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Confartigianato Liguria, prima valutazione dell’operato regionale: Burlando “primo della classe” foto

Regione. Effettuato per la prima volta in Italia, il Raiting della Regione Liguria.Lo studio é stato realizzato in collaborazione con l’Università di Genova (Corso Interfacoltà in Informazione ed Editoria, cattedre di Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico e di Informazione multimediale integrata) e sarà l’argomento di discussione della tesi di laurea di Elena Dellepiane. L’obiettivo dell’analisi è valutare l’operato dell’amministrazione regionale e, in particolare, degli assessori e consiglieri regionali che hanno sottoscritto, in campagna elettorale, il documento proposto dall’associazione “Costruiamo insieme lo sviluppo della Regione. Le 10 proposte della Confartigianato Liguria”.

Nella classifica stilata in base ai dati raccolti da Confartigianato Liguria sull’attività istituzionale della Regione occupano i piazzamenti migliori il presidente Claudio Burlando e gli assessori Renzo Guccinelli (Sviluppo economico), Angelo Berlangieri (Turismo), Enrico Vesco (Lavoro e Trasporti), Giovanni Boitano (Edilizia pubblica) e Renata Briano (Ambiente). A poca distanza dalla vetta anche gli assessori Marilyn Fusco (Urbanistica), Claudio Montaldo (Salute e Sicurezza) e Raffaella Paita (Infrastrutture). I consiglieri regionali che hanno svolto la più intensa attività con ricadute, dirette e indirette, sul settore artigiano e delle Mpi sono: Gino Garibaldi, Raffaella Della Bianca, Luigi Morgillo, Alessio Saso e Marco Scajola. Per gli assessori, maglia nera a Pippo Rossetti (Bilancio) e Gabriele Cascino (Sport); per i consiglieri a Stefano Quaini, Maruska Piredda, Matteo Rossi e Giacomo Conti, Alessandro Benzi, Nicolò Scialfa, Marco Limoncini e Lorenzo Basso.

“La finalità del progetto – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – è fornire agli artigiani e ai piccoli imprenditori liguri un quadro trasparente delle attività della giunta e del consiglio sui temi che maggiormente interessano la piccola e micro impresa. Nel contempo auspichiamo che questo primo rating possa essere un’occasione di stimolo per gli amministratori a realizzare i punti sottoscritti durante la fase della campagna elettorale e a mantenere costante l’attenzione sulle problematiche del settore artigiano, costituito da circa 47 mila imprese, e delle Mpi che rappresentano una voce importante dell’economia ligure”.

“Questo primo rating costituisce un unicum a livello nazionale – commenta Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova – e rappresenta un passo in avanti importante sulla strada della concertazione e del dialogo tra il mondo della politica regionale e quello dell’artigianato. L’analisi sintetica dello studio, inoltre, rende immediatamente accessibile ai nostri associati l’attività svolta da consiglieri e assessori nell’ottica della trasparenza”.

Nella realizzazione del rating sono stati monitorati, raccolti in tabelle standard e analizzati i dati su tre criteri: la verifica del grado di realizzazione nei primi cento giorni della legislatura dei sei punti sottoscritti nel documento durante la campagna elettorale dai candidati; l’attività della giunta e del consiglio regionali con ricadute dirette sull’artigianato e sulle Mpi; il grado di concertazione e di partecipazione alle attività di Confartigianato a livello regionale e provinciale.

“I risultati dello studio –  puntualizza Luca Costi, segretario generale di Confartigianato Liguria – si sono concretizzati in una classifica virtuale che tiene conto di tutti gli aspetti dell’attività istituzionale, del grado di concertazione e di partecipazione alle iniziative proposte dalla nostra associazione. Di proposito non abbiamo voluto né dare voti né fare pagelle, ma stilare un documento che offra il polso della situazione dei primi 100 giorni di legislatura. Per i prossimi anni, saranno valutati anche altri indicatori, raffrontandoli con altre regioni e sarà introdotta una analisi “qualitativa” sull’efficacia delle azioni poste in essere”.

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