IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Chiesti sette anni e sei mesi di reclusione per Don Luciano Massaferro

Savona. Sette anni e sei mesi di reclusione è la richiesta che i pm Alessandra Coccoli e Giovanni Battista Ferro hanno formulato nei confronti di don Luciano Massaferro, il parroco alassino accusato di aver abusato in più occasioni di una 12enne, sua parrocchiana.

Una pena che tiene conto delle aggravanti in quanto il prete alassino rivestiva uno speciale ruolo nella sua parrocchia. L’udienza proseguirà nel pomeriggio con le repliche degli avvocati difensori del parroco alassino che cercheranno di smontare l’impianto accusatorio chiedendo una piena assoluzione per il loro assistito.

Nel corso dell’udienza,  sempre a porte chiuse, i magistrati savonese hanno ripercorso le fasi del processo, dalle testimonianze fornite in aula fino agli elementi di prova a supporto del quadro accusatorio.

La difesa di don Lu, anche grazie all’ammissione agli atti di alcuni documenti, spera invece di dimostrare che il giorno in cui la 12enne racconta di essere stata abusata durante la benedizione delle case, in realtà al suo posto vi sarebbe stata un’altra bimba, quindi esplicitare l’inattendibilità della ragazzina nel suo racconto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da freeholly9

    sarebbe bene che i giornalisti si soffermassero un secondo sul fatto che la questione è delicata,non è una lite fra vicini di casa sfociata in tribunale…
    Se nella notizia citate la tesi della difesa,secondo cui Don Luciano quel giorno sarebbe stato con un altra bambina,dovreste, a parer mio, dire anche cosa hanno risposto gli investigatori…
    Perchè non si può presentare un minestrone del genere in cui il diretto interessato passa da orco mostro a santo nel giro di due righe.

    Inoltre….l’accusa sostiene siano diversi gli episodi di violenza,così come li ha raccontati la bambina…la difesa invece sembra voler giocare sul fatto che la bambina si sia confusa su una sola data e che per un errore così minimo (a fronte di diversi episodi di violenze presunte,ricordiamoci) essa debba diventar del tutto inattendibile anche sui restanti….mi sembra volersi arrampicare sugli specchi….possibile che per una accusa così grave e così (presumibilmente) infondata,la difesa non abbia altro?