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Lettere al direttore

La lettera del comitato Mamme Margonare foto

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E noi? Siamo famiglie che frequentano regolarmente per 6 mesi l’anno la spiaggia della Madonnetta.
Siamo piu’ di un centinaio, senza contare i turisti che arrivano stagionalmente. Siamo cittadini di Savona e di Albisola, da generazioni fruitori felici e soddisfatti di una spiaggia che vive grazie al fatto che i bagni Madonnetta forniscono servizi indispensabili (salvataggio, ristoro, servizi igienici, luce, acqua potabile, intrattenimento). Sappiamo che se non ci saranno più i bagni sara’ ineluttabile il destino di degrado di questa spiaggia, che subira’ la stessa sorte di quella dei San Cristoforo, dove la mancanza di strutture ha immediatamente causato l’abbandono, perche’, lo ribadiamo, soprattutto le famiglie con bambini hanno bisogno di servizi per poter vivere il mare con sicurezza e comodita’.

La spiaggia della Madonnetta e’ adesso un luogo sicuro, raggiungibile facilmente a piedi, sia in bicicletta sia con i mezzi pubblici dalla citta’, il mare e’ pulito e limpido, la sabbia e’ autoctona, esiste una spontanea comunita’ di famiglie che si conoscono da sempre. I bambini qui giocano in gruppo e hanno conquistato quotidianamente la loro autonomia acquatica, motoria, relazionale, perche’ la piccola insenatura della spiaggia Madonnetta offre argini, protezione, spazi liberi, rocce, oltre alla sabbia naturale e al mare facilmente accessibile.
Nell’evolversi della diatriba sul destino di quest’area ci domandiamo: vogliono i nostri sindaci dare un segno che stanno amministrando per il bene dei loro cittadini? Si vuole uscire da un accanimento personale da parte dei responsabili della Port Authority per salvaguardare un bene collettivo?

Incidentalmente: dal punto di vista culturale vorremmo sottolineare che il primo premio della Biennale di architettura di Venezia 2010 e’ stato assegnato alla piccola repubblica del Barrain (Emirati Arabi) che ha portato come opera d’arte le sue baracche di pescatori, quali spazi di socializzazione e di rapporto con il mare in uno stato ormai proiettato verso la cementificazione piu’ selvaggia.
I nostri figli ci chiedono quale futuro spetta allo spazio che loro amano, dove giocano in liberta’, dove vivono tradizioni semplici, e perche’ qualcuno vuole annullarlo. Cosa dobbiamo rispondere?

Comitato MAMME MARGONARE

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