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Elco di Vado, rischio chiusura a fine marzo: in ansia 13 dipendenti

Vado Ligure. Lo spettro della chiusura si agita con più insistenza: la Elco di Vado Ligure, ex Sicis, rischia di chiudere i battenti a fine marzo. I 13 dipendenti attualmente occupati temono di ricevere il benservito e non vedono alcuna via d’uscita alla crisi che ha investito la ditta.

I vertici dirigenziali hanno chiesto alla Provincia e agli enti locali agevolazioni per mantenere la linea produttiva nella valle vadese, ma l’ambizioso piano industriale, che fra l’altro prevede l’assemblaggio di circuiti tecnologici e l’aumento dei lavoratori a 50 unità, giace in un cassetto da mesi.

I dipendenti ora attivi hanno un contratto a tempo determinato che scade il 31 marzo prossimo. Dei 17 lavoratori che la Elco Spa aveva assunto l’anno scorso, dopo la liquidazione della Sicis, ne sono rimasti 13: una impiegata non ha ancora valutato se ritornare, tre hanno deciso di non rientrare per l’inizio anno.

Le mire dell’azienda, se non avrà garanzie di aiuti pubblici, sono quelle di potenziarsi altrove, nello stabilimento di Carsoli nei pressi dell’Aquila, non certo a Vado Ligure. Il rischio di una cessazione dell’attività vadese è concreto e legato alle scadenze contrattuali o, al massimo, rimandato a fine 2011.

La crisi e la delicata situazione occupazionale sono state al centro di una riunione sindacale che si è tenuta a poco prima di Natale. Un’altra dovrebbe svolgersi intorno al 10 gennaio. Il fatto che sinora nessuno abbia mai parlato concretamente di agevolazioni e finanziamenti a favore dell’impresa vadese, fa paventare il peggio.

Lo sottolineano due dipendenti dell’azienda: “La direzione della Elco ha presentato mesi fa un progetto he consentirebbe sia la nostra ricollocazione sia, a regime, addirittura un incremento occupazionale. Pare che nessuno abbia trovato il tempo di valutare questo progetto. Una risposta peggiore non poteva esserci; perlomeno un rifiuto, un parere negativo sarebbero stati sintomo di interesse, mentre questo atteggiamento sembra uno schiaffo a chi non ha la possibilità di far sentire la propria voce”.

“Comprendamo che la nostra realtà non sia paragonabile a quella di aziende più grandi e blasonate, ma chiediamo solo il minimo rispetto per chi da 30 anni contribuisce a far girare l’economia vadese e del territorio. Se non avremo risposte immediate, ci ritroveremo senza lavoro da un giorno all’altro” concludono i due dipendenti.

Commenti

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  1. sampei29
    Scritto da sampei29

    In bocca al lupo ai lavoratori della Elco!

  2. Scritto da rocch

    Speriamo che le istituzioni locali manifestino con i fatti la volontà di salvaguardare soggetti d’impresa che operano nel territorio..