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Lettere al direttore

Pedofilia: nuovo attacco di Zanardi al vescovo Lupi

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“Come un abile ciarlatano che inganna chi scommette al gioco dei tre tappi, mi complimento vescovo Lupi. Le scrivo, vescovo Lupi, perché indignato dalle sue dichiarazioni apparse nei giorni scorsi sulle varie testate. Che la sua rettitudine fosse scarsa si era già notato, che le piacesse fare delle gran chiacchiere anche, ma che avesse addirittura il coraggio di deridere nei luoghi sacri, prima le vittime, poi i fedeli, a me pare troppo”.

“Mi riferisco alla sua frase ‘Chiedo scusa alle vittime di pedofilia’, devo dire che è proprio un bell’ipocrita vescovo Lupi. Spero tanto che lei abbia mentito, per fare un po’ di propaganda alla sua Diocesi, ma le ricordo che tra lei e il suo predecessore Calcagno, non avete riservato un trattamento molto caritatevole alle vittime come vuol far credere mentendo ai fedeli. A me, dopo le denunce dei preti pedofili, come sa bene ci pensò il suo predecessore, lei concluse l’opera. Qualcun’altro invece fu licenziato dalla Curia in tronco lo scorso dicembre, oramai non era più un pericolo, essendo scattati i termini di prescrizione per denunciare Giraudo. A qualcun altro invece ha pensato l’Onnipotente, ai sopravvissuti vedremo che sorte aspetta. Dopo ciò che le ho elencato, trovo difficile credere che le sue pubbliche scuse siano sincere vescovo Lupi, tenendo conto che le vittime le apprendono non da lei, ma dai giornali”.

“Un’altra frase proprio poco opportuna e altrettanto ipocrita è ‘Evitare un clima di sospetti che non aiuta la chiarezza’, detta da lei che ha fatto di tutto per insabbiare il più possibile, mi lascia sbigottito. Le rammento il suo lungo elenco di fallimenti in materia, durante la messa di Pentecoste, promise chiarezza e sostegno alle vittime, non vedo nè chiarezza tanto meno sostegno. All’incontro della Pace dove si doveva affrontare il problema, revocò due giorni prima tramite una circolare ai parroci, eliminando dall’ordine del giorno l’argomento principale, la pedofilia. In quella occasione annunciò una commissione per indagare, ma anche quella non si è più fatta, vescovo Lupi. Incontrò anche Nicolick al quale promise di parlare con gli ex seminaristi, ma non lo fece mai. Ha voluto i nomi di altri sacerdoti savonesi fortemente sospettati e segnalati, anche da Nicolick, promettendo provvedimenti, ha voluto parlare con le vittime, lo ha fatto addirittura tramite don Lupino una mano certamente più autorevole della mia, ma noto, malgrado il passare dei mesi, che il parroco è sempre al suo posto”.

“Infine, l’ultima delle sue frasi: ‘Forse non siamo stati tempestivi ma mai coperto reati’. Al riguardo direi che minimizza clamorosamente, vescovo Lupi. Sì, perché riguardo le coperture anche lei è responsabile, non solo nel caso Giraudo, dove a mio avviso ha la responsabilità di aver fatto cadere in prescrizione le vittime di quel ‘lager’ che era la comunità per minori gestita dal pluri recidivo pedofilo Nello Giraudo. La sua responsabilità, monsignore, sta nel non aver mai voluto denunciare ma insabbiare. Le ricordo una frase molto esplicativa del nostro primo incontro che si tenne nei vecchi uffici della Curia nel febbraio 2008. Disse: ‘Mi scuso con lei per averla fatta aspettare cosi tanto prima di riceverla, ma data la gravità delle sue accuse, volevo prima verificarle. Questa sera, dopo il nostro incontro mi vedrò con don Nello e la sua famiglia e dirò a don Nello che deve smettere subito con questo suo atteggiamento’ (se non ricorda quell’incontro le fornisco volentieri la registrazione), direi che sia abbastanza chiaro che lei, già sapeva ed era informato. Nella stessa occasione le parlai anche delle vittime della comunità e anche di quella che lavorava in Curia, senza rivelarle il nome, ma dicendole di informarsi dai suoi collaboratori che la conoscono bene, incluso Rebagliati il quale le confermò l’intera storia di Giraudo. Parliamo di fatti avvenuti nel 2008, quindi parlare solo di ‘poca tempestività’ mi sembra esageratamente riduttivo. Tenga anche presente, che a causa del suo ritardo, le vittime della comunità per minori non potranno nemmeno più godere di un risarcimento, e la diocesi non mi pare sia molto intenzionata a sostenerle. Le rammento anche il caso Barbacini, condannato nel 2004 ma ridotto allo stato laicale solo dopo le mie denunce. E del latitante Josef Dominic nascosto dalla diocesi di Savona dal 2004, la diocesi dichiara che era innocente, ma non mi spiego perché, allora, Domenic a differenza di tutti gli altri preti stranieri ospitati a Savona, che regolarmente compaiono negli annuari diocesani, perché lui non compare in nessuno malgrado i 6 anni di permanenza?”.

