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Margonara, la Regione frena: nessuna ruspa in vista foto

Albissola Marina. Non sono previste ruspe sulla spiaggia della Margonara, almeno per questo mese. L’Autorità Portuale, infatti, è in una fase documentale: sta ancora perfezionando le pratiche per intervenire sulle baracche e sui Bagni Madonnetta. Il termine del 20 gennaio non riguarda la demolizione, ma l’avvio della pratica che porterà allo sgombero di quella porzione di demanio. Ancora qualche tempo di fiato, quindi, per i comitati locali che ultimamente hanno rinvigorito le iniziative anticemento.

Ma la notizia odierna che ha gelato gli enti impegnati nel progetto del porticciolo arriva dalla giunta regionale. La squadra di Burlando infatti ha formulato un indirizzo politico con cui boccia il porgetto Gambardella.

Per i Bagni Madonnetta la sostanza non cambia: lo stabilimento sarà rimosso, come deciso da enti locali e piano regolatore portuale. Per i titolari, però, si tratta di un salto nel buio, perché il ricollocamento inizialmente concordato con il Comune di Albissola è saltato. Lo spostamento di questi bagni marini alla foce del Sansobbia, decaduto il progetto Fuksas, non è più possibile (anche se lo stesso P.U.D. albissolese lo prevedeva): così, oggi, sembra non esserci più spazio per questo stabilimento.

Una sollecitazione dell’Authority ha invitato i titolari dei Bagni Madonnetta a rimuovere le tettoie in eternit ancora presenti a copertura dei manufatti sulla spiaggia. In questo caso, sì, una bonifica che dovrebbe essere avviata (anzi, riavviata, visto che era stata sospesa solo per la stagione estiva) entro fine gennaio.

E’ sui tempi della demolizione soprattutto che vige l’incertezza. Del resto, la prossimità della tornata elettorale savonese non incoraggia la politica a prendere decisioni controverse.

Una “caramella” la befana di Legambiente l’ha portata alla Regione Liguria per premiare la Valutazione di Impatto Ambientale che ha bocciato la torre Fuksas. Ma il nuovo progetto non incontra comunque il favore degli ambientalisti. “Salutiamo con soddisfazione il provvedimento assunto dalla Regione. Siamo solidali con il popolo della Margonara – ricorda oggi Santo Grammatico, responsabile di Legambiente Liguria – Siamo amareggiati e dispiaciuti per il fatto che un territorio così amato dai cittadini voglia essere per volontà di qualcuno trasformato in un porticciolo turistico, quando sappiamo benissimo che non è questo il futuro adatto per il litorale tra Savona e Albissola, con le sue risorse paesaggistiche e marine”.

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