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Articolo n° 130008 del 12/01/2011 - 08:33

No a Margonara e porto ingauno, Melgrati: “Burlando ostaggio di ambientalismo becero”

melgrati rambaudi

Il “no” di Burlando ai porti della Margonara e di Albenga scatena le ire del consigliere regionale del PdL Marco Melgrati.

“Le motivazioni per il parere contrario circa le valutazioni sui nuovi porti turistici di Albenga e Savona, e sul porto di Diano Marina, sono ancora una volta strumentali e figlie di una politica di stampo comunista, ostaggio degli ambientalisti più radicali, contrari allo sviluppo dell’economia in Liguria – dice Melgrati -. Le motivazioni della Giunta appaiono risibili; le dichiarazioni di Burlando, poi, che nel 1997 aveva egli stesso firmato il decreto per la creazioni di nuovi porti, fanno sorridere se non ci fosse da piangere. Il dichiarare che, siccome oggi i porti sono interessanti soltanto per le imbarcazioni di grandi misure, bisogna porre un freno alla proliferazione dei porti per imbarcazioni medio piccole, vuol dire non conoscere la realtà. Ad Alassio esiste una lista di attesa per barche medie e medio-piccole, che, tradotto in economia, vuol dire nuove opportunità di lavoro per molti, maggior afflusso di turismo di qualità, che diversamente, ancora una volta, verranno dirottati in Costa Azzurra, dove il rapporto tra costa e ambiente pare non abbia queste criticità che sono ravvisate dalla Giunta Regionale di sinistra in Liguria”.

“Si è consentito di portare avanti le progettualità, dando false speranze, e mi riferisco in particolare alla Margonara, dove si è richiesto una rimodulazione del progetto, e ad Albenga, dove da anni si parla di porto, per il rilancio anche turistico di questa ‘perla medioevale’, che se fosse in Francia godrebbe di ben altra considerazione, dalle autorità regionali, per poi cancellare tutto con un tratto di matita, in nome di un ambientalismo becero e fazioso – continua il consigliere regionale -. Viene dimostrato ancora una volta che questo presidente Burlando, e questa ‘grande coalizione’ che va dall’Udc a Rifondazione Comunista, è di fatto ostaggio dell’ultrasinistra ambientalista e radicale, nemica del progresso e dell’economia. Annuncio fin da ora interrogazioni consiliari da parte del nostro gruppo, il PdL, e la richiesta di un Consiglio Regionale monotematico dove porteremo le ragioni delle amministrazioni comunali, quelle dell’economia e quelle del buon senso, che sembra essere sfuggito a questa Giunta Regionale”.

Redazione

4 commenti a “No a Margonara e porto ingauno, Melgrati: “Burlando ostaggio di ambientalismo becero””
Giampaolo Molinari ha detto..
il 12 gennaio 2011 alle 10:30

Ebbene sì, faccio outing, anch’io sono un ambientalista becero…

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ossalopp ha detto..
il 12 gennaio 2011 alle 10:47

Finché la Liguria rimane ostaggio di questa giunta regionale Burlando, purtroppo c’è ben poco da fare…
E per Albenga, come per altre città fuori dal “coro”, la vita è dura!…

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hi-tech ha detto..
il 12 gennaio 2011 alle 13:35

Il porto servirebbe anche se…ma non è certamente nelle priorità. Davvero peccato che ad Albenga la maggioranza non sia in grado di difendere la pappa pronta che Antonello aveva preparato!!! La decisione di Burlando cozza pesantemente, come altre già subite, con le esigenze del territorio. Mi spiace osservare che questa regione che io e molti altri abbiamo votato non si dimostri all’altezza della situazione. Non è una consolazione immaginare i disaastri che avrebbe provocato il candidato della DESTRA ma è certamente un rimpianto non aver saputo produrre un candidato alternativo di centro. Siamo davvero messi maluccio.

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james bond ha detto..
il 12 gennaio 2011 alle 13:43

Hitech…ve lo siete votato burlando? Ora godetevelo… Peccato che ci rimetta TUTTA Albenga … :-/

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