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Regione: ordine del giorno del PdL su libertà religiosa e contro la “cristianofobia”

Genova. Il Gruppo regionale del Pdl ha presentato un ordine del giorno sulla libertà religiosa. Lo rende noto il promotore dell’iniziativa, il consigliere regionale Marco Scajola, anche vice Capogruppo del Pdl che spiega: “Alla luce degli ultimi cruenti avvenimenti che hanno visto coinvolti in Egitto i cristiani copti, e di fronte all’iniziativa bipartisan dei parlamentari sensibilizzati dalla gravità del problema e che, tra l’altro, in questi giorni affronteranno la questione della libertà di fede alla Camera ed al Senato, abbiamo pensato di promuovere un’iniziativa similare anche in Consiglio regionale per sensibilizzare l’assemblea sulla tutela della cristianità nel mondo e della libertà di religione. Non è possibile che vi siano al mondo religiosi prevalentemente cristiani, che non possono avere la serenità e la libertà di frequentare i propri luoghi di culto senza rischiare la propria vita. Questo è intollerabile e le Istituzioni tutte devono agire, in base alla proprie competenze, per far si che ciò non avvenga più”.

Scajola spiega che con l’ordine del giorno si vuole porre l’attenzione sul fenomeno, riconosciuto anche dalla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite, della “cristianofobia” “secondo l’ONU – precisa il consigliere regionale – sarebbero circa 200 milioni i cristiani nel mondo che stanno subendo persecuzioni e violenze. Il fenomeno si configura in una manifestazione di intolleranza, di fanatismo e di violenza crescente e non più trascurabile. Risulta infatti che su 100 morti causati dall’odio e dall’intolleranza religiosa nel mondo, 75 sono di religione cristiana e ogni anno sono migliaia i cristiani vittime di persecuzioni, violenze ed intimidazioni”.

Scajola poi spiega che all’interno del documento del Popolo della Libertà, che verrà discusso nella prima seduta utile del Consiglio Regionale, si fa anche riferimento all’accorato appello di Papa Benedetto XVI che ha espresso parole di solidarietà verso la comunità del vicino Oriente, dell’Iraq, della Nigeria, dell’Egitto come di altri Paesi, vittime quasi quotidianamente di soprusi e violenze che sfociano spesso nella persecuzione e nel martirio “di fronte a tutte queste barbarie – aggiunge ancora Scajola – non potevamo rimanere sordi e muti e non esprimere tutta la nostra preoccupazione”.

“Per questi motivi abbiamo voluto, con il nostro documento, impegnare il consiglio regionale e la Giunta nel sostenere l’azione del Governo nazionale finalizzata sia alla sensibilizzazione dell’Unione Europea affinchè alzi la voce contro la discriminazione e la persecuzione dei cristiani, sia alla predisposizione di una risoluzione in favore della libertà religiosa da presentare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, conclude Marco Scajola.

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