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Ad Alassio in scena “L’appartamento” con Massimo Dapporto ed Elena Boccoli

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Alassio. Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli saranno gli interpreti della commedia “L’appartamento” in programma, ad Alassio, mercoledì 2 febbraio, nell’ambito del circuito La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona, promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio.

Alle ore 21.00, nel Palalassio L. Ravizza, si alzerà il sipario sulla versione teatrale del film pluripremiato di Billy Wilder. A cinquant’anni esatti dall’uscita del film, nello spettacolo, scritto da Edoardo Erba in collaborazione con lo stesso Dapporto, si respira un clima newyorkese e un’atmosfera un po’ retrò che contribuisce alla sapiente lettura di un’epoca lontana.

“Sono molto felice –  scrive Patrick Rossi Gastaldi nelle note di regia – di aver dato luce teatralmente al famoso C.C. Baxter insieme a Massimo Dapporto, attore caldo, pieno di sfaccettature ironiche, a volte beffardo, malinconico ma con nevrosi nascoste che ben servono all’infelice protagonista. La dolcezza amara di Benedicta Boccoli non priva di senso comico aiuta a far vivere Fran Kubelik, inadeguata amante del gran direttore.

L’apporto divertito e sapiente di Rossana Bonafede, Riccardo Peroni, Carlo Ragone e Riccardo Maria Tarci, che ringrazio per aver abbracciato un divertimento crudele, fa di questo racconto uno spassoso ritratto sociale e di costume che ben si lega alle nostre contemporanee nevrosi “arrivistiche” (se si può dire!).”

Protagonista della commedia è C.C. “Bud” Buxter (Massimo Dapporto), impiegato ambizioso di una grande società di assicurazioni, sa mettersi bene in luce con i propri superiori prestando ai più libertini…il suo appartamento. Spera così in una fulminante carriera. Paga il prezzo di piccoli disagi che scaturiscono in gag esilaranti con vicini e colleghi. La voce si sparge fine ai piani alti dell’azienda e finalmente può lasciare a J. D. Sheldrake, il grande direttore, campo libero nel suo appartamento. Ma, sorpresa delle sorprese, apprende a malincuore che la gentile accompagnatrice del suo capo è proprio la donna dei suoi sogni: Fran Kubelik (Benedica Boccoli) gentile, discreta, ricercatissima, inarrivabile “ragazza dell’ascensore”. A questo punto Bud dovrà prendere la decisione della sua vita: perdere l’amore o il lavoro.

“Può l’amore vincere sulla carriera? – si chiede Patrick Rossi Gastaldi e poi aggiunge – Si, questa commedia, lucida, cinica, amara e divertente del grande Billy Wilder da una risposta affermativa pur mettendo a nudo una società e un mondo del lavoro basati sull’ambizione, il denaro e la costante ricerca di un miglioramento sociale. I “piccoli disagi” diventano però “grandi rinunce”, quando si parla d’Amore, e allora libero spazio al lieto fine in barba ai soldi, alla carriera e al successo.

In senso metaforico “l’appartamento” potrebbe essere sottotitolato “come riconquistare l’innocenza perduta”. Ho volutamente lasciato l’ambientazione negli anni Sessanta, così come nel film, vincitore di ben cinque premi Oscar, come se riconquistare innocenza, candore, etica e amore fossero valori del passato. Sarà vero? A voi l’ardua sentenza”.

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