“Noto anche una incredibile difformità di comportamento da parte sua: ha usato due pesi e misure molto diversi tra Nello Giraudo, Giorgio Barbacini ecc. da un lato, e Carlo Rebagliati dall’altro, persone con responsabilità e atteggiamenti molto diversi. Lei ha permesso per anni i comportamenti di Giraudo Barbacini ecc. e poi, in un conato di moralità pelosa, ha censurato Carlo Rebagliati chiedendone le dimissioni da parroco. Il provvedimento è arrivato in un lampo, certo fosse stato ugualmente rapido anche con i preti pedofili, di cui ha testimonianze ed in alcuni casi anche condanne, non dei banali titoli di giornale. Un’altra cosa che le rimprovero e che la chiesa reputa grave, al punto di inserirla nel documento ‘De delicti gravioribus’ i delitti più gravi, dove compare anche la pedofilia, è stato far trapelare le confidenze fatte da un suo sacerdote, confidenze che lei ha divulgato, anche a laici e ha usato molto scorrettamente a suo piacimento. Ho appreso, sempre dai giornali, che domenica comincerà la sua visita pastorale, proprio dalla Cattedrale, retta da Giovanni Busoni, parroco di Spotorno negli anni 80, il quale sostiene di essere stato al corrente delle problematiche di Giraudo. Mi dica ma lei ha mai parlato con Busoni? Sembrerebbe di no vescovo Lupi, se gradisce, posso fornirle un audio, anche di quella conversazione nella quale si parla anche dell’ambiguo seminarista, che le ho più volte segnalato”.

“Le chiedo scusa, vescovo Lupi se sono stato un pò forte ma purtroppo i gravissimi fatti sopracitati sono la realtà che lei ha mostrato, anche ai savonesi nell’ultimo anno. Un susseguirsi di dichiarazioni false e spesso anche calunniose, come il fatto che io non sono abilitato ad esercitare la mia professione, o che i lavori da me eseguiti presso la diocesi non funzionano, lei sa bene che non è così, dal momento che è in possesso della mia visura camerale e della dichiarazione firmata da Piero Giacosa nella quale si certifica che al momento in cui ho lasciato il mio posto presso la curia, tutto era perfettamente funzionante. Se vuole veramente la chiarezza che tanto predica, ci presti una delle tante sale parrocchiali dove poter fare l’incontro con la popolazione, saltato a causa della revoca della Sala Rossa, in modo tale che i cittadini ed i fedeli possano ascoltare i file audio dei sacerdoti savonesi, quelli di cui i nomi apparivano sui manifesti prontamente oscurati, lasciamo che sia la popolazione a valutare l’attendibilità. Se non ha nulla da nascondere vescovo Lupi, credo che questa sia un’ottima soluzione”.

Francesco Zanardi

Commenti

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  1. Sally De Vasquez
    Scritto da Sally De Vasquez

    Zanardi può non piacervi,irritarvi o infastidirvi,ma le verità che ha buttato in piazza non possono essere messe in dicussione.Qualcuno doveva dirle,e lo ha fatto lui.Bravo Francesco,siamo in molti a sostenerti.Vai avanti.