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Stallo Tpl-sindacati, Maricone: “Servizi minimi per calamità è buon senso”

Savona. Ancora fase di stallo nella trattativa tra organizzazioni sindacali e Tpl Linea, mentre si attende con più fiducia un incontro fissato per il prossimo 26 gennaio. “Si è trattato di un confronto interlocutorio ma che a monte aveva un carattere propositivo – chiarisce il presidente aziendale, Maurizio Maricone – La discussione però non ha dato esito sui punti all’ordine del giorno”.

Sul tavolo gli aspetti al centro del braccio di ferro tra sindacati e società: gli scatti anzianità, il cosiddetto fondino regionale assegnato al trasporto pubblico regionale, la garanzia dei servizi minimi durante gli scioperi, la gestione dei tagli al sistema di trasporto. Nulla di fatto su questi fronti.

Durante l’incotro è stata calcolata l’incidenza contributiva per ciascuno dei 90 dipendenti, ai quali andrebbero riconosciuti poco meno di tremila euro per gli scatti di anzianità maturati durante i periodi di formazione lavoro. “Questo punto però non è di nostra diretta responsabilità – afferma Maricone – L’ultimo contratto di formazione lavoro risale al 2002, quindi si tratta di una questione lasciataci in eredità dai precedenti consigli di amministrazione. In più, si tratta di una problematica a livello nazionale, con vertenze di società che sono arrivate in Cassazione. E’ vero che i precedenti di legge indicano una strada; per questo Tpl intende arrivare ad una transazione, così da allinerare tutti i lavoratori e chiudere la partita”.

Nulla di fatto, poi, sull’argomento dei “servizi minimi garantiti” che l’azienda richiede ai lavoratori in situazioni di calamità, per scongiurare, per esempio, situazioni come quelle dello scorso sciopero che ha prodotto enormi disagi ai valbormidesi alle prese con la frana di Murialdo. “E’ una proposta di buon senso – dichiara Maurizio Maricone – Abbiamo scelto di inserirla come proposta nella trattativa con i sindacati, perché sia concordata con le parti sociali, così da evitare inutili disagi nelle parti del grosso territorio che serviamo”.

L’idea di fornire prestazioni di lavoro garantite in caso di disastri naturali o eventi imprevisti non è stata ancora accolta dalle organizzazioni sindacali, che per ora deferiscono alla legge la regolamentazione di queste eventualità. Sottolinea il presidente di Tpl Linea: “Allo stato attuale, i singoli enti locali colpiti da calamità dovrebbero rivolgersi alla Prefettura per chiedere la precettazione”.

Le parti confidano in provvedimenti risolutivi per il futuro incontro, programmato per il prossimo mercoledì.

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