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Tpl, scatti di anzianità e “fondino regionale”: le due proposte dell’azienda

Savona. Una transazione sugli scatti di anzianità e misure di prepensionamento grazie alla ripartizione del “fondino regionale”. Sono state le due proposte avanzate dall’azienda nell’ambito  dell’incontro odierno sulla vertenza Tpl Linea che ha messo ancora una volta faccia a faccia vertici di categorie e aziendali.

Alla mediazione in corso sugli scatti di anzianità l’azienda ha proposto ‘una tantum’ da 1600 euro con la promozione a decorrere dal mese successivo all’eventuale accordo sindacale raggiunto.

Quanto all’utilizzo delle risorse regionali aggiuntive, che per Savona ammontano a 550 mila euro, l’azienda ha proposto che i finanziamenti siano spendibili per l’accompagnamento alla pensione. “L’uso di questa misura aggiuntiva, che se sfruttata appieno darebbe la possibilità di ridurre l’entità delle minori risorse economiche previste, rappresenta per l’azienda un’opportunità di carattere piuttosto complesso. TPL, infatti, si configura come un’azienda efficiente, dove il privarsi del personale impiegato non rappresenta un’opportunità di efficientamento, ma semmai un ulteriore sforzo/sacrificio” ha detto l’azienda. Su questo aspetto le organizzazioni sindacali di categorie si sono mostrate ancora scettiche in relazione alla necessità di avere un organico più ampio possibile all’interno di Tpl Linea. Inoltre criticità sono state espresse sul possibile utilizzo della mobilità sulla base di eventuali cambiamenti rispetto all’applicazione dei dispositivi della Regione per il trasporto pubblico locale.

“L’azienda mi sembra abbia fatto due proposte convincenti ai sindacati – ha sottolineato il presidente di Tpl Linea Maurizio Maricone. Al di là del fondino regionale restano comunque i tagli che andranno a riguardare la nostra azienda di trasporto e per questo sarà comunque necessario plasmarli in base alle nostre linee guida di efficienza aziendale. Per questo ho ribadito ai sindacati la necessità di procedere con il contenimento dei costi oltre ad un ridisegno delle linee che dopo Albenga e la Valbormida andrà a breve a riguardare anche la città di Savona”.

 “Valuteremo le due proposte avanzate oggi dall’azienda, credo che ci possano essere gli spiragli per arrivare ad un accordo che soddisfi le parti. Ci attendiamo che l’utilizzo del fondino regionale possa servire a ottimizzare l’organico così come la stessa organizzazione del lavoro in Tpl. Resta tuttavia da capire l’atteggiamento della Regione Liguria che non ha ancora risposto ad un nostro appello che chiedeva di tenere in massima considerazione il trasporto pubblico locale savonese che in questi anni ha già dovuto affrontare grossi sacrifici sul fronte del risanamento e della stessa fusione tra Sar e Acts” ha detto Roberto Speranza, Fit Cisl.

Sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi il prossimo 7 febbraio quando le categorie risponderanno alle due proposte avanzate oggi, non prima di aver convocato un’assemblea di tutti il lavoratori Tpl per valutare l’evoluzione della vertenza in atto e capire se il dialogo avviato con l’azienda porterà ai risultati sperati.

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