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Federanziani: “Durante le feste 60% in più di richieste di ricovero per solitudine”

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“Purtroppo in Italia il fenomeno dell’abbandono dell’anziano in ospedale esiste. Soprattutto nelle grandi città e in particolar modo durante le feste di Natale. Circa il 60% dei ricoveri di questo periodo è infatti più che altro un ‘parcheggio’. In alcuni casi volontario, e in altri spinto invece dai familiari”.

A tracciare il quadro è Roberto Messina, presidente di Federanziani, secondo il quale in questo periodo si registra un vero e proprio boom di ricoveri di ‘over 65′, legati più che altro a problemi di solitudine. Un quadro che ricalca a grandi linee quanto elaborato per l’Adnkronos Salute dalla Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), che stima un aumento dei ricoveri degli anziani, durante le feste di Natale, di circa il 10%.

“Durante le festività, con la caduta dei ricoveri programmati, in ospedale si liberano diversi posti letto. Questo – spiega Messina – facilità il ricovero degli anziani”. Che può avvenire in due modi. “C’è l’anziano che si presenta volontariamente in pronto soccorso, amplificando un malore o un disturbo, e chi, manipolato dai familiari, viene convinto a sottoporsi in ospedale a una serie di controlli e di accertamenti”.

Per Messina, chi si presenta volontariamente in ospedale lo fa “per sfuggire alla solitudine, o perché non vuole sentirsi malsopportato dai propri parenti”. Le famiglie che spingono i propri nonni al ricovero lo fanno invece “per poter viaggiare o per non avere ‘pesi’ dentro casa”.

A conferma di questa tesi un po’ crudele, il presidente di Federanziani racconta un episodio che ha vissuto direttamente. “Lo scorso Natale – sottolinea – sono andato a far visita a una signora anziana ricoverata al San Camillo di Roma per una frattura. La cosa che più faceva soffrire questa signora – che nessuno andava a trovare – è che dalla sua finestra dell’ospedale riusciva a vedere l’appartamento della figlia, che abitava proprio lì di fronte. Una figlia che, seppur distante pochi metri, non si è però mai degnata di andarle a far visita”.

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