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Regione, Vesco a pendolari: “Nessuna risorsa nel bilancio per sospendere taglio di 10 treni”

Regione. “Purtroppo non vi è nessuna ulteriore risorsa nel bilancio regionale in grado di consentire di sospendere per un mese il taglio di dieci treni. Un’iniziativa che oltretutto non avrebbe una concreta utilità e significherebbe  nuovi costi che attualmente la Regione Liguria non è in grado di sostenere, se non effettuando ulteriori tagli”. Risponde così l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco alla richiesta dei pendolari di sospendere i tagli di 10 treni in attesa di trovare risorse aggiuntive.

“Sono costretto a ricordare ancora una volta – spiega l’assessore Vesco –  che la Regione, firmataria del contratto di servizio con Trenitalia nell’estate del 2009, non avrebbe avuto alcuna intenzione di tagliare i treni,  né tantomeno aumentare le tariffe. Se siamo in questa condizione è solo perché sul nostro bilancio pesa la grave decisione del Governo di investire meno risorse sul trasporto pubblico, privando le Regioni di finanziamenti essenziali”.

“Pertanto – continua Vesco – voglio nuovamente sottolineare che i treni scelti sono quelli che, per fascia oraria o periodo di percorrenza, risultano oggettivamente meno importanti per i pendolari e, una volta garantita la mobilità per gli utenti sistematici, quasi tutti i treni tagliati hanno alternative di viaggio nell’arco di mezz’ora o un’ora per gli utenti occasionali”.

Per quanto riguarda invece la tratta interregionale l’assessore Vesco preannuncia per domani “un passaggio tecnico con la Regione Lombardia proprio per valutare le ripercussioni delle soppressioni e le possibili alternative e la richiesta, alla Regione Lombardia, di un contributo, come già fatto in passato, per sostenere i collegamenti tra Genova e Milano e poter quindi salvaguardare l’interregionale 2199”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Sentivo che (il riferimento era alla Lombardia)
    il costo del trasporto (spese vive) era coperto solo per un quinto dal ricavo legato alla biglietteria (principalmente per lo scandaloso basso costo degli abbonamenti).

    E’ ora di cambiare le regole ….. il costo vivo del trasporto lo paga chi del trasporto usufruisce … il costo straordinario (nuove carrozze o nuove tratte per intenderci) puo’ ricevere un contributo determinante da chi non usa il servizio … ma in teoria potrebbe utilizzarlo …. (se esiste).

    Tante tantissime idee su come ridurre il costo “vivo” del trasporto ne possono saltar fuori tantissime e molto efficaci …. ma bisogna partire dall’idea che la movimentazione del mezzo la paga chi usa il mezzo …… altrimenti ….. e’ meglio non avere quel mezzo.

    Nella situazione attuale ….. ben venga la soppressione di queste tratte.

    Qualche giorno fa’ un articolo raggiunto da queste pagine portava ad un caso analogo legato alla navigazione sui laghi …. anche li’ levata di scudi per tagli ai contributi volti a far pagare poco gli abbonamenti …. mandando in rovina il servizio …..

    Finalmente qualcuno o meglio la politica attuata mette ordine sugli sprechi.

    Non dimentichiamo due cose importanti:

    1) i lavoratori hanno la possibilita’ di documentare le spese di produzione del reddito …. cifra detraibile dalle tasse …. (bisogna solo lottare perche’ vengano tolti i rimborsi forfettari …. una piaga ….. il rimborso c’e’ …. solo a fronte di una spesa).

    2) se ricordiamo cosa diceva il Manzoni a proposito della carestia a Milano ….. sosteneva che questa non era stata determinata dalla mancanza del grano ma dalla legge che ne imponeva la vendita sottocosto …… questa legge assurda ne era la causa …. il grano abbondante sia in citta’ che nelle localita’ limitrofe sarebbe arrivato nei mercati facilmente …. se remunerato in modo conveniente.
    Se …. un privato volesse sopperire ad una carenza dei servizi pubblici impegnadosi a sviluppare il servizio su linee per il pubblico “rami secchi” lo potrebbe fare a fronte di un guadagno …. se deve competere con un abbonamento che non copre le spese del carburante …… si tira fuori …. e il servizio viene a mancare.

    Devo poi ricordare che anche chi (come me pensionato) avrebbe un gran vantaggio nell’utilizzo dei mezzi pubblici …. come orari di utilizzo … orari di bassa frequentazione … si muove in auto …. perche’ decisamente piu’ economica ……se riferita al costo del biglietto ….
    e’ cosi’ che si buttano i soldi e si finira’ con il non disporre piu’ del servizio …..

    Chi paga … paga sempre per dei servizi da cui e’ escluso …. l’utente diretto … il beneficiario si desidera viaggi quasi gratis ….. calcando la mano sugli utenti occasionali ….
    beh … che si sappia …. noi
    “che paghiamo per altri …. un servizio che non possiamo utilizzare poiche’ ….. a noi ….. viene fatto pagare troppo ……”
    noi siamo stufi …. meglio non averlo piu’ questo servizio cui non possiamo accedere …. o se lo pagano gli utenti oppure …… tiriamolo via …. troppo costoso
    “noi” non abbiamo piu’ soldi da buttare.

  2. lingotto
    Scritto da lingotto

    ah beh se nuove strade ed autostrade sono “tante altre cose” (e dal senso del discorso mi sembra che intendi cose “inutili”) siamo messi bene..vai per esempio a dirlo nell’alta valle bormida..

  3. sudor
    Scritto da sudor

    Le cose non stanno esattamente come commentato sopra.
    Normalmente il costo “popolare” del biglietto non può ripagare il costo del servizio.
    In ogni paese europeo civile il pubblico (stao o regioni o dipartimenti o laender….) interviene ripianando i costi non coperti dalla vendita dei biglietti.
    Il problema é che la regione Liguria trova i soldi per tante cose (nuove strade, autostrade, opere inutili incluso lo stipendio di Burlando e Vesco di cui sopra) ma dice di non trovare soldi per aiutare il trasporto pubblico. E quindi le categorie più deboli, quelli che non si possono permettere l’autista, sono ignorati da coloro che si professano paladini e protettori dei deboli e del “sociale”……

  4. folgore
    Scritto da folgore

    Ma basta con sta storia dei tagli l’unico vero problema si chiama TRENITALIA!
    E la gente che ancora non è in grado di organizzare una class action, un boicottaggio di tutto il materiale rotabile da la spezia a xxmiglia.
    E’ ora di organizzarci e non fare più nessuno per un mese il biglietto!
    In quale paese civile del mondo la regione o lo stato devon pagare un’azienda privata per avere un servizio che poi gli utenti che ne usufruiscono devono ripagare?!
    L’Antitrust a cosa serve?dov’è?
    Allora da domani paghiamo il biglietto alla regione che poi pagherà Trenitalia non che trenitalia si fa dare dei soldi dalla Regione (e quinid di riflesso da noi) per far circolare propri treni su proprie linee e ripigliare poi soldi dai nostri abbonamenti, dandoci un servizio scadente e da medioevo?!