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Pallare si “ferma” per far brillare la bomba trovata a Recco: le direttive del Prefetto foto

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Pallare. E’ tutto pronto a Pallare per far brillare, ovviamente in piena sicurezza, l’ordigno bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto nel Comune di Recco (Ge) nei giorni scorsi. La bomba sarà fatta brillare nella giornata di domani e le operazioni per trasportala nel comune dell’entroterra savonese inizieranno alle 11. Le operazioni di brillamento provocheranno inevitabilmente qualche “sconvolgimento” nel regolare svolgimento di alcuni servizi nelle zone interessate.

Per garantire la sicurezza pubblica nello svolgimento delle operazioni relative al trasporto e al brillamento dell’ordigno bellico il Prefetto di Savona Claudio Sammartino ha diramato tutte le direttive del caso. Le operazioni inizieranno appunto a Recco con il despolettamento dell’ordigno, la sua successiva rimozione ed il carico su idoneo veicolo per il trasporto verso il luogo di brillamento.

A Pallare per permettere di far esplodere la bomba senza pericoli è stato prevista lo sgombero di un’area (“danger zone”) con un raggio minimo di metri 600 dal luogo di brillamento sito nella cava Bagnasco. In nota della Prefettura si spiega: “Sono soggetti allo sgombero da persone gli immobili adibiti a civile abitazione, ad attività produttive ed ogni altro insediamento posti all’interno della suddetta area. Il Sindaco di Pallare è stato incaricato di avvisare gli interessati dallo sgombero e a fornire assistenza ai medesimi e ad eventuali malati ed invalidi, raccordandosi con i Servizi dell’Asl 2”.

Le Forze di Polizia provvederanno alla verifica dell’effettività dello sgombero, alla vigilanza, in zona di sicurezza, della “danger zone”, al fine di prevenire eventuali episodi di sciacallaggio, all’interdizione del traffico veicolare e non nella “danger zone”. Sempre la polizia provvederà a garantire il servizio di scorta e viabilità al mezzo adibito al trasporto dell’ordigno disinnescato fino al luogo di brillamento.

L’interdizione della “danger zone” partirà alle ore 15 e si protrarrà fino a cessate esigenze. La Prefettura ha disposto anche l’interdizione aerea sulla “danger zone” fino ad un’altezza di 3.100 piedi. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco assicurerà la presenza di una propria squadra al seguito del veicolo che effettuerà il trasporto dell’ordigno lungo il tragitto all’interno della provincia di Savona e l’assistenza durante le successive operazioni di brillamento. Il Servizio 118 “Savona Soccorso” assicurerà invece la presenza, in zona di sicurezza nei pressi della cava, di un’ambulanza con personale medico a bordo dedicata all’eventuale assistenza delle unità militari operanti, nonché l’allertamento delle strutture ospedaliere più vicine.

Le Autorità aeronautiche assicureranno l’interdizione aerea sulla “danger zone” per come sopra disposto. La società Autostrade per l’Italia S.p.a. e la società Autostrada Torino – Savona S.p.a., per quanto di competenza, agevoleranno il transito e l’uscita dal percorso autostradale del veicolo adibito al suddetto trasporto e dei relativi mezzi di scorta e di servizio.

Si legge ancora nella nota della Prefettura: “I Gestori del servizio di telefonia mobile assicureranno l’interruzione dei relativi servizi nella zona di brillamento per tutta la durata dell’intervento, al fine di evitare possibili interferenze con le operazioni di brillamento. La società erogatrice di energia elettrica assicurerà la sospensione del servizio erogato nei tratti di linea attigui al sito in cui avverranno le operazioni di brillamento, secondo le modalità che verranno concordate in sede di pianificazione tecnica. La società che gestisce l’acquedotto nel tratto di linea attiguo al sito in cui avverranno le operazioni di brillamento assicurerà la funzionalità dell’impianto prima e dopo l’intervento stesso”.

Allo scopo di monitorare costantemente la situazione ed impartire le opportune direttive operative, presso la sede del Comune di Pallare è costituito un posto di comando avanzato, coordinato dal rappresentante del Prefetto, con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, del Comune di Pallare, del 32° Genio Guastatori di Torino, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, nonché del Servizio 118 “Savona Soccorso” e dell’Enel.

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Commenti

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  1. carpenter
    Scritto da carpenter

    Io mi chiedo che senso abbia trsportare l’ordigno da Recco a Pallare causando disagi lungo tutto il percorso ,non vi erano cave nel genovesato idonee allo scopo ?
    L’anno scorso se non sbaglio una è stata fatta brillare in mare ,non si poteva fare lo stesso ?