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Articolo n° 133326 del 25/01/2011 - 18:35

Raddoppio ferroviario: i commenti di Paita, De Vincenzi, Guarnieri e Floris

Binari treno ferrovia

Regione. La Regione tra Italfer e i Comuni del ponente savonese per arrivare alla definizione del tracciato definitivo, per accelerare i tempi della linea ferroviaria a monte. L’azione diplomatica, quella più stringente per accorciare i tempi di un progetto trentennale, è iniziata questo pomeriggio con la riunione promossa dall’assessore regionale Raffaella Paita.

E’ la volta buona: questo il sentimento di fiducia espresso dai sindaci che hanno partecipato all’incontro. Così Luigi De Vincenzi, primo cittadino di Pietra Ligure: “La Regione oggi ha convocato questo confronto per svolgere una funzione di raccordo tra i Comuni interessati, per dare una soluzione alle problematiche. Chiaramente noi siamo favorevoli allo spostamento ferroviario, anzi avevamo già espresso una posizione forte: rinunciare alla stazione per Pietra, che poi sarebbe stata solo una fermata, a favore di un trasferimento totalmente a monte dei binari”.

“Prendiamo atto del fatto che a Fs non importano le criticità che abbiamo sollevato, mentre al contrario le criticità avanzate da altri Comuni sono state prese in considerazione – commenta l’amministratore pietrese – Contiamo sul fatto che la Regione si frappone tra Comuni e Ferrovie, incoraggiando così il dialogo per trovare il punto di condivisione”.

“Riconosco all’assessore regionale Paita la capacità di coordinare la discussione – afferma il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri – e confido in una soluzione di questo argomento ormai decennale. In effetti l’accordo di programma risale al 1998 e oggi parliamo di un progetto definitivo, che però nessuno di noi ha ancora visto. Abbiamo cercato di fare programmazione per inserire nel progetto definitivo quelle opere, magari già approvate dal Cipe, ma non ancora incluse. Ora deve esserci un gioco di forza per tutelare ogni singolo Comune, verso la tracciatura definitiva della tratta tra Finale e Andora”.

Ad esprimere il malcontento della zona più a ponente, ci pensa il sindaco di Andora, Franco Floris: “Il cantiere in atto nella nostra città sta diventando un’esperienza tragica. Mi sento molto preoccupato, soprattutto alla luce dell’inchiesta giudiziaria sui conci irregolari che potrebbe paralizzare i lavori. Mi affido all’opera diplomatica della Regione. Non penso che, al contrario di quanto sostengono le Ferrovie, nel 2013 il primo treno transiterà sulle nuove rotaie di Andora”.

Quanto alla Reggione e all’opera di mediazione con RFI e Italfer, l’assessore Paita assicura: “Il raddoppio tra Andora e Finale Ligure deve essere realizzato con il massimo impegno e la massima attenzione, affinché i Comuni interessati possano essere messi nella condizione di avere ricadute positive per le loro comunità”. Albenga, Alassio, Andora, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Loano, Pietra Ligure e Tovo San Giacomo gli enti locali interessati.

“In Regione – conclude l’assessore – è stato fatto il punto della situazione con l’obiettivo di raccordare i Comuni e siglare con loro un accordo, preliminarmente a quello definitivo, affinchè vengano definite le priorità. A questo punto, trovata l’intesa che già nel corso dell’incontro è emersa, la Regione Liguria punta ad avere un ruolo di coordinamento per tutte le richieste dei Comuni. In questo modo avremo un accordo definitivo che prende atto delle priorità strategiche da inserire nel protocollo di intesa prima della conferenza dei servizi tra gli enti interessati e RFI”.

F.L.

Binari treno ferroviaraddoppio ferroviario Andora San LorenzoRaffaella Paita - ass. infrastrutture Liguria
10 commenti a “Raddoppio ferroviario: i commenti di Paita, De Vincenzi, Guarnieri e Floris”
mugugnolibero ha detto..
il 25 gennaio 2011 alle 21:33

Se una cittadina turistica, con il secondo ospedale della riviera intend prendere una posizione forte…rinunciando alla stazione ferroviaria (ops..fermata…chiedo venia)…boh..mi viene da chiedere quale poteva essere la posizione debole!!
Con questa scelta (il cui significato oscuro gradirei che qualcuno me la spiegasse) ho in mente solo altre posizioni…ma per i poveri utenti…

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F.F. ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 00:05

infatti l’ospedale stanno cercando di ridimensionarlo,per costruirci delle villette da vendere ai bauscia…che tristezza!!!

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Resist ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 10:25

Basta con i campanilismi!!!
Chi mette ancora i bastoni tra le ruote(di questi treni)si assume una grave responsabilità storica.
I piccoli centri della costa dovranno essere serviti dalla metropolitana leggera che verrà ovviamente realizzata con lo spostamento a monte della ferrovia.

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3106907 ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 12:03

La metropolitana leggerà è un sogno, e non credo che verrà mai fatta, le aree a mare dove ora passa la ferrovia hanno un valore enorme, credo che in tanti se le venderanno, oppure ci costruiranno aree verdi, e cmq non credo proprio che Loano e Pietra dopo che si libereranno dei treni che per un secolo li hanno ossessionati passando nel centro città li vogliano sostituire con un altro treno! Comunque è giusto pretendere una stazione a Pietra, però purtroppo lo spazio è quello che è nella nostra Liguria, chissà se una soluzione come quella di Sanremo, con una stazione ferroviaria possa essere una buona alternativa.

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Scimun ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 12:06

ma perchè stanno a sentire comuni di diecimila residenti per un’infrastruttura di rilevanza europea?
Che lo stato decida il tracciato meno costoso, quello che consente le migliori prestazioni ai treni, il più accessibile per l’utenza e a quel punto lo si impone ai comuni senza tante moine.
Finora ascoltare i comuni ha prodotto ritardi nell’approvazione del progetto e ipotesi deliranti con gallerie dove non ci sono montagne da attraversare, pendenze degne di un ottovolante più che di una ferrovia.

la rinuncia alla stazione? visto il servizio ferroviario attuale è comprensibile, meglio non averla che avere le percorrenze degli anni ’50 con materiale rotabile vecchio di trent’anni (ma qui c’entra la Regione, quella che ha investito meno nel trasporto regionale tra tutte le altre del Nord Italia) vista la prospettiva dei decenni a venire forse è una scelta poco lungimirante, è ovvio che non possiamo prentedere sia treni più veloci che fermate in ogni paese, pretendere treni veloci e treni regionali frequenti invece si può fare.
Guardando cosa è successo tra san lorenzo e ospedaletti pare che una volta trasferiti i binari ci sia stato un peggioramento del servizio e il totale disinteresse dei comuni, tranne taggia, come dire che tolti i binari il problema è risolto per sempre e cavoli dei poveri utenti che devono arrangiarsi (l’ultimo treno della giornata da ventimiglia verso l’Italia parte alle otto di sera e nessun amministratore ha aperto bocca, in costa azzurra sarebbe caduta la giunta regionale).

per noi residenti cambierà poco, anzi presso le fermate di tovo e toirano probabilmente troveremo molto più parcheggio rispetto alle stazioni attuali, per i turisti che vengono in treno (sono tanti e non sono tutti vandali pezzenti) ci saranno dei disagi, serviranno dei collegamenti bus navetta possibilmente coincidenti con il treno e con una tariffa integrata.
per l’uso di metropolitana leggera.. non sarà mai accettata dalla cittadinanza, ci vuole tutta perchè venga “digerita” l’ipotesi pista ciclabile.

speriamo che la riunione sia fruttuosa, che i lavori inizino presto così da avere un collegamento ferroviario da paese europeo.
Per inciso speriamo anche che finiscano in fretta il quadruplicamento voltri-sampierdarena che consentirà ai treni in arrivo dalla riviera di ponente di saltare tutte le fermate del ponente genovese riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza verso genova.

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dallealpialmare ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 12:51

di cosa parliamo scusate!!!!neanche i figli dei miei figli vedranno rompere la prima pietra di questo progetto…d’altronde già oggi sono inesistenti certe fermate….(loano e pietra) visto che se devi prendere l’intercity devi andare a Finale!!!! A sto punto evitiamo le code ai passaggi a livello…

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Scimun ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 15:57

andare a finale sarebbe l’ultimo dei problemi se ci fosse, dieci minuti prima dell’intercity, un treno regionale che consenta la coincidenza e il trasbordo a finale, alla fine non possiamo pretendere una fermata ogni 5 km, peccato che gli stessi intercity fermino a diano marina, a volte a taggia e a bordighera, questo perchè mancano i treni regionali e allora si aggiungono fermate agli intercity, nelle altre regioni cittadine come loano o pietra pur non avendo la fermata degli intercity hanno regionali veloci decenti per il capoluogo..comunque è un falso problema perchè entro qualche anno non ci saranno più treni intercity e il servizio peggiorerà ancora, anche perchè per la regione liguria esiste solo il servizio suburbano fino a voltri, per trenitalia l’italia inizia a torino e finisce a salerno.
Se non arrivano operatori privati (salvo boicottaggi mafiosi da parte di trenitalia e del ministero delle infrastrutture che spalleggia, tanto per cambiare, il monopolista) avremo una ferrovia nuova senza treni che la percorrono, diversamente la liberalizzazione e l’ingresso di operatori anche stranieri potrebbe ridare vita alla nostra linea internazionale.

comunque come dice alpialmare stiamo parlando di aria fritta, dato che ancora una volta salterà fuori qualche problema che manderà tutto all’aria e aspetteremo ancora ai passaggi a livello.
p.s.
come mai in francia le barriere si abbassano quando il treno è praticamente già in vista mentre da noi, specialmente a pietra, scendono minuti e minuti prima?

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Ruthor ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 18:51

Penso che morirò di vecchiaia prima di vedere i passaggi a livello sparire da Loano.

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Resist ha detto..
il 26 gennaio 2011 alle 21:17

Insisto sulla convenienza di una METROPOLITANA LEGGERA su MONOROTAIA che attraversi i piccoli centri sulla costa.
Nei tratti abitati passi ad una certa altezza in modo da consentire comodi passaggi e piste ciclabili.
Solo così potremo evitare di invecchiare gasati sull’Aurelia.
In tante parti del mondo sono già state realizzate…perchè non dovremmo essere capaci noi??

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3106907 ha detto..
il 27 gennaio 2011 alle 13:21

In tutto il mondo, dove sono state costruite delle metropolitane sopraelevate, si stà vedendo il fenomeno di eliminare tali sopraelevazioni (vedi Genova), perché anche se comode e funzionali creano degrado e divisione nelle zone sottostanti. Anche a Boston negli anni 60 si è visto costruire infrastrutture del genere, ma al giorni d’oggi vengono demolite per costruire tunnel sotteranei e recuperare interi quartieri. Invece di pensare ad una soluzione del genere sarebbe giusto fare strade alternative a quelle esistenti come l’aurelia bis, e usare le belle zone in cui passa la ferrovia oggi per creare passeggiate a mare, parchi, piste ciclabile, zone che possano attirare il turismo.

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