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Tassa soggiorno, Brambilla: “Alberghi siano primi beneficiari”

Liguria. “Dato che il compito di riscuotere la tassa di soggiorno tocca alle imprese ricettive, mi pare fondamentale che esse siano anche primarie beneficiarie dei proventi di questo provvedimento, sia in termini di sostegno per le opere di ristrutturazione, ammodernamento e miglioramento qualitativo, sia in termini di esenzioni ed agevolazioni che le amministrazioni comunali possono loro riservare”.

E’ quanto sostiene il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che oggi è intervenuta, durante il Consiglio dei ministri, a sostegno delle imprese ricettive italiane.

Commenti

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  1. Scritto da rocch

    concordo pienamente…il problema è che con l’IMU (imposta municipale unica) che verrà (forse) introdotta nel 2014 ci sarà una semplificazione nella tassazione locale (benvenuta); tuttavia complessivamente il carico fiscale sarà ridotto sia per chi affitta ma anche per le seconde case perché l’IMU corrisponderà sostanzialmente all’attuale ICI, (forse qualcosa in più, 7,6 per mille che i comuni possono portare a 7,9 per mille), ma sparisce il prelievo IRPEF sulla rendita catastale…quindi calerà gettito dal possesso di immobili….o meglio…dovrà esserci, calandoci nella realtà rivierasca, un aumento del gettito da controllo sugli immobili se non si vuole evitare addizionali comunali sui redditi (lavoro autonomo, professionale, d’impresa) più salate….

  2. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Concordo con rocch sulla questione del sommerso. Una cosa che mi chiedo, anche pensando alla patrimoniale di cui si torna a parlare in questi giorni, è perché non si disponga un carico fiscale maggiore (molto maggiore per i miei gusti) su alloggi e locali sfitti e una defiscalizzazione degli affitti. Sarebbe un modo per combattere l’affitto in nero, ma soprattutto per incoraggiare la locazione. Qui da noi ci sono migliaia di appartamenti vuoti, e i negozi sono sempre meno. Se i proprietari incominciassero a non avere più convenienza a continuare così, il mercato diventerebbe un po’ meno caro e ci guadagnerebbero sia il turismo che il commercio.

  3. Scritto da rocch

    Il problema non è nell’imposizione o meno della tassa, quello è un problema a valle, il problema è di metodo, a monte. E’ l’ennesima riprova che in Italia manca una cultura fiscale, del controllo del rapporto fiscale, per cui si scarica l’onere di gestire la fiscalità su chi è “emerso”, privilegiando “il sommerso”….Si impone una tassa sul turismo…ricade direttamente sul consumatore che si avvale della struttura alberghiera o della struttura ricettiva dichiarata. Quindi chi campa di turismo deve sobbarcarsi l’onere di gestione del prelievo e le ricadute di ciò…Chi affitta la seconda casa in nero, non solo non subisce il prelievo ma fa pure maramao a chi invece dichiara i proventi che si generano sempre dall’aver ospitato una persona e magari da del lavoro anche ad altri…. Se prima di imporre tasse gli enti impositori non imparano a chiederle a chi normalmente non le paga (basterebbe un controllo delle utenze, del territorio), è ovvio che chi già dichiara e vede arrivarsi un nuovo balzello capisce che conviene sempre evadere anziché dichiarare….

  4. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Beneficiarie? Ma è fuori? Alle imprese turistiche, la tassa farà solo dei danni. Fa finta o non lo capisce davvero?

  5. Scritto da huatulco

    Mi pare proprio che sia questo uno degli obiettivi del contributo di soggiorno. Esso è, infatti, una “tassa di scopo” legata al miglioramento dei servizi turistici ed alla conservazione dei beni artistici ed è stata approvata anche dall’ANCI giusto ieri.