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Il Santa Corona sarà un centro per l’assistenza alla disabilità, Quaini: “Basta cure all’estero”

Regione. “Il 2010 si chiude con un importante evento per quel che concerne l’assistenza ai malati disabili ed in particolar modo desta in me profonda soddisfazione il fatto di aver dato un contributo propositivo nell’individuare il Santa Corona quale centro di riferimento della Regione Liguria per l’assistenza ai pazienti affetti da disabilità. Senza trascurare il fatto che è stato determinante aver avuto un iter veramente veloce in giunta con una delibera dettata dal forte impegno dell’Assessore Claudio Montaldo”. A comunicarlo è Stefano Quaini, consigliere Regionale dell’Idv e presidente della Commissione Sanità della Regione Liguria.

“A seguito di un recente confronto a margine del Consiglio Regionale (a cui ho preso parte insieme al Presidente Claudio Burlando, agli assessori Montaldo e Rambaudi, al Direttore Generale Franco Bonanni) e dopo l’incontro con alcuni membri dell’associazionismo per i disabili è emerso che ad oggi i malati che necessitavano di cicli di riabilitazione per disabilità grave venivano assistiti in parte in contesto domiciliare e spesso fuori dai confini italiani ( Germania soprattutto) con forte spesa della Regione ed ovvio disagio per le famiglie costrette a viaggiare e soggiornare all’estero” spiega Quaini.

“Tenuto conto dei tempi tecnici necessari a reperire il personale qualificato per l’assistenza e per creare il necessario apparato organizzativo avremo finalmente la possibilità di offrire un servizio di qualità in ambito regionale e presso una struttura che offre le necessarie competenze ed attrezzature ai disabili. Mi sembrava veramente limitativo avere a disposizione una struttura eccellente e costata molto quale la piscina dell’Unità Spinale e vederne un sottoutilizzo dovuto alla carenza di personale; inoltre ritengo che la medicina moderna dovrà essere ripensata in termini di assistenza domiciliare che rappresenta il vero futuro e su questo tema, nonostante i pesantissimi tagli del governo Berlusconi” aggiunge il presidente della Commissione Sanità.

“La Regione ha deciso di destinare nel 2011 nuove risorse in modo da mantenere un livello qualitativo importante. Sono veramente entusiasta del fatto che strutture ospedaliere di qualità, grazie all’intervento politico, possano aprirsi e dialogare con i territori, portando un aiuto decisivo anche in termini di evitare viaggi inutili, in un contesto quale quello di santa Corona in cui non manca veramente nulla rispetto ai centri extranazionali. Un dialogo ospedale–territorio che deve essere ripensato potenziando e rendendo pienamente attuativo il ruolo cruciale dei Distretti socio-sanitari. Questa è la ricetta di Italia dei valori per una medicina sempre piu’ al servizio del cittadino. A questo tema aggiungo il mio impegno per trovare le necessarie risposte sul futuro di Santa Corona, partendo dal nodo centrale di vedere realizzati i concorsi per i Direttori di Struttura Complessa ora vacanti ed ovviamente in primis Urologia e Cardiologia” conclude Stefano Quaini.

Commenti

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  1. Scritto da lollo63

    speriamo solo che visto ciò non si cambi ubicazione al S.Corona e una struttura completa basta solo aver la voglia di farla girare a pieno regime e non a metà giri come sembra che sia,i 180 milioni di euro vengono risparmiati in buona parte sistemando l’attuale struttura e potenziando certi padiglioni dove ci sono liste di attesa lunghe anni luce,non capisco perchè non si possa assumere per potenziare anzichè assistere passivi a questo degrado.

  2. Scritto da huatulco

    Alleluia!!!!
    Il Dott. Quaini si è svegliato dal letargo ed ha pontificato!!! Si è finalmente accorto che si spendono troppi soldi per le prestazioni extra-regionali!!! Gaudeamus igitur!!!
    O forse è uno zuccherino per farci addolcire il boccone amaro dei 180 milioni di euro che si vogliono spendere per costruire il nuovo S. Corona?
    (In collina, però, così in fronte-mare ci fa costruire un sacco di belle palazzine dai suoi amici palazzinari).