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Lettere al direttore

Fulvio Berruti ricorda l’amico Nanni De Marco

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Volevo ricordare l’amico Nanni De Marco, grande giornalista, amico e storico appassionato e profondo conoscitore dello sport locale. Ricordo con piacere e con un pizzico di nostalgia, un periodo a cavallo tra la metà degli anni 70 e i primi anni 80, quando al campo sportivo del CSI di Legino alle ore 10.30 ogni domenica mattina si disputava una gara di calcio (si alternava una domenica il Don Bosco e la Priamar) del campionato di terza o seconda categoria.

Ebbene quella partita alla domenica mattina era in pratica il salotto del calcio dilettante savonese. Infatti sugli “spalti”( in realtà tre gradini), erano presenti dirigenti, allenatori, giocatori, arbitri, dirigenti di lega, oltre a semplici appassionati di tutte il calcio savonese. Un appuntamento, un antipasto della domenica calcistica che precedeva per molti, le partite di campionato che si disputavano al pomeriggio. Quella era l’occasione per discussioni, curiosità, prese in giro; insomma uno spaccato di società limitata al calcio nostrano e non solo.

La mitica Ballila parcheggiata anticipava la presenza al campo di Nanni, il quale, oltre ad annotare da bravo e diligente cronista il tabellino della partita in corso, da intelligente osservatore riusciva a carpire e trasferire su carta stampata prese in giro, simpatici episodi, spiritosi aneddoti, notizie vaie dei protagonisti di quel calcio tutto nostro; dalle celebri espulsioni del mister “Pavone” Guido Morando, all’ultimo colpo di mercato del “Mago” Mario Vadone, sempre con rispetto ma con puntuale spiritosa ironia. Con la presenza di Nanni al campo la partita si acquisiva una importanza particolare e la stessa presenza era complementare alla gara.

Ricordo infine, da giovane dirigente della storica società di calcio “Libertà & Lavoro” di Lavagnola che, su sua indicazione, ogni domenica sera gli infilavo sotto la serranda della redazione un foglio scritto naturalmente a mano (1975 non c’erano ne email ne telefoni cellulari) con le formazioni e il risultato dell’odierno turno di campionato della mia società e ricordo che Nanni mi chiedeva di annotare anche qualche personale mio cenno di cronaca precisando rigorosamente in savonese “ti scrive cun parole to, poi ghe pensu mi…perché ti de balun u nu l’è che te ne capisci tantu eh…”.

Cou Nanni bun viaggiu
Fulvio Berruti

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