IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Economia, Pasquale: “Se non partono i grandi progetti nel savonese sarà crisi”

Savona. “Se partono i progetti sul territorio sarà un 2011 di rilancio, altrimenti prepariamoci a un anno molto difficile”. La previsione per il 2011 di Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio di Savona, è chiara: l’economia savonese è ad un bivio fra rilancio e crisi che si prospetta ancora più dura. “Il 2011 sarà un anno difficile, il terzo consecutivo di un’economia in difficoltà, durante il quale i nodi verranno al pettine specie per le realtà aziendali difese utilizzando ammortizzatori sociali e altri strumenti di cui si dispone – esordisce Pasquale -. O c’è una ripresa e si rilanciano le opportunità di lavoro oppure queste aziende rischiano di chiudere perché strumenti, dalla cassa integrazione alle moratorie creditizie, finiscono poi per perdere efficacia , in quanto, per loro natura, sono provvedimenti momentanei”.

Dunque, per Pasquale tutto è legato al via di alcuni progetti, tra l’altro alcuni anche molto controversi per il territorio: “I progetti decisivi sono Maersk e Tirreno Power a Vado Ligure, Piaggio a Villanova d’Albenga, sviluppo di Ferrania nella Val Bormida. Ed ancora: c’è la Nordiconad a Quiliano, l’Aurelia Bis nel comprensorio savonese e altre innumerevoli opportunità che riguardano singole imprese. Con questi investimenti, l’economia è destinata a risollevarsi in modo strutturale – afferma il presidente di Palazzo Lamba Doria -. Ma se questi progetti non partono nel 2011, c’è il rischio che non partano più e, come dicevo, che ci si presenti un anno molto difficile. Gli indicatori sono chiari: molte aziende potrebbero anche chiudere nel corso di quest’anno. Una situazione comune a tante aree in Italia, ma avendo la provincia di Savona grandi opportunità di produzione e di lavoro sarebbe imperdonabile farcele sfuggire. Anche perché dovremmo poi gestire il declino di un’economia che è cosa complessa e problematica anche per i continui tagli fatti dalle varie amministrazioni pubbliche. Con i tagli alla scuola e alla sanità, già ci troveremmo ad avere una progressiva diminuzione delle risorse nel creare stabilità”.

I temi più caldi restano sempre quelli legati all’ampliamento della centrale e la realizzazione della piattaforma portuale, a Vado Ligure. “Per Tirreno Power e Maersk, occorre superare la diffidenza fra chi pensa che siano opportunità e chi sostiene siano un pericolo per il territorio e per l’ambiente – sostiene Pasquale -. Sulla centrale credo che, grazie al lavoro della Regione e anche a seguito della posizione dei sindaci, probabilmente verrà fuori un nuovo progetto con un consistente miglioramento ambientale”.

“Il caso Maersk è diverso – aggiunge il presidente camerale -; si tratta di un progetto che, per un porto e una città, costituisce una polizza di assicurazione sullo sviluppo dell’intera economia comprensoriale; un progetto costruito in modo da rispettare una serie di requisiti di compatibilità ambientali moderni, degli anni 2000 e non del ‘900. Senza contare che, con Maersk, si va ad una nuova occupazione di 650 persone nel terminal e altrettante fuori del terminal. Investimento che metterebbe Savona-Vado ai primi posti della portualità italiana”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.