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Canile Finale: “Comune più veloce a rispondere alla stampa che ai cittadini”

Finale Ligure. Risposte a misura di mass-media e prive di concretezza. Così, i volontari dell’associazione “Elsa Nata Libera” definiscono le parole di sindaco e vice sindaco di Finale Ligure a proposito della questione-canile.

“Le dichiarazioni del vice sindaco Ferrari e del sindaco Richeri non spostano la nostra posizione in merito alle nostre richieste – dicono -. Apprezziamo il fatto che sia stata data a mezzo stampa una risposta rapida, purtroppo le vere risposte, ovvero quelle dei fatti, non sono ancora arrivate dopo 10 anni di sole promesse. Pare che ci sia una grande velocità nel comunicare ai media le proprie posizioni ed una lentezza nel realizzare quest’opera. Il progetto di cui parla il vice sindaco è stato presentato diverse volte alla Sovraintendenza e tutte le volte è tornato con degli errori. Tale progetto è stato realizzato dal Comune, di chi è la colpa dei ritardi allora?”.

“Siamo alle solite, promesse, scaricare la colpa su organi terzi, lentezza nel procedere – proseguono i volontari – Ha ragione il vice sindaco, 525.000 euro per costruire un canile è un importo elevato, ci chiediamo come si è arrivati a questa somma. È stato fatto un bando di gara? Sono stati vagliati più progetti ed offerte? 280.000 euro già stanziati sono reali? Queste sono le vere risposte che i finalesi si meritano dai loro amministratori. Ci teniamo peraltro a precisare che chiediamo risposte al Comune di Finale Ligure perché è qui che noi da ben 20 anni svolgiamo la nostra attività. Abbiamo azzerato il fenomeno del randagismo ed i problemi connessi in tutti il Finalese a costi molto ridotti per la comunità. Dalla nostra nascita (1989) fino al 1997 non abbiamo percepito nulla. In seguito il contributo del Comune di Finale è arrivato a coprire il 25% delle nostre spese annuali. Inoltre, in risposta alle dichiarazione del vice sindaco, precisiamo che l’ordinanza in deroga firmata dal Sindaco permette di raccogliere solo i cani del Finalese uccidendo di fatto al 90% la nostra più ampia attività impedendoci di collocare decine di altri cani bisognosi e di risolvere i problemi legati ai privati cittadini che non possono più tenerli. Questa ordinanza permette al Comune di stare comodamente seduto sul problema avendo noi volontari che continuiamo a raccogliere i randagi”.

“Per quanto riguarda invece le ultime dichiarazioni del sindaco Richeri – conclude l’associazione – ci permettiamo di ricordargli che la sua amministrazione non riesce a far approvare un progetto da più di 5 anni, nessuna accusa infamante è stata rivolta a nessun membro dell’amministrazione comunale, il nostro intento è portare a conoscenza tutti gli abitanti del territorio circa la situazione in cui versa l’attuale struttura e sugli impedimenti burocratici che fermano la nuova costruzione. Informiamo il dottor Richeri che qualche giorno fa un membro autorevole della sua giunta ci aveva detto che i soldi mancanti erano meno di 100.000 euro, in 5 giorni la stessa persona afferma che sono diventati 245.000: ci dica lui cosa dobbiamo pensare. Attendiamo con fiducia risposte, concrete questa volta”.

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