere ai suoi alimenti (della mosca) qualsiasi essi siano.
Credo che sarebbe meglio per lui scegliere un indirizzo chiaro e preciso e perseguirlo anche dichiarando, pubblicamente, il proprio dissenso da fatti, o ipotesi, che non rientrano nel suo programma.
Dare ragione a tutti per acchiappare voti, pur che siano, non credo lo avvantaggi.

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ambulantedeluso ha detto..
il 11 febbraio 2011 alle 22:27

rispondendo a chi ha detto che lo spostamento e’ voluto da qualche ambulante in crisi dico solo che lo spostamento e’ voluto da quasi la totalità degli operatori su piazza specificando che l’area adesso a noi assegnata e’ completamente fuori da qualsiasi forma di commercio e qualsiasi miglioria che possa aiutare la nostra categoria sara’ da noi accettata ben volentieri perche’ vorrei ricordarvi che noi andiamo con le “bancarelle”(cosi’ chiamate le nostre imprese) non per fare folklore bensi per mantenere noi e le nostre famiglie.Vorrei farvi sapere che la mia famiglia frequenta il mercato di Alassio da non meno 50 anni e no come qualche negozio apri e chiudi che si vede in questa citta’. Grazie dell’attenzione e dateci una mano a portarci un po’ più giù.

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gabbiano ha detto..
il 12 febbraio 2011 alle 17:26

Caro ambulantedeluso. Capisco il tuo punto di vista. Ma tu dovresti capire che i negozi, anche quelli apri e chiudi, pagano le tasse ad Alassio e fanno circolare i loro utili (anche) ad Alassio contribuendo al benessere economico di tutti i residenti.
Tu vieni il sabato e chiudi il sabato per tornare a casa tua. Legittimo, ma comunque non utile alla città come i negozi.

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Hakuna Matata ha detto..
il 12 febbraio 2011 alle 23:10

Caro Gabbiano, sei un mito!!!
In poche righe hai sintetizzato il pensiero di tutti gli alassini.
Dispiace per ambulantedeluso, ma così è la vita (commerciale) di qualunque cittadina.

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intermauro ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 20:36

caro gabbiano , ti faccio presente che tutti gli ambulanti del mercato di alassio pagano la tassa di suolo pubblico e la tassa sulla spazzatura al comune di alassio ; peccato che io sia un ambulante che tutti i sabati frequento il mercato di alassio e che quando chiudo ,come dici tu ,torno a casa mia che si trova ad ALASSIO dove vivo e pago le tasse , inoltre la maggior parte dei negozi di alassio sono gestiti da persone o società con residenza o sede fuori alassio . A proposito , caro gabbiano , tu le tasse le paghi ????

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intermauro ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 21:03

caro hakuna matata rispetto la tua opinione , ma penso che sia condivisa da pochissimi alassini i quali ,come te , non hanno ancora compreso che il mercato non porta via lavoro ai negozi di alassio ,ma bensì lo incrementa notevolmente , questo è dimostrato dal fatto che la maggioranza dei commercianti di alassio VUOLE che il mercato del sabato ritorni in centro città !

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beppe1976 ha detto..
il 13 marzo 2012 alle 13:29

Ciao carissimo Mauro, mi dispiace che certe persone, scrivano determinati commenti su argomenti della quale sono completante ignoranti. Tutti noi vogliamo il bene del paese, soprattutto per quelle persone che fanno tanti sacrifici e meriterebbero più gratificazioni. L’ambulante viene considerata una categoria di serie B, per chi non ne conosce la vera realtà. Categoria invece, che per alcune attività nei vari paesi deserti e desolati della nostra regione, aiuta ad incrementare in maniera importante i loro incassi, addirittura del 300 o 400% in più rispetto ad una giornata dove il mercato purtroppo per loro non c’è. Dove alcuni banchi anche di buon livello incassano se sono fortunati qualche euro, andando per l’ennesima volta in perdita, pagando per lavorare. Poi il comune riceve il proprio contributo annuale da tutti gli operatori (suolo pubblico e spazzatura). Pregherei soltanto alcune persone che prima di parlare dovrebbero documentarsi sugli argomenti che vogliono commentare.

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gabbiano ha detto..
il 13 marzo 2012 alle 20:59

beppe1976!!!!! Meno male che ci sei tu che (unico tra gli ignoranti) sai di cosa parli!

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