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Pallare, la bomba ha fatto “boom” senza intoppi: fine dell’emergenza foto

Pallare. E’ stato fatto brillare alle 16 in punto di questo pomeriggio l’ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale che era stato rinvenuto a Recco. La bomba da 500 chili è stata fatta esplodere nella cava della ditta Bagnasco e le operazioni si sono svolte senza intoppi. Notevole è stato l’impegno della Prefettura di Savona che aveva messo in piedi un “piano” con direttive ben precise per permettere che le operazioni di trasporto e di distruzione dell’ordigno si svolgessero in piena sicurezza.

A Pallare per permettere di far esplodere la bomba senza pericoli è stato prevista lo sgombero di un’area (“danger zone”) con un raggio minimo di metri 600 dal luogo di brillamento sito nella cava Bagnasco. Tutto aveva già funzionato alla perfezione stamane a Recco e lo stesso, fortunatamente, è accaduto anche a Pallare.

L’ordigno è stato sistemato da due ruspe nella cava della ditta Bagnasco, in località Veriusa, seguendo la strada comunale tra Pallare e Biestro. Per l’occasione è stata chiusa al traffico da località Casotto sino a località Resii. E’ stata un’operazione estremamente delicata, che a partire dalle 13 ha visto mobilitate decine di persone tra volontari del pubblico soccorso e forze militari. Dieci sono state le famiglie residenti nell’area della cava fatte evacuare oggi durante le operazioni per far brillare l’ordigno.

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