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Articolo n° 130893 del 15/01/2011 - 11:12

Savona, Prc: referendum Mirafiori al centro dell’incontro con Cremaschi

Giorgio Cremaschi, presidente Fiom

Savona. Giorgio Cremaschi, Presidente del Comitato centrale della FIOM, sarà a Savona lunedì 17 gennaio alle ore 21 presso la Sala Rossa del Comune in un incontro promosso da Rifondazione Comunista. All’interno della serata, inoltre, verrà presentato il libro “Il regime dei padroni – Da Berlusconi a Marchionne” scritto dallo stesso sindacalista. Nle corso dell’incontro si parlerà ovviamente anche del referendum di Mirafiori.

“Con il 54% dei voti i sì hanno prevalso nel referendum a Mirafiori. Non si è tuttavia concretizzato il plebiscito da tanto auspicato a favore di Marchionne salvato dai soli impiegati – si legge in una nota di Rofondazione Comunista, che organizza l’incontro con Cremaschi -. Forte di questo dato la FIOM andrà avanti per rovesciare l’accordo vergogna. E Rifondazione sarà al suo fianco. Un referendum che non ha avuto alcuna legittimità formale e morale, ma ha rappresentato solo una brutale estorsione ai danni di lavoratrici e lavoratori che, in condizione libera, non avrebbero avuto un dubbio a dire di no. Questo referendum era illegittimo formalmente e moralmente, anche perché secondo l’accordo dovrebbe essere l’ultima volta che si vota. Come in tutte le tirannie, si vota di non votare mai più. Non si eleggeranno più le rappresentanze sindacali. Le iscrizioni alla Fiom saranno proibite, così come qualsiasi forma di libera scelta sindacale”.

Redazione

2 commenti a “Savona, Prc: referendum Mirafiori al centro dell’incontro con Cremaschi”
pasquino62 ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 11:47

Tema spinosissimo e avendo troppo rispetto per gli operai, visto che sono stato uno di loro per più di 20 anni (non come Cremaschi che non ha mai fatto un c…) non entro nel giudizio di merito sul referendum. Giudizio che tengo per me.
Osservo tuttavia che traspare una certa acredine verso gli impiegati e “capi e capetti” sia da parte di Cremasci e della FIOM tutta che, dalle dichiarazioni odierne, di Vendola (non noto per essersi rotto le ossa nelle catene di montaggio) e dei cosidetti leader della sinistra radicale (cosidetti sia leader e cosidetta sinistra radicale).
L’acronimo F.I.O.M. sta per Federazione IMPIEGATI Operai Mettalurgici.
Da libertario di sinistra prendo atto che l’italiano è ormai , come il latino e la FIOM , una “lingua morta”.

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pasquino62 ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 11:50

………..a questo punto, considerato vano l’appello dei radicali di sinistra a nazionalizzare la FIAT, potremmo nazionalizzare la FIOM (per chi non la cogliesse anticipo che questa è ironica………………………..quella di prima no.)

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