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Volontariato, Marisa Ghersi (Cesavo): “Oltre 200 associazioni iscritte all’albo regionale”

Savona. Cresce la presenza di associazioni in Liguria e Marina Ghersi, presidente del Cesavo, ci tiene a sottolineare: “Il volontariato savonese vanta circa 200 associazioni iscritte all’albo regionale”. Un panorama variegato, oggetto del secondo report delle organizzazioni di volontariato iscritto al registro regionale che è stato presentato stamani a Genova, a cura dell’assessore regionle alle politiche sociali, la savonese Lorena Rambaudi.

“Se si esamina l’aggiornamento del registro regionale – osserva Marina Ghersi – si nota come giorno dopo giorno ci sia un aumento delle iscrizioni e la provincia di Savona sa fare la sua parte. Questo è il segno di un fenomeno importante, perché vuol dire che c’è molto fermento”.

“Il mondo del volontariato savonese è impegnato su tutti i livelli, dal sostegno sociale alla creazione di tempo libero – prosegue il presidente del Cesavo – Si occupa di babini, minori a rischio, anziani, immigrati e cittadini svantaggiati per aiutare, ma anche per creare occasioni di incontro o di svago. E, natuaralmente, c’è il volontariato storico ben radicato, legato alla cura e all’assistenza”.

Secondo i dati forniti dall’assessore ligure Rambaudi, alla fine del 2009 le associazioni di volontariato in Liguria erano 1030 con un incremento di 110 nuove unità, registrato nel triennio 2007-2009 pari ad un aumento di 11 punti percentuali. Oltre la metà di queste associazioni hanno sede nel capoluogo, seguito dalla provincia di Savona col 20% e da quelle di Imperia e La Spezia con l’11%. Tra i settori prvelgono quello sanitario e della sicurezza sociale.

“Non si può delineare il profilo del volontario tipo savonese – dice Marisa Ghersi – C’è il giovane, coinvolto dalla famiglia o da un percorso formativo, c’è l’adulto che vuole dedicare il suo tempo, c’è il pensionato che vuole dare una mano alla comunità. Tutto parte dal desiderio di fare qualcosa per migliorare la vita comune, mettendosi in gioco per aiutare gli svantaggiati o creare nuove occasioni aggregative o ludiche”.

Conferma la linea l’assessore regionale Rambaudi: “Ritengo che il volontariato sia una risorsa fondamentale che va sostenuta per il suo valore aggiunto che arrichisce le politiche e la responsabilità pubblica ma che non deve essere utilizzato in via sostitutiva. Il volontariato è forte dove sono forti le amministrazioni locali nella concretizzazione di un sistema di sussidarietà e di riconoscimento dei ruoli. A breve verranno definite le nuove linee guida che riguardano le associazioni di volontariato, frutto di un lavoro di concertazione, grazie all’Osservatorio Regionale”.

C’è però anche spazio per colmare le lacune istituzionali. Ne è convinta Marisa Ghersi: “In un momento come questo in cui le risorse destinate alle associazioni diminuiscono, ci può essere uno scatto d’orgoglio per far sentire con maggior forza l’utilità delle iniziative associative. Credo che anche nelle zone più difficili della provincia, dove il volontariato è sempre stato marginale, credo nasceranno nuove realtà organizzate”. “Amo sempre dire – conclude – che dove c’è un’associazione di volontariato si accende una luce”.

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