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Cantieri Baglietto, sindacati: “Garanzie su piano industriale e formazione”

Provincia. Chiarimenti sul piano industriale di rilancio oltre al programma di formazione per i 35 lavoratori in cassa integrazione nell’ambito della futura trasformazione del cantiere navale. Sono stati i due punti all’ordine del giorno del vertice in Provincia sui cantieri Baglietto di Varazze, al quale hanno preso parte i sindacati di categoria, una delegazione di 15 lavoratori, l’assessore provinciale alle attività produttive Giorgio Garra, il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza ed il sindaco di Varazze Giovanni Delfino, oltre alla dott.ssa Attolini responsabile del settore formazione per l’ente provinciale.

Grandi assenti all’incontro istituzionale odierno l’attuale amministratore unico della società, che ha curato la prcedura fallimentare, Federico Galantini e quella che si prospetta essere la nuova proprietà, la famiglia Balducci. Una assenza che ha fatto irritare le organizzazioni sindacali di categoria anche alla luce di un parallelo incontro che si è svolto a La Spezia, organizzato proprio da azienda e proprietà. “Una mossa che non abbiamo capito visto che era già programmato questo incontro in Provincia e che anche noi siamo interessati alle sorti del cantiere spezzino – ha sottolineato Alberto Lazzari della Fiom-Cgil -. La Provincia si è impegnata a riconvocare un tavolo entro 15 giorni, contattando sia Galantini che Balducci. In questa prima fase ci sembra che il cantiere di Varazze sia sacrificato nell’operazione di rilancio e non vuole certo diventare di serie B…Lavoratori e sindacati, se non arriveranno garanzie nel prossimo incontro, sono pronti ad iniziative di protesta”.

Novità, e non di poco conto, emersa nel vertice odierno è il sì annunciato dal primo cittadino di Varazze Giovanni Delfino alle necessarie riqualificazioni edilizie dello stabilimento sulla base del restyling produttivo che verrà previsto per il cantiere varazzino, a patto che il sito produttivo abbia un ruolo di primo piano a livello di produzione e assetto di organico. Insomma l’amministrazione di Varazze, nonostante il passato problema legato ad una tettoia con tanto di contenzioso aperto, ha dato il suo assenso a quelle che dovranno essere le modifiche urbanistiche, seppure in un accordo ben definito sul rilancio del sito produttivo.

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