IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Aggressione a marocchino: Procuratore chiede decreto penale di condanna

Savona. Un anno fa, era il gennaio 2010, mentre, al volante della sua auto, in compagnia di un amico, si trovava in Regione “Ariano” a Campochiesa (Albenga) aveva affiancato un cittadino marocchino di 26 anni che viaggiava in bicicletta. A quel punto il finestrino della macchina si era abbassato e dal lato del passeggero era comparso un bastone con il quale l’extracomunitario era stato colpito alla testa finendo per cadere a terra. Nell’impatto con il suolo il 26enne aveva rimediato un trauma cranico nella regione occipitale giudicato guaribile entro 40 giorni. Gli aggressori si erano poi dati alla fuga ma, grazie alle indagini degli inquirenti, il guidatore della macchina, un italiano di 21 anni, è stato rintracciato.

Per lui il Procuratore della Repubblica Francantonio Granero ha formulato una richiesta di emissione di decreto penale di condanna. Nello specifico questo provvedimento giurisdizionale, che è uno dei possibili riti alternativi previsti dal codice (art. 459 c.p.p.), serve ad instaurare un procedimento speciale rispetto al rito ordinario con lo scopo di semplificare l’iter processuale. Se si procede per decreto infatti si evitano l’udienza preliminare e il dibattimento. La richiesta di procedimento per decreto penale viene trasmessa al gip che valuta se accoglierla o meno. Nel caso in cui il giudice dia un parere positivo allora emette direttamente il decreto penale di condanna nei confronti dell’imputato, contenente la contestazione del reato e l’applicazione della pena.

In particolare, nella vicenda dell’aggressione al ragazzo marocchino, nella quale non è stato identificato il passeggero dell’auto (resta aperto un fascicolo contro ignoti), il Procuratore ha chiesto l’applicazione di una condanna che preveda il pagamento di 23mila euro di sanzione. Adesso toccherà al gip, sempre che non sia l’imputato ad opporsi, a decidere se applicarlo o meno. Sull’utilizzo dei decreti penali di condanna il Procuratore Francantonio Granero precisa: “E’ uno strumento utilizzato troppo poco ma stiamo cercando di invertire la rotta. Questo è un procedimento che ha due vantaggi: semplifica senza ledere il diritto di difesa dell’imputato (è un rito ‘premiale’ che consente di dimezzare la pena ndr) ed è efficace, effettivo e rapido”.

“In certi casi è meglio una pena pecuniaria effettiva e rapida piuttosto che una pena detentiva che potrebbe arrivare dopo anni e che certe volte potrebbe non essere effettiva. Per questa ragione in questo ufficio cerchiamo di definire il maggior numero possibile di procedimenti attraverso il decreto penale di condanna, anche quelli più gravi come il caso di straordinaria gravità dell’aggressione al ciclista marocchino” prosegue il Procuratore.

“Lo scopo del decreto di condanna è razionalizzare la procedura penale: molti procedimenti per casi di furti, guida in stato di ebbrezza e altre tipologie di reato potrebbero infatti essere ‘snelliti’ grazie a questo rito alternativo” conclude il Procuratore Francantonio Granero.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. sampei29
    Scritto da sampei29

    Non ho capito quale sarebbe la pena detentiva, qualcuno sa spiegarmelo?

  2. Bill Fraser
    Scritto da Bill Fraser

    In realtà si tratta di un terribile equivoco; infatti quest’anima pia di conducente aveva solamente dato un passaggio ad un povero lavoratore di un’impresa di pulizia, e siccome non aveva in macchina molto spazio, le scope del lavoratore sporgevano leggermente dal finestrino…..
    Pare abbia dichiarato “E’ stato solo un incidente”!!!

  3. Scritto da Zio Jo

    “nella quale non è stato identificato il passeggero dell’auto”???
    Ma il conducente non sapeva chi aveva a fianco?
    Solo per questa reticenza meriterebbe un po’ di soggiorno a nostre spese!

  4. tata
    Scritto da tata

    fosse stato il contrario sarebbe successo il finimondo……..
    Non capisco perchè non dargli sia l’ammenda di 23.000€ che un bel pò di carcere???? E’ da fuori di testa partire in macchina con un bastone per menare un extracomunitario in bici…